A Tuttofood 2026 prosegue il lavoro sul campo del team VEGANOK tra le aziende certificate presenti in fiera. Dopo le prime giornate di incontri, interviste e consegne del VEGANOK AWARD “10 anni insieme”, il racconto entra in una fase più concreta: stand, prodotti, cataloghi, persone, territori, canali distributivi.
È qui che una fiera diventa interessante per il nostro Osservatorio: non solo nei trend dichiarati, ma nel modo in cui quei trend vengono tradotti dalle aziende in linee, referenze, formati, claim, certificazioni e strategie commerciali.
La certificazione vegan come leva di mercato
Il giro tra gli stand restituisce una fotografia utile anche per chi lavora nel marketing e nello sviluppo prodotto. Il vegan certificato VEGANOK non compare in modo uniforme: assume funzioni diverse a seconda della categoria.
Per alcune aziende è una garanzia applicata a prodotti naturalmente vegetali, come olio, riso, pomodoro, farine, cereali o legumi. Per altre diventa un elemento di differenziazione su ricette più complesse: mayo vegetali, biscotti, bevande, integratori, prodotti da forno, dolci da ricorrenza, soluzioni per il food service.
Questa distinzione è importante perché mostra che la certificazione non svolge sempre lo stesso ruolo nel posizionamento.
- In alcuni casi rafforza la fiducia su una materia prima semplice.
- In altri aiuta a rendere più chiara una riformulazione.
- In altri ancora permette a un prodotto di entrare più facilmente in canali dove servono garanzie documentali: GDO, ristorazione, catering, hospitality, private label, export.
Dal punto di vista delle aziende, questo è uno dei segnali più interessanti emersi in fiera: il vegan certificato VEGANOK non è solo comunicazione verso il consumatore finale. È anche uno strumento B2B. Serve a parlare con buyer che devono leggere rapidamente un assortimento, ai direttori marketing per costruire claim più solidi, ai responsabili qualità per supportare le dichiarazioni con documentazione.
Formati, canali e occasioni di consumo
Un altro elemento che emerge dal giro del terzo giorno riguarda i formati. Il vegan certificato VEGANOK non appare soltanto nel prodotto da scaffale classico. Lo troviamo nelle monoporzioni per il fuori casa, nei preparati per la colazione, nelle bevande vegetali, nelle linee sportive, nei prodotti dolciari stagionali, nelle referenze gluten free e allergen free, nei prodotti biologici, nei formati professionali e nelle soluzioni pensate per la ristorazione.
Per chi fa marketing, questo significa una cosa precisa: il vegan non è più soltanto una promessa valoriale, ma una leva di accesso a occasioni di consumo diverse. Colazione, pranzo veloce, sport, aperitivo, ricorrenze, catering, mensa, hotellerie, pausa snack, cucina domestica. Ogni occasione richiede linguaggi, pack, formati e canali differenti.
Questa varietà è uno dei segnali più concreti della maturazione del mercato. Un conto è avere una referenza vegan pensata per uno scaffale specializzato; un altro è vedere la certificazione dentro prodotti e formati che entrano nella vita ordinaria dei consumatori e nelle necessità operative di chi lavora nella ristorazione o nella distribuzione.
Claim, reputazione e continuità
C’è poi un tema di coerenza competitiva. In molte categorie, il mercato è affollato da parole simili: vegetale, plant-based, naturale, sostenibile, free from, clean label, healthy, protein, bio. Il rischio, per le aziende, è che il prodotto venga percepito come uno dei tanti.
La certificazione VEGANOK, quando è ben integrata nella comunicazione, può aiutare a rendere più leggibile il posizionamento: non sostituisce gusto, prezzo, qualità o brand, ma aggiunge un elemento di verifica in un panorama di claim sempre più denso.
La fiera conferma anche un altro passaggio: molte aziende storiche non stanno costruendo linee vegan per cambiare identità, ma per ampliare il proprio perimetro. Il caso è diverso da quello delle startup nate direttamente sul plant-based. Qui parliamo spesso di imprese già radicate nel mercato, con cataloghi ampi, canali consolidati e una relazione lunga con la distribuzione.
Per queste aziende, certificare VEGANOK alcune referenze può significare presidiare una domanda specifica senza rinunciare alla propria identità produttiva. Da questo punto di vista, il VEGANOK AWARD “10 anni insieme” racconta una dinamica interessante anche per i direttori marketing: la durata di una certificazione è un asset reputazionale. In un mercato in cui i claim cambiano rapidamente, dieci anni di continuità comunicano stabilità, affidabilità e capacità di mantenere una promessa nel tempo.
Il giro tra gli stand mostra quindi un vegan certificato VEGANOK sempre più operativo: non solo tema culturale, non solo scelta individuale, ma elemento che entra nelle decisioni di assortimento, nelle strategie di marca, nelle relazioni con la distribuzione, nello sviluppo di prodotto e nella comunicazione aziendale.
Di seguito, le aziende incontrate dal team VEGANOK durante il giro in fiera che hanno ricevuto il premio VEGANOK AWARD 10 ANNI INSIEME” dalle mani di Renata Balducci, presidente di AssoVegan – Associazione Vegani Italiani Onlus.
In quest’articolo troverai le foto di:
Riccione Piadina, Pietro Coricelli, Le Conserve della Nonna, Probios / Healtion – Probios Group, Sibat Tomarchio, Petti, Riso Scotti, Martino Couscous, Molino Fratelli Chiavazza, Freeg, Ultimate Italia, Molino Rossetto, PanPiuma, Del Colle, Pomodori Nobile – Calispa, Di Leo Pietro, Top Single Service, Sapori Veri, Gastronomia Piccinini, Fiorentini Alimentari, Vergani e Pasticceria Scarpato.

