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A Napoli arriva MAGNAVEG, il festival vegan che unisce cibo, etica e antispecismo

Il 18 e 19 aprile 2026 i Quartieri Spagnoli di Napoli ospiteranno MAGNAVEG, il festival vegan che mette insieme cibo, pensiero e condivisione dentro un progetto di rigenerazione urbana con radici profonde nel territorio.

MAGNAVEG si terrà il 18 e il 19 Aprile 2026 a Napoli negli spazi di FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, una realtà che lavora su educazione, arte e cultura come strumento di trasformazione sociale. Due giorni che racconteranno il mondo vegan come scelta etica e sostenibile, ma anche profondamente legata alle tradizioni mediterranee. Ci saranno talk, laboratori, momenti di confronto e proposte food, il tutto in un’atmosfera che vuole essere aperta, inclusiva e curiosa.

MAGNAVEG ha il patrocinio dell’Associazione Vegani Italiani Onlus e VEGANOK.

Questo conferma l’importanza di costruire spazi di dialogo che mettano davvero al centro la consapevolezza, la ricerca seria e la coerenza nelle scelte di ogni giorno.

Un claim che dice già tutto

“La rivoluzione gentile del Mediterraneo” non è solo lo slogan dell’evento. È proprio una dichiarazione d’intenti: il cambiamento parte dalla cultura, dal cibo, dalle relazioni che costruiamo con gli altri esseri viventi e col territorio dove viviamo.

Scienza, etica e consapevolezza: i talk

L’area talk di MAGNAVEG ospiterà voci molto diverse, ma tutte accomunate da un filo rosso: l’impegno per un mondo più giusto, dove le gerarchie tra le vite vengano messe davvero in discussione e dove la scienza incontri l’etica in modo rigoroso ma anche accessibile.

Fabio Andreoli, biologo nutrizionista, ex atleta della Nazionale di judo e autore di “Vegan senza Supercazzole”, porta a MAGNAVEG il suo approccio diretto, quello basato sulle evidenze. Fondatore di Vegan Coach, Andreoli è uno che smonta miti e false promesse, proponendo invece una nutrizione vegana seria, efficace e che regge nel tempo.

Ci sarà anche Erica D’Aguanno, biologa nutrizionista PhD del team Vegan Coach. Lei porta competenza scientifica al servizio di una comunicazione chiara e soprattutto non giudicante. Il suo lavoro si concentra sull’alimentazione vegana equilibrata, sul metodo scientifico applicato al quotidiano e sulla consapevolezza intesa come vera base del cambiamento.

Sul palco anche Daria Campriani, attivista e rappresentante del gruppo trans del collettivo Intersexioni. Il suo intervento intreccerà lotta trans, femminismi, nonviolenza e antispecismo, mettendo al centro le soggettività marginalizzate. Daria mostrerà come le stesse logiche di dominio operino su corpi umani e animali, decidendo chi può essere protetto e chi può essere sacrificato. Un confronto necessario su autodeterminazione, violenza di genere e omo-transfobia, che riconosce nella nonviolenza una scelta radicale e trasformativa.

Silvia Molè di Parte in Causa porta un antispecismo che attraversa istituzioni, linguaggi e pratiche concrete di liberazione. Il suo lavoro mette il diritto animale dentro i luoghi dove si decidono le regole, si costruiscono narrazioni e si ridefiniscono responsabilità. A MAGNAVEG rappresenta un tassello fondamentale di un confronto che intreccia etica vegana, giustizia interspecie e pratiche di liberazione che incidono davvero sul reale.

Cibo, tradizione e innovazione

Valeria Sommella di Veganissimo Napoletano porta a MAGNAVEG la cultura partenopea attraverso passione, ricerca e rispetto vero per la cucina plant-based. La regina delle sfogliatelle 100% vegan racconta un percorso nato dai ricordi d’infanzia, dall’amore per i dolci e dalla voglia di esplorare nuove possibilità del gusto senza tradire la tradizione.

Corpo, respiro, comunità

Francesco Costabile, yogāsana practitioner and teacher, guiderà uno spazio dedicato alla pratica dello yoga come strumento davvero inclusivo e accessibile. Insegnante di Ashtanga Yoga e Jivamukti Yoga, Francesco propone un approccio che si basa su disciplina, ascolto e presenza, dove ogni corpo è legittimo e ogni percorso ha valore. Un invito a rallentare, respirare e riconnettersi, dal corpo all’anima, dalla pratica alla società.

Antispecismo politico e intersezionale

MAGNAVEG dà spazio al Collettivo Spazio Animale, una realtà che porta avanti una visione radicale, politica e intersezionale dell’antispecismo. Nato dal rifiuto netto di ogni gerarchia di valore tra le specie, Spazio Animale considera la liberazione animale inseparabile dalle altre lotte contro il dominio, l’oppressione e le disuguaglianze. Il loro contributo intreccia giustizia sociale, ecologia, transfemminismo e lotte queer, rivendicando un veganismo che sia accessibile, plurale e non giudicante.

Tutela concreta: i santuari, i rifugi e le associazioni per la tutela ambientale

A MAGNAVEG ci sarà una rete di realtà che ogni giorno si prendono cura degli animali in modo concreto e responsabile. Diverse forme di impegno per la tutela della vita.

Capra Libera Tutti, L’Arca di Natalia e il Rifugio Katy e Romeo Coccodè sono santuari antispecisti che accolgono animali liberati dallo sfruttamento, offrendo loro una vita libera, rispettata e lontana da qualsiasi forma di utilizzo umano. Qui gli animali vivono fuori da ogni logica di produzione o consumo: sono individui con i loro tempi, le loro relazioni e i loro bisogni.

Rifugio San Francesco, Serafino ed i suoi amici e Birillo e gli altri gatti si occupano principalmente del recupero di animali da abbandono e maltrattamenti. Danno attenzione alla cura veterinaria, ai bisogni individuali e costruiscono percorsi strutturati di tutela e benessere.

IPARS ODV – Ospiti di Casa Jail è attiva nel recupero, nelle cure e nell’adozione di conigli e altri animali “non convenzionali”, quelli spesso dimenticati o abbandonati. Il loro lavoro include anche informazione e supporto, perché prendersi cura significa pure conoscere e scegliere con responsabilità.

La Fattoria di Nonno Peppino rappresenta uno spazio dove animali diversi per specie, storia e vissuto imparano a stare insieme, senza gerarchie e senza paura. Qui l’antispecismo diventa relazione, ascolto, presenza quotidiana.

ELSA ETS porta a MAGNAVEG il suo impegno concreto per la conservazione della biodiversità e la protezione degli ecosistemi marini e terrestri. L’associazione lavora per la salvaguardia delle tartarughe marine Caretta caretta: monitora le nidificazioni, recupera esemplari in difficoltà e ripristina habitat minacciati, affiancando sempre educazione ambientale e ricerca scientifica.

Nicola Campomorto, attivista impegnato nella tutela della fauna selvatica e nel contrasto al bracconaggio, porterà un intervento su uno dei temi più urgenti del territorio: la caccia e il bracconaggio in Campania. Un confronto per capire cosa accade davvero e perché parlarne è una responsabilità che riguarda tutti.

Informazioni pratiche

MAGNAVEG – Sud Festival Vegan
18-19 aprile 2026
FOQUS – Via Portacarrese a Montecalvario, 69 – Napoli

Orari:
Sabato 18: 10:00 – 23:00
Domenica 19: 10:00 – 20:00

Info e contatti:
[email protected]
Instagram: @magnaveg


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