Petti riceve il VEGANOK Award “10 anni insieme” al Tuttofood 2026

La linea premium del Gruppo Petti, storica azienda conserviera nata nel 1925, ha ricevuto il riconoscimento per un decennio di certificazione VEGANOK. Pasquale Petti racconta una scelta che si inserisce in un investimento più ampio sulla tracciabilità e sulla protezione del consumatore: più certificazioni ci sono, più il consumatore è garantito.

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Petti è la linea premium del Gruppo Petti, una delle più importanti realtà italiane nella trasformazione del pomodoro. Il Gruppo nasce nel 1925 a Nocera Superiore, in provincia di Salerno, e ha celebrato nel 2025 il proprio centenario. La società toscana Italian Food SpA, che produce il brand Petti, ha sede nello stabilimento di Venturina Terme, in provincia di Livorno, dove Pasquale Petti, quarta generazione della famiglia, guida oggi l’azienda come Amministratore Unico.

La linea Petti utilizza esclusivamente pomodoro 100% toscano, lavorato con il metodo Cold Break a bassa temperatura per preservare colore, fragranza e consistenza del pomodoro fresco. La gamma comprende passate, polpe, pelati, concentrato e le prelibatezze Bio da datterini toscani, confezionati in eleganti bottiglie di vetro con etichette trasparenti che mostrano la qualità del prodotto prima ancora di aprirlo. Tra i riconoscimenti più recenti, “La Completa”, passata e polpa ai sei pomodori italiani, è stata premiata “Eletto Prodotto dell’Anno” sia nel 2025 sia nel 2026.

La certificazione VEGANOK accompagna la linea Petti e le referenze bio ormai da un decennio. Come per altri prodotti a base di pomodoro, la certificazione vegan può sembrare un passaggio scontato, ma non lo è: garantisce al consumatore che l’intera filiera, dalla coltivazione al confezionamento, risponde a uno standard che va oltre la sola lettura dell’ingredientistica.

Al Tuttofood 2026, Pasquale Petti ha ricevuto il VEGANOK Award “10 anni insieme” dalle mani di Renata Balducci, presidente di AssoVegan.

Le sue parole durante la cerimonia hanno inquadrato il decennio di certificazione VEGANOK all’interno di una strategia più ampia. Siamo molto contenti di questo riconoscimento, ha detto Pasquale Petti, perché arriva in un periodo in cui l’azienda sta investendo molto sulla genuinità dei prodotti, sulla tracciabilità delle etichette e sulla protezione del consumatore al momento dell’acquisto. La certificazione VEGANOK, in questa cornice, funziona come un ulteriore livello di garanzia: sapere che il prodotto è vegano, ha spiegato, offre al consumatore una sicurezza in più nella scelta. E ha sintetizzato il punto con una formula che merita di essere annotata: più certificazioni ci sono, più i consumatori sono garantiti. Non è solo un principio generale. Per un’azienda che ha costruito la propria identità sulla trasparenza (il metodo Cold Break, le etichette trasparenti, il pomodoro 100% toscano tracciabile), ogni certificazione aggiuntiva è un mattone in più nella costruzione di un rapporto di fiducia con chi compra.

Dieci anni di certificazione VEGANOK su un’azienda centenaria del pomodoro italiano, che ha scelto di aggiungere alla propria filiera toscana un ulteriore livello di garanzia per il consumatore. Un percorso che, dalle parole di Pasquale Petti, è destinato a proseguire.

 

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