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VEGenova 2024: non mancate! Intervista alle organizzatrici Giulia e Alice

Scopri VEGENOVA 2024, il festival vegan che anima Genova con un mix di gastronomia e sostenibilità. Il 27 e 28 aprile!

Il VEGenova Vegan Festival 2024 è pronto a trasformare Genova in un vivace hub di cibo vegan e sostenibilità il 27 e 28 aprile. Organizzato da Giulia Cimarosti e Alice Cosso, il festival celebra la sua seconda edizione con un’offerta ancora più ricca e variegata, mirando a connettere gli appassionati di uno stile di vita consapevole provenienti da tutta Italia e oltre.

VEGANOK sarà media partner dell’evento

VEGANOK sarà media partner dell’evento: il VEGENOVA 2024 vedrà una serie di conferenze e interventi da parte di esperti del settore, con un programma ancora in fase di definizione che promette di offrire spunti interessanti e formativi. Tra gli highlight dell’evento, il 27 Aprile dalle 14:00 alle 15:00, si terrà uno speech imperdibile intitolato “VEGANOK, Etica e Consapevolezza”, tenuto da due figure di spicco del movimento vegan italiano: Sauro Martella, fondatore della certificazione VEGANOK, e Renata Balducci, presidente di AssoVegan. Durante il loro intervento, discuteranno di etica, consapevolezza e acquisti consapevoli, offrendo al pubblico spunti su come ciascuno possa contribuire positivamente alla società e alla promozione dei diritti animali.

Siamo entusiasti di portarvi dietro le quinte di questo imperdibile appuntamento culturale e gastronomico.

In questa intervista, le fondatrici Giulia e Alice condividono la loro visione, le sfide e le gioie nell’organizzare un festival così significativo. Il VEGenova si distingue per il suo impegno nel promuovere non solo il veganismo, ma anche pratiche sostenibili e un senso di comunità che va oltre il cibo.

Unisciti a noi mentre esploriamo le origini, gli obiettivi e gli highlight di VEGenova 2024, un evento che promette di essere un punto di riferimento per gli entusiasti del veganismo e per chiunque sia interessato a uno stile di vita più etico e sostenibile.

vegenova prima edizione

Giulia e Alice, per prima cosa vogliamo conoscervi meglio. Nel vostro profilo avete scritto: “Siamo due viaggiatrici dall’anima internazionale ma col cuore a Genova, appassionate di sostenibilità, animal rights e musica alternativa.” Raccontateci di un viaggio che vi ha particolarmente ispirate nella vostra visione del veganismo e della sostenibilità.

Giulia: Sicuramente i posti più “vegan-friendly” che ho visitato per ora sono stati Berlino e Londra, dove ho avuto la sensazione di non dover nemmeno specificare di essere vegana: c’erano sempre abbondanti opzioni vegan in qualsiasi posto abbia mangiato. Allo stesso tempo, è stato bello rendersi conto che anche in posti inaspettati si trova cibo vegan in abbondanza: personalmente sono rimasta piacevolmente sorpresa in Lapponia Svedese! Questo tipo di esperienza aiuta a capire che tutto è possibile, anche sperare di arrivare a certi livelli anche qui in Italia.

Alice: Ho vissuto tanti anni a Londra ed è sicuramente una delle mete più ricche di alternative vegane, ristoranti di ogni genere, creatività e abbondanza di opzioni. Un paese che amo e che mi ha molto colpita è l’Indonesia, in particolare Bali dove si possono trovare sia cibi molto semplici della tradizione, totalmente vegani grazie all’utilizzo di ingredienti plant-based che stanno alla base della loro cucina (verdure, cereali, tempeh, tofu), sia ristoranti più moderni e ricercati dove la scelta vegan è molto ricca e, a volte, si ha un attenzione particolare alla sostenibilità e al zero waste.

Quali consigli avete per chi è nuovo al mondo vegan e vuole avvicinarsi a questo stile di vita?