Riccione Piadina
Riccione Piadina Pad. 4, Stand M08. Piadina Romagnola IGP, piadine biologiche e gluten free, cassoni e linea vegan. Da San Giovanni in Marignano (Rimini).





Pietro Coricelli
Pietro Coricelli Pad. 6, Stand B07. Olio extravergine d’oliva e linea Ethnos di oli speciali biologici (chia, cocco, argan, avocado, sesamo, noce, zucca, canapa, lino). Da Spoleto (Perugia).





Le Conserve della Nonna
Le Conserve della Nonna Pad. 6, Stand C15. Conserve da orto in vaso di vetro, sughi, marmellate, sottoli e linea biologica. Da Ravarino (Modena).




Healthion – Probios group
Probios Pad. 6, Stand E31. Alimenti biologici e funzionali con sei marchi (Probios, Baule Volante, La Finestra sul Cielo, ViviBio, Fior di Loto, Zer%) sotto la nuova capogruppo Healtion (ex Probios Group). Da Calenzano (Firenze).






Sibat Tomarchio
Sibat Tomarchio Pad. 6, Stand B43. Bibite vegetali con agrumi DOP e IGP siciliani, linea BIO, Acqua Etna e latte di mandorla. Da Acireale (Catania).




Petti
Petti Pad. 6 stand L48. Conserve di pomodoro toscano della linea premium “Petti, Il pomodoro al centro” e la linea “La Completa” ai 6 pomodori italiani. Da Venturina Terme (Livorno).



Riso Scotti
Riso Scotti Pad. 10, Stand B17. Riso italiano, bevande vegetali (riso, riso e quinoa, riso e mandorla, soia, avena), miscele di cereali e legumi e linea risette. Da Pavia.



Martino Couscous
Martino Couscous Pad. 10, Stand D05. Couscous (classico, integrale, bio, vegano, gluten free, di ceci, di mais, di piselli), snack di taralli e gallette, ready meals. Da Campobasso.









Molino Fratelli Chiavazza
Molino Fratelli Chiavazza, Pad. 8, Stand L21. Farine di grano tenero, semole, farine speciali (farro, riso, ceci, khorasan), linea Senza Glutine, preparati Dolce Mondo Antico e Forno di Casa Mia. Da Casalgrasso (Cuneo)





Freeg srl
Freeg srl, Pad. 8, Stand L29. Piadine, piadenelle, basi per pizza e wrap tortillas senza glutine e allergen free, in sette varianti, prodotti in stabilimento dedicato. Da Piadena Drizzona (Cremona).



Ultimate italia
Ultimate Italia, Pad. 8, Stand H38. Integratori e alimenti per lo sport con linea vegan: proteine di soia in polvere, barrette proteiche, creme spalmabili Protein Cream Veg, aminoacidi 100% da fermentazione vegetale, multivitaminici e sali minerali. Da Saronno (Varese).



