Ecuador animali selvatici

L’Ecuador è il primo Paese al mondo a riconoscere i diritti degli animali selvatici

Una decisione presa dalla Corte Suprema e che rivoluziona totalmente la tutela legale delle specie selvatiche nel Paese, andando oltre: agli animali selvatici è riconosciuto anche l'inalienabile diritto a non essere addomesticati.

Con una sentenza storica, l’Ecuador è il primo Paese al mondo ad aver riconosciuto i diritti fondamentali degli animali selvatici. Un traguardo raggiunto lo scorso gennaio con la sentenza “Estrellita Monkey”, che stabilisce che gli animali selvatici dell’Ecuadord hanno il diritto a non essere “cacciati, pescati, catturati, raccolti, estratti, tenuti, trattenuti, trafficati, commercializzati o scambiati”.

Una decisione presa dalla Corte Suprema e che rivoluziona totalmente la tutela legale delle specie selvatiche nel Paese, andando oltre: agli animali selvatici è riconosciuto anche l’inalienabile diritto a non essere  addomesticati e non essere costretti ad assimilare caratteristiche o apparenze umane.

Ad aver contribuito a questo traguardo – che, nonostante garantisca una tutela che per molti versi possa sembrare minima, è unico nel suo genere  – c’è anche la storia della scimmia Estrellita, un esemplare della specie chorongo.

La storia della scimmia Estrellita

Come si legge sul testo ufficiale della sentenza, Estrellita era una scimmia vissuta 18 anni in cattività, prelevata dal suo ambiente a pochi mesi di vita e allevata in una casa assieme a una donna che si considerava la sua “mamma umana”. Inutile dire che la scimmia, in questo tempo trascorso lontano dai suoi simili, ha perso tutte le caratteristiche comportamentali ed etologiche tipiche della sua specie.

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Possedere animali selvatici è illegale in Ecuador, e questo ha portato ad avviare le procedure necessarie per riportare Estrellita nel suo habitat naturale. Nel 2019, la custodia dell’animale è stata concessa a un centro di gestione autorizzato dall’Autorità Nazionale dell’Ambiente; Estrellita è stata poi affidata a uno zoo, dove è morta pochissimo tempo dopo.

Prima di sapere della sua morte, la donna ha intentato una causa per riavere Estrellita, citando il disagio che probabilmente la scimmia stava vivendo, essendo stata strappata così bruscamente da tutto ciò che le era familiare. La Corte Suprema, però, si è schierata sia contro le autorità, che contro la donna che aveva preso con sé la scimmia, perché costretta a vivere in un habitat diverso da quello naturale e decisamente contro la propria volontà.

Da qui, la decisione di elaborare una nuova legislazione per difendere meglio i diritti degli animali in futuro, proprio grazie il precedente costituito dalla sentenza “Estrellita Monkey”. Non ci resta che sperare che anche altri Paesi seguano l’esempio dell’Ecuador, garantendo finalmente a tutte le specie animali pari diritti.

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