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Prodotti plant-based: è ancora boom in Europa. Italia terzo Paese per vendite

Continua a crescere il mercato dei prodotti plant-based: vendite per 5.8 miliardi di euro negli ultimi anni. Italia alle spalle solo di Germania e Regno Unito per consumi e acquisti vegan. Il futuro, checché se ne dica, è vegan.

A differenza dello scetticismo e le dicerie per cui la consapevolezza vegan sarebbe solo una moda passeggera ed elitaria, i consumi degli alimenti plant-based continuano a volare in tutta Europa e sì, anche in Italia. Lo conferma un recente studio effettuato dal Good Food Institute Europe (GFI Europe) con l’aiuto del centro di ricerca NielsenIQ, in 13 dei maggiori mercati europei.

Solo nel 2022, le vendite dei prodotti 100% vegetali sono aumentate del 6%, mentre dal 2020 al 2022 addirittura del 21%. Insomma, dati che confermano a chiare lettere che i consumatori stanno sempre più prediligendo acquisti più etici, sostenibili e vegetali. Vediamo nel dettaglio cosa emerge dallo studio.

La ricerca di Good Food Institute e il boom dei prodotti plant-based

L’analisi di NielsenIQ per GFI Europe ha preso in considerazione 10 categorie di prodotti plant-based – dalla carne vegetale alle creme vegetali, dai dessert agli yogurt – e ne ha osservato l’eventuale incremento di vendite nel biennio 2020-2022 in 13 Paesi del vecchio continente, in particolare: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Le variazioni sono state evidenti e in positivo: non a caso il mercato plant-based ha raggiunto i 5,8 miliardi di euro di vendite, con crescite anche oltre il 30% per prodotti come latte e carne (i cui consumi sono cresciuti rispettivamente del 38% e del 35%).

Crescono anche dell’8% le vendite di yogurt vegetali, del 4% le creme spalmabili, del 3% le creme, i formaggi e i gelati plant-based. Registrano infine un 1% in più anche categorie merceologiche ancora poco sviluppate come i frutti di mare vegan e i dessert vegani. Dati che dimostrano a chiare lettere lo shift di mentalità dei consumatori che, pur non essendo tutti vegani, si mostrano curiosi e intenzionati a valutare l’integrazione di pietanze vegan in sostituzione di quelle di origine animale. Un interesse da parte del pubblico che ha innescato anche migliori e maggiori investimenti da parte di produttori e aziende per proporre prodotti più buoni, più nutrienti e invitanti. “Questo risultato è incoraggiante, vista l’importanza di lavorare per far fronte ai problemi generati dagli allevamenti intensivi“, ha spiegato la Senior Corporate Engagement Manager di GFI Europe Carlotte Lucas. “Ad ogni modo, per sostenere questa crescita, le aziende devono continuare a investire in innovazione per sviluppare prodotti a base vegetale che vanno incontro alle aspettative del consumatore quando si tratta dei principali fattori di gusto, prezzo e convenienza”.

E in Italia? La crescita è evidente anche da noi

Nonostante la sensazione che spesso serpeggia, per cui l’Italia si dimostri ancora poco aperta al cambiamento in chiave vegan, in realtà il nostro Paese ottiene un importante terzo posto per vendite al dettaglio di alimenti vegetali, dietro soltanto a colossi come Germania e Regno Unito, ma davanti alla Spagna.

Le vendite di prodotti plant-based nello Stivale sono infatti aumentate del 21% dal 2020 al 2022, arrivando a toccare un valore di 680,9 milioni di euro. Tra le categorie di maggiore successo in Italia, il latte vegetale registra una crescita stabile e costante arrivando a contare ben 310,4 milioni di euro in vendute. Aumenta anche la vendita di carne vegetale, per un totale di 168,4 di euro raccolti solo nel 2020: una crescita percentuale che dal 2020 al 2022 si attesta al 40%.

“Produttori e rivenditori hanno abbracciato il cambiamento”

I risultati suggeriscono che gli alimenti a base vegetale in Europa sono destinati a continuare la loro traiettoria ascendente“, si legge sul sito di Good Food Institute Europe. “Lo spostamento globale verso diete a base vegetale ha innescato una rivoluzione nell’industria alimentare, con i principali produttori e rivenditori di alimenti che hanno abbracciato il cambiamento“.

Dati che riverberano la crescita testimoniata anche da marchi di certificazione vegan come VEGANOK, che continua nel suo impegno quotidiano nel promuovere uno stile di vita vegan – più etico, più sostenibile e più attento al benessere animale – e rendere le scelte consapevoli dei consumatori più semplici e intuitive, andando a indicare a colpo d’occhio quali prodotti e aziende stanno contribuendo a un vero cambiamento per un domani migliore per tutti: per gli animali, per noi, per il Pianeta.


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