Attenzione: non tutti i prodotti “plant-based” sono vegani. Se pensavi che questi due termini fossero sinonimi, non sei l’unico. Milioni di consumatori italiani si trovano ogni giorno davanti agli scaffali dei supermercati confusi da etichette che sembrano promettere una cosa ma ne nascondono un’altra.
Il mercato dei prodotti alimentari sta vivendo una vera rivoluzione verde, con termini come “plant-based”, “vegetale” e “vegano” sempre più presenti sulle confezioni. Ma dietro queste parole si nascondono differenze sostanziali che possono trarre in inganno anche i consumatori più attenti.
Il caso che ha attirato la nostra attenzione

La segnalazione di un nostro lettore ci ha fornito l’esempio perfetto di questa confusione: gli “Affettati Vegetali” Fratelli Beretta. Sulla confezione campeggia “AFFETTATI VEGETALI” con tanto di logo “PLANT BASED”, ma negli ingredienti troviamo chiaramente indicato “albume d’UOVO in polvere”.
Non è un errore: è la dimostrazione pratica di come le etichette possano essere tecnicamente corrette ma potenzialmente confuse per chi cerca prodotti 100% vegani.

Facciamo chiarezza: cosa significano veramente questi termini
Se non hai mai fatto caso a queste parole sulle etichette, è normale. Ma una volta che capisci la differenza, non potrai più ignorarla.
Immagina di essere al supermercato. Vedi un prodotto con scritto “plant-based” e pensi: “Perfetto, è vegano!” Ma ecco invece cosa significano veramente questi termini:
Plant-Based = “principalmente vegetale”
Significa che la maggior parte degli ingredienti viene dalle piante, ma non tutti. È come dire “prevalentemente italiano” per un prodotto fatto principalmente in Italia ma con alcuni componenti provenienti da altri paesi.
Vegetariano = “No Carne e Pesce”
Può contenere uova, latte, miele. Un vegetariano esclude carne e pesce dalla propria alimentazione.
Vegano/Vegetale = una scelta completa
Quando parliamo di prodotti vegani, non ci riferiamo solo all’assenza di ingredienti animali, ma a una scelta che abbraccia valori etici più ampi: rispetto per gli animali, sostenibilità ambientale, salute. Un prodotto vegano è completamente privo di qualsiasi ingrediente di origine animale ed è frutto di una filiera produttiva che rispetta questi valori.
La regola d’oro: tutti i prodotti vegani sono anche plant-based, ma NON tutti i prodotti plant-based sono vegani.
È come dire che tutti i gatti sono mammiferi, ma non tutti i mammiferi sono gatti.
Perché questa confusione? Una questione di mercato
I termini “plant-based” e “vegano” rispondono a esigenze diverse del mercato. Il veganismo rappresenta una filosofia di vita completa che abbraccia valori etici, ambientali e di benessere animale, estendendosi ben oltre l’alimentazione a tutti gli aspetti della vita quotidiana.
Il termine “plant-based”, invece, nasce come termine più tecnico e commerciale per descrivere prodotti basati prevalentemente su ingredienti vegetali, senza necessariamente abbracciare la filosofia vegana nella sua completezza.
Il problema nasce quando questa distinzione non è chiara ai consumatori, che possono pensare di acquistare un prodotto completamente vegetale e scoprire invece la presenza di ingredienti di origine animale.

Un altro esempio per capire meglio
DEBIC VEGETOP: un caso studio interessante
La Végétop di Debic è un esempio illuminante di come la terminologia possa creare aspettative diverse. Questo prodotto viene spesso utilizzato nei ristoranti come alternativa vegetale alla panna tradizionale. Negli ingredienti troviamo “LATTICELLO dolce” come primo componente.
Come specificato nelle informazioni ufficiali Debic: “I prodotti Debic Vegetop non sono senza lattosio, perché contengono latticello, che include lattosio e proteine del latte”. Questo li rende adatti ai vegetariani ma non a chi segue un’alimentazione vegana.
Se trovi prodotti che utilizzano il termine “plant-based” pur contenendo alcuni ingredienti di origine animale, sappi che questa pratica è tecnicamente corretta secondo le definizioni attuali, ma può generare aspettative diverse nei consumatori.
Nell’industria alimentare possiamo inoltre trovare ingredienti di origine animale anche in prodotti che potrebbero sembrare completamente vegetali, come gelatina, acido stearico, lanolina o gommalacca, utilizzati per diverse funzioni tecnologiche nella produzione.

La situazione normativa attuale
La normativa europea attualmente non prevede una definizione ufficiale univoca di prodotto vegano. Questa mancanza di armonizzazione normativa può contribuire alla confusione nell’etichettatura di questi prodotti.
Dal punto di vista legislativo, il settore alimentare sta ancora sviluppando linee guida più chiare per quanto riguarda la comunicazione dei prodotti vegetali, e questo processo richiede tempo per essere completato.
Ingredienti vs Tracce: una distinzione fondamentale
È importante non confondere gli ingredienti con le tracce. Molti prodotti vegani riportano la dicitura “può contenere tracce di latte o uova”: questo non significa che il prodotto non sia vegano.
La dicitura “può contenere tracce di…” si riferisce alla possibilità di contaminazioni involontarie durante la produzione. Un conto sono gli ingredienti usati volontariamente nella formulazione, un conto sono le tracce accidentali.
Quindi i prodotti con tracce di uovo o latte sono adatti a un consumo vegano? Sì. Le tracce non sono considerate ingredienti secondo il Regolamento UE n. 1169/2011 e la loro indicazione serve principalmente a proteggere i soggetti allergici da possibili reazioni anche a quantità minime di allergeni.

