Laboratoires BeWell riceve il VEGANOK Award “10 anni insieme” al Cosmoprof 2026

Il laboratorio cosmetico artigianale fondato nel 2007 a San Marino da Angelita Della Bella ha ricevuto il riconoscimento per un decennio di adesione allo standard VEGANOK. Per la fondatrice, la certificazione non è solo un bollino: è un sigillo che riguarda l'intero sistema produttivo, dalla formula al packaging, dalla logistica all'impatto ambientale.

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Laboratoires BeWell è un laboratorio cosmetico artigianale fondato nel 2007 nella Repubblica di San Marino da Angelita Della Bella. Specializzato in formulazioni naturali, biologiche e vegan, il laboratorio produce linee di alta cosmesi professionale destinate a spa, centri estetici e istituti di bellezza.

Il fondamento scientifico delle formulazioni è la talassoterapia: acqua di mare, alghe e attivi marini sono alla base dei prodotti, arricchiti da molecole ad alta tecnologia e provata efficacia cosmetologica. Dalla fondazione, il laboratorio ha sviluppato diverse linee — tra cui BeWell Green per i trattamenti viso e corpo, e Veg-Up per il make-up e la skincare — tutte certificate, naturali, biologiche, vegan, nichel tested e gluten free.

Angelita Della Bella non è arrivata alla cosmetica per caso. Ha iniziato a lavorare nel settore nel 2000 come dirigente di un’azienda che produceva macchinari per l’estetica. Nel 2007, valutando quel mercato ormai saturo, ha fondato Laboratoires BeWell improntandolo fin dall’inizio sulla produzione di cosmetici professionali naturali. Oggi il laboratorio è presente da oltre quindici anni nelle migliori spa italiane e opera anche nella produzione conto terzi e nella formazione professionale per estetiste.

Al Cosmoprof 2026, Angelita Della Bella ha ricevuto il VEGANOK Award “10 anni insieme” dalle mani di Renata Balducci, presidente di AssoVegan.

Le parole di Angelita durante la premiazione sono state nette e concrete. La certificazione VEGANOK per Laboratoires BeWell è un sigillo: la comprova che il laboratorio opera secondo uno standard che va ben oltre il singolo prodotto. Come ha spiegato, non si tratta solo di un cosmetico cruelty free. Si tratta dell’intera logistica, dell’impatto ambientale, del packaging che non viene dalla Cina, del carburante che non si spreca. È una visione di sistema, non di etichetta.

E su questo punto Angelita è stata categorica: a quella certificazione tengono, e non la molleranno mai. Perché, come ha detto chiudendo la premiazione, il mondo si cambia un pochettino alla volta, una goccia per volta.


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