Il consiglio è di non farsi condizionare dai pregiudizi che ci sono sui vegani. Solitamente chi fa fatica ad affrontare un cambiamento fa presto a bollarci come “estremi, strani o fissati” per, in qualche modo, allontanare l’idea che essere vegani sia giusto e fattibile, perché certamente richiede impegno, coerenza e la messa in discussione di tante idee precedenti. L’impegno c’è ma non stiamo parlando di fatica: quando si adottano stili di vita più etici ci si sente meglio, non peggio!

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Raccontiamo il festival

Potreste raccontarci come è nata l’idea del VEGenova Vegan Festival e qual è stata la vostra ispirazione?

Non ci siamo ispirate a nulla se non alla nostra fantasia: ci siamo incontrate in piena pandemia, a una cena vegan a luglio 2020, quando non si poteva organizzare praticamente niente. Forse per questo abbiamo cominciato subito a sognare di radunare la community appena possibile. Una volta superate le maggiori restrizioni del periodo ci siamo attivate, andando personalmente a presentarci nei vari negozi di Genova, parlando del nostro progetto: non immaginavamo che il nostro evento avrebbe avuto un tale successo, con così grandi dimostrazioni di interesse e affluenza.

Qual è l’obiettivo principale che sperate di raggiungere con il VEGenova Vegan Festival?

La nostra idea è sempre stata quella di condividere informazioni su tutto quello che Genova e dintorni offrono dal punto di vista delle opzioni vegan. A Genova c’è molta più scelta vegan di quanto si possa pensare, ma sentivamo che mancava un “collante” che rendesse accessibili a tutti le informazioni a riguardo. Ecco cosa vogliamo fare: raccontare tutto quello che è possibile fare e mangiare a Genova (ma non solo) nel rispetto degli animali, condividere novità sul tema, creare una vera e propria community.

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In che modo il festival cerca di connettere diversi aspetti della cultura vegan, dalla gastronomia alla musica, all’artigianato?

Il festival cerca di parlare dello stile di vita vegan a 360 gradi, rimanendo molto in topic, con espositori e ospiti tutti accomunati da questa cultura, nulla è lasciato al caso. Tutto il cibo servito è 100% vegan. Ci saranno anche espositori con opzioni gluten free, segnalati nei post che stiamo caricando sui social. Le associazioni presenti sono tutte in difesa degli animali e promuovono uno stile di vita plant-based. L’artigianato sarà poco e selezionato, anche questo 100% vegan. Vi attendono anche diverse presentazioni da parte di relatori che parleranno della scelta vegan sotto ogni punto di vista: etica, sostenibilità, nutrizione, attivismo e così via.

Potete descrivere alcuni dei momenti più attesi del programma di quest’anno? Quali eventi pensate attireranno maggiore attenzione?

Una delle novità di quest’anno è che ci sarà uno spazio dedicato alle famiglie vegan: i bambini potranno essere affidati a delle tutor mentre i genitori assistono agli speech in contemporanea, o visitano il festival. Inoltre, ci sarà uno spazio dedicato solo ai genitori sia per fare rete che per confrontarsi con la Dottoressa Filippin, nutrizionista specializzata in dieta plant based. Un altro momento molto atteso è un panel sul tema della sostenibilità e dello spreco alimentare, a cui parteciperanno diverse personalità tra cui Alice Pomiato, influencer conosciuta sui social come Aliceful. Non vogliamo svelarvi altro per ora!

Come possono le persone rimanere aggiornate sulle novità del festival, partecipare o supportare l’iniziativa?

Il nostro sito è https://vegenova.it/ dove stiamo pubblicando tutti gli aggiornamenti sul programma e sugli espositori, ospiti e associazioni partecipanti.

Sui social siamo presenti coi seguenti profili:
Profilo Instagram
Pagina Facebook
Gruppo Facebook

Scopri tutte le foto della prima edizione qui: GALLERY PRIMA EDIZIONE

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