Come orientarsi: consigli pratici per i consumatori
Leggi SEMPRE la lista ingredienti
Lo sappiamo, è noioso. Ma è l’unica vera garanzia. I prodotti veramente vegetali hanno liste di ingredienti che riconosci: pomodoro, basilico, olio d’oliva. Se vedi parole che sembrano formule chimiche o nomi che non sai pronunciare, fermati un attimo.
Trucco veloce: cerca subito parole come “uovo”, “latte”, “siero”, “caseina”, “albumina”, “gelatina”. Se ci sono, non è vegano.
Alcuni ingredienti di origine animale da riconoscere:
- Gelatina (anche indicata come E441): derivata dal collagene animale
- Colla di pesce: ottenuta dalla vescica natatoria dei pesci
- Glicerina: può essere di origine vegetale o animale
- Acido stearico: può derivare da grassi animali o vegetali
- Lanolina: estratta dalla lana delle pecore
- Albumina: proteine dell’uovo
- Caseina: proteina del latte

Per gli additivi e ingredienti dubbi, puoi sempre consultare biodizionario.it, uno strumento online gratuito che classifica additivi alimentari e ingredienti con un sistema di “semafori” colorati, indicando anche se sono di origine animale.

Cerca la Certificazione VEGANOK
Il marchio VEGANOK non è solo un semplice “bollino”: è una bussola che orienta chiunque desideri vivere in armonia con i propri valori etici, garantendo chiarezza e sicurezza nelle proprie scelte quotidiane.
Quante volte ti è capitato di fermarti davanti a uno scaffale con un prodotto tra le mani, chiedendoti se fosse davvero vegano? La lettura delle etichette può trasformarsi in una vera e propria caccia al tesoro tra ingredienti dal nome ambiguo e diciture poco chiare. Ecco perché affidarsi alla certificazione VEGANOK è una scelta che semplifica la vita e rispetta i principi di un consumo etico.
Un simbolo chiaro e immediato La presenza del logo VEGANOK sul packaging è un segnale chiaro e inequivocabile: quel prodotto è conforme agli standard vegani più elevati. Ogni azienda certificata riceve un codice identificativo univoco, riportato sull’etichetta, che i consumatori possono inserire sul sito ufficiale www.veganok.com per confermare l’autenticità del prodotto.
Cosa rende VEGANOK unica:
- Assenza totale di derivati animali: ogni prodotto certificato è privo di ingredienti di origine animale
- No ai test sugli animali: le aziende aderenti si impegnano a non effettuare o commissionare esperimenti su animali per nessuno dei loro prodotti
- Codice identificativo unico: presente su ogni prodotto certificato, per una verifica semplice e veloce
- Rispetto dei principi etici anche nella comunicazione: i packaging devono essere in linea con la filosofia vegana
Standard internazionali VEGANOK aderisce agli standard europei del WVG (World Vegan Standard), consultabili sul sito www.veganstandard.eu. Questa conformità garantisce un livello di affidabilità riconosciuto a livello internazionale. È un progetto creato e gestito da professionisti vegani che condividono una missione comune di rispetto per i diritti degli animali.

Il Commento di Sauro Martella, Founder di VEGANOK
La questione delle denominazioni ambigue nel settore alimentare rappresenta oggi una delle sfide più critiche per la tutela dei consumatori e degli operatori del settore. Come founder di una delle principali certificazioni vegane europee, mi trovo quotidianamente a confrontarmi con le conseguenze di questa confusione terminologica che va ben oltre il semplice disagio del consumatore finale.
Nei miei anni di esperienza, ho assistito a situazioni paradossali: ristoratori in perfetta buona fede che utilizzano prodotti come il Vegetop convinti di offrire un servizio vegano ai propri clienti, salvo poi scoprire che stanno servendo derivati del latte. Questi professionisti, spesso non specializzati nel settore vegan ma desiderosi di offrire un servizio inclusivo, si trovano involontariamente a creare situazioni imbarazzanti e potenzialmente dannose per chi segue un’alimentazione vegana.
Quando il marketing ingannevole riesce a confondere persino gli utilizzatori professionali, è evidente che siamo di fronte a un problema sistemico che richiede un intervento normativo deciso. Non possiamo più permettere che l’ambiguità terminologica continui a danneggiare sia i consumatori che gli operatori della ristorazione. È necessario che le istituzioni europee introducano sanzioni specifiche per le denominazioni non chiare e stabiliscano standard univoci per la comunicazione dei prodotti alimentari.
La trasparenza nelle denominazioni non è un lusso o una cortesia verso il consumatore: è un diritto fondamentale per garantire un mercato equo, onesto e veramente inclusivo. Solo attraverso regole chiare e controlli rigorosi potremo costruire un sistema alimentare in cui la fiducia tra produttori, operatori e consumatori sia finalmente ristabilita.
Hai trovato altri prodotti con etichettature che ti hanno creato dubbi? Scrivici a [email protected] allegando la foto dell’etichetta. Le tue segnalazioni ci aiutano a creare contenuti sempre più utili per tutti i consumatori.
Ricorda: essere consumatori consapevoli significa prendersi il tempo per comprendere quello che acquistiamo. La lettura attenta delle etichette è il primo passo verso scelte più informate.

Scegli i prodotti certificati VEGANOK e sostieni così la libera informazione!