tuttofood veganok 2026

VEGANOK conquista nove padiglioni del Tuttofood 2026 e lancia il marchio che cambia le regole del plant-based

Al Tuttofood 2026 la mappa di tutte le aziende certificate VEGANOK, distribuite in 9 padiglioni, e il lancio del nuovo marchio PLANT-BASED. Scaricala qui.

Al Tuttofood 2026 di Milano la filiera agroalimentare vegan certificata  VEGANOK non occupa più un angolo dedicato: è distribuita in nove padiglioni, dal dolciario al bakery, dal grocery al deli. Abbiamo mappato tutte le aziende certificate VEGANOK presenti, con padiglione e numero di stand. E proprio qui, in fiera, lanciamo il nuovo marchio PLANT-BASED. Scarica la mappa e seguici: da domani raccontiamo Tuttofood da dentro.

Ogni edizione del Tuttofood mette insieme, nello stesso posto, l’intera filiera agroalimentare mondiale. Produttori, buyer, distributori, GDO, food service, formulatori, fondatori di startup e direttori di multinazionali, tutti lì, tutti insieme, per quattro giorni. È uno dei pochi momenti in cui il mercato del cibo smette di essere un’astrazione e diventa qualcosa che si può toccare, leggere in tempo reale.

L’edizione 2026, dall’11 al 14 maggio a Rho Fiera Milano, arriva con numeri da record: 5.000 espositori, oltre 100.000 visitatori professionali attesi, 85.000 metri quadri di superficie espositiva (+15% rispetto al 2025), 70 Paesi rappresentati, il 30% degli espositori dall’estero, 3.000 top buyer convocati dal programma ICE-Agenzia da Europa, Medio Oriente, Americhe, Far East e ASEAN. Debutta qui anche il primo Forum Internazionale della Cucina Italiana voluto dal MASAF, e Fiere di Parma presenta il Food Manifesto, una Carta dei Valori per ripensare il sistema alimentare globale. Non un evento: il punto in cui per quattro giorni si vede dove sta andando il cibo.

E in mezzo a tutto questo, c’è un dato che a noi interessa più di altri.

La mappa del mondo certificato VEGANOK

SALVA QUESTA MAPPA SUL TUO SMARTPHONE E PORTALA CON TE

C’è un modo per capire dove si trova davvero un fenomeno di mercato: guardare dove si posiziona fisicamente in fiera. Per anni, al Tuttofood, le aziende vegan erano concentrate in aree specifiche il padiglione bio, lo spazio “veg”, il corner dedicato. Un territorio circoscritto, riconoscibile, di nicchia.

La mappa delle aziende certificate VEGANOK al Tuttofood 2026 racconta una storia diversa.

Non un angolo: una presenza trasversale, distribuita in nove padiglioni, attraverso quasi tutti i comparti della fiera.

Questo succede perché il consumatore italiano ha smesso di considerare la scelta vegetale come una nicchia ideologica. Perché i buyer internazionali cercano la certificazione vegan come requisito d’acquisto, non come plus. Perché la GDO sta riscrivendo i listini per accogliere referenze vegan certificate negli scaffali mainstream, non più solo nello “scaffale veg”.

E in tutto questo, c’è una parola che è diventata sempre più centrale e sempre più ambigua: plant-based.

Cosa trovate in questa mappa

Nella Mappa Aziende VEGANOK per Tuttofood 2026 ci sono tutti i brand certificati presenti in fiera, con padiglione e numero di stand. È uno strumento pratico per chi è a Rho. Ma è anche, se la si sa leggere, una fotografia di dove si trova il mercato vegetale italiano in questo momento.

Al Tuttofood lanciamo il nuovo marchio PLANT-BASED

Lo trovate ovunque: sulle bevande vegetali, sugli snack, sulle pizze surgelate, sui sostituti del formaggio, sui burger. Sembra dire tutto. Nella maggior parte dei casi non garantisce niente. In assenza di uno standard certificato, plant-based può significare “contiene anche ingredienti vegetali”, “meno carne di prima”, o semplicemente quello che il reparto marketing decide che significhi quel giorno.

VEGANOK ha deciso di restituire un significato a questa parola. Al Tuttofood 2026 lanciamo il nuovo marchio PLANT-BASED: una certificazione che attesta prodotti 100% di origine vegetale, con verifica documentale che include ingredienti, coadiuvanti tecnologici, additivi, fermenti: perché un caglio, una gelatina, un agente di chiarificazione possono nascondere derivati animali anche in un prodotto che sembra “vegetale” per natura.

«Lanciamo PLANT-BASED proprio qui, al Tuttofood, perché è nel food che questa parola ha perso significato», spiega Sauro Martella, fondatore di VEGANOK. «Abbiamo visto il mercato vegetale passare dalla nicchia al mainstream, e abbiamo visto plant-based finire ovunque, anche su prodotti che vegetali non sono. Dopo il pacchetto normativo europeo di marzo, le aziende serie hanno bisogno di uno standard chiaro. Quello standard esiste da oltre quindici anni: lo decliniamo su un termine che il mercato sta usando senza più sapere cosa voglia dire, e gli restituiamo rigore».

A partire da domani siamo in fiera. Intervisteremo i brand certificati, entreremo negli stand, racconteremo il lancio del nuovo marchio PLANT-BASED, chiederemo ai fondatori cosa sta cambiando nel loro mercato, cosa cercano i buyer internazionali, dove stanno spingendo con l’innovazione di prodotto. Ogni giorno un pezzo di Tuttofood 2026 raccontato da dentro, sui nostri canali social e su questo sito.


Scegli i prodotti certificati VEGANOK e sostieni così la libera informazione!

Leggi altri articoli