Molino Rossetto
Molino Rossetto Pad. 8, Stand D38. Famiglia di mugnai dal 1760, oggi alla settima generazione. Farine, preparati e la nuova linea BIGOOD plant-based (macinato, bocconcini e ragù vegetali a base di proteine del pisello) e avena per la colazione. Da Pontelongo (Padova).






PanPiuma
PanPiuma – Arte Bianca Srl
PanPiuma, Pad. 8, Stand K12. Pane morbido senza crosta prodotto da Arte Bianca Srl, azienda veneta nata nel 1968. Gamma ampia con referenze classiche, pocket, arrotolabili, biologiche, integrali e PanPiumino. A Tuttofood 2026 presenta le nuove referenze integrali.





Del Colle
Del Colle, Pad. 8, Stand H45. Legumi, cereali, zuppe, risi, farine, semi, spezie, referenze biologiche e specialità toscane e italiane. Azienda nata nel 1996 dalla riscoperta di cereali, legumi del territorio e antiche varietà. Da Bientina (Pisa).





Pomodori Nobile – Calispa spa
Pomodori Nobile – Calispa spa, Pad. 5, Stand A25. Brand di Calispa S.p.A. dedicato alle conserve di pomodoro premium. Le referenze certificate VEGANOK sono Pomodorino “Datterino” pelato e Passata di pomodorino “Datterino”. Calispa è un’azienda conserviera fondata nel 1966, oggi alla terza generazione della famiglia Di Leo. Da Castel San Giorgio (Salerno).



Di Leo Pietro spa
Di Leo spa, Pad. 12, Stand D02. Azienda alimentare con sede a Matera, specializzata in biscotti e prodotti da forno. Le referenze certificate VEGANOK sono i biscotti Vivisano con olio extravergine di oliva e Vivisano con olio extravergine di oliva e cioccolato.





Top Single Service
Top Single Service, Pad. 10 Stand H23. Azienda specializzata in soluzioni monodose per il food service. Le referenze certificate VEGANOK sono tre diverse mayo vegetali, pensate per ristorazione, catering, hospitality e consumo fuori casa.



Sapori Veri
Sapori Veri, Pad. 12, Stand D40. Biscotti e pasticcini di pasticceria secca: frolla, monoporzione, linea benessere, superfarciti, mandorla, sfoglia, semilavorati e ricorrenze. Le referenze certificate VEGANOK includono Tegolosi, Cookies al farro e fondente, Quadratini tre farine – Cacao e Quadratini tre farine – Mirtilli. Da Notaresco (Teramo).




Gastronomia Piccinini
Gastronomia Piccinini Pad. 4, Stand H18. Pasta fresca, pasta ripiena, gnocchi di patate, gnocco fritto, tigelle, pasta per pizza, pinsa, piadine e linea Gluten Free. Da Baiso (Reggio Emilia).


Fiorentini Alimentari
Fiorentini Alimentari Pad. 8, Stand H07. Gallette di riso, mais, legumi, grano saraceno, sorgo e amaranto, Supersemi, triangolini Sì&NO, Choco Mais e crema di noccioline. Riso e mais 100% italiani dal Piemonte. Da Trofarello (Torino).











Polo Vergani
Vergani Pad. 12, Stand K02. Panettoni, pandori e colombe artigianali a marchio Vergani, dal 1944 unica realtà milanese a produrre in città l’autentico Panettone di Milano. Linea vegan certificata: Dolce di Natale Vegano e Dolce di Pasqua Vegano. Da Milano.




Pasticceria Scarpato
Pasticceria Scarpato Pad. 12, Stand K02. Lievitati artigianali della tradizione veronese dal 1888, dal 2025 nel polo Vergani: Pandoro, Offella di Verona, Panettone, Colomba. Linea vegan certificata: Dolce Natale, Dolce Pasquale, Gran Natale Bio e Muffin Vegan. Da Villa Bartolomea (Verona).



Nei prossimi giorni continueremo a raccontare Tuttofood 2026 con interviste, news dagli stand e i take dell’Osservatorio VEGANOK sulla fiera: aziende, prodotti, segnali di mercato e nuove traiettorie del vegan certificato in Italia.
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