VEGANOK rivoluziona il mondo plant-based

Il termine più usato, e più abusato, del settore vegetale ha finalmente uno standard certificato. Perché "plant-based" doveva smettere di significare tutto e niente.

La rivoluzione di VEGANOK mette fine all’ambiguità del claim “PLANT-BASED”.  Ecco perché.

Entra in un qualsiasi supermercato. Scorri gli scaffali. La parola plant-based è ovunque: sulle bevande, sugli snack, sui cosmetici, sugli integratori. Sembra dire tutto. Nella maggior parte dei casi, non garantisce niente.

Prodotti “plant-based” che contengono latte, uova, miele. Formulazioni “a base vegetale” che nascondono gelatine animali, caseina, coloranti di origine animale. Non si tratta sempre di malafede: a volte è semplicemente la conseguenza di un termine che non ha mai avuto, fino ad ora, una definizione certificata e verificabile.

Perché “plant-based”, in assenza di uno standard, può significare “contiene anche ingredienti vegetali”. Può significare “meno carne di prima”. Può significare qualunque cosa il reparto marketing decida che significhi quel giorno.

La certificazione internazionale VEGANOK conosce bene questo problema. Lo osserva da anni. E ha deciso di risolverlo.

Il marchio PLANT-BASED: una parola che finalmente vale qualcosa

Il marchio PLANT-BASED di VEGANOK certifica una cosa sola, ma la certifica senza ambiguità: il prodotto che lo porta è 100% di origine vegetale. Nessun derivato animale. Nessuna zona grigia. Nessun ingrediente che implichi, direttamente o indirettamente, l’uccisione, la detenzione o lo sfruttamento di animali.

 

«Abbiamo costruito VEGANOK sulla precisione» spiega Sauro Martella, fondatore di VEGANOK. «Nel mondo della certificazione non esistono mezze misure: un prodotto è vegano o non lo è, è 100% vegetale o non lo è. Quando abbiamo visto il termine “plant-based” trasformarsi in un’etichetta vuota, usata per prodotti che vegetali non sono affatto, abbiamo capito che era il momento di intervenire. Il marchio PLANT-BASED nasce per restituire a queste due parole il loro significato autentico e per darlo in mano ai consumatori e alle aziende.»

 

Cosa c’è davvero in quel prodotto “plant-based”?

Il disciplinare PLANT-BASED di VEGANOK esclude non solo gli ingredienti più noti come miele, cera d’api, caseina, gelatine, uova; ma anche quelli che raramente finiscono nelle conversazioni: gommalacca, squalene animale, cocciniglia (E120), chitina, urea animale, carboni animali, pepsina, cheratina.

Anche gli additivi con doppia provenienza, vale a dire quegli ingredienti che possono essere vegetali o animali a seconda del produttore, devono essere documentati con prove concrete. L’azienda è tenuta a dimostrare, con idonea certificazione, che la fonte è esclusivamente vegetale, minerale o di sintesi. Nessun “ci fidiamo”: solo prove verificabili.

Per i prodotti alcolici, il marchio esclude persino i chiarificanti di origine animale come albumina, colla di pesce e caseine: ingredienti invisibili in etichetta, ma presenti nel processo produttivo.

Come funziona: trasparenza certificata, prodotto per prodotto

Il marchio PLANT-BASED si applica al singolo prodotto, non all’azienda in blocco. Ogni etichetta viene esaminata e approvata da VEGANOK prima della stampa: nessun prodotto può arrivare sullo scaffale senza il via libera ufficiale.

Una volta certificato, il prodotto viene pubblicato su veganok.com in un elenco aggiornato e consultabile da chiunque. Perché la trasparenza, per essere tale, deve essere verificabile.

Per i consumatori, finalmente, una certezza

Il marchio PLANT-BASED di VEGANOK non è pensato solo per chi è vegano da anni e sa già leggere le etichette nel dettaglio. È pensato per tutti: per chi si avvicina per la prima volta alle scelte vegetali, per chi vuole ridurre il consumo di prodotti animali senza perdere ore tra acronimi e sigle chimiche, per chi cerca un punto di riferimento affidabile in un mercato che cresce velocemente ma non sempre in modo trasparente.

Per le aziende, invece, è un’opportunità concreta di distinguersi: usare il termine “plant-based” con rigore, e poterlo dimostrare, è oggi un vantaggio competitivo reale, soprattutto in un contesto in cui i consumatori sono sempre più attenti e sempre meno disposti a credere alle parole senza prove.

VEGANOK restituisce al termine il suo senso pieno

Da oggi, quando vedi il marchio PLANT-BASED di VEGANOK su un prodotto, sai esattamente cosa stai comprando. Non “prevalentemente vegetale”. Non “con meno ingredienti animali”. Vegetale al 100%, certificato, verificato, trasparente.

È questo che intendiamo quando diciamo che plant-based dovrebbe significare qualcosa.

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