
Niente burro, uova, latte vaccino o panna, ma la volontà di creare dolci di qualità al di là di qualsiasi pregiudizio: la pasticceria vegan è ormai un trend consolidato, e sono sempre di più i professionisti che abbracciano questo settore in continua espansione. Sì, perché già da qualche anno il mondo della pasticceria sta vivendo il momento del “free from”, con l’aumento della popolarità dei dolci a base vegetale. Se da una parte è l’incremento del numero di vegani a contribuire all’ascesa della pasticceria vegan, anche le persone con intolleranze alimentari – per esempio al lattosio o alle uova – sono i consumatori a cui questo tipo di prodotti si rivolgono, insieme alla fetta sempre più ampia di persone che scelgono le alternative vegetali come parte di uno stile di vita più sano e sostenibile.
In questo contesto, è chiaro come in ambito professionale sia essenziale la scelta di materie prime di elevata qualità, che consentano di realizzare prodotti finiti in grado di accontentare una clientela eterogenea. Nell’ambito della pasticceria vegan spicca il lavoro dell’azienda Eska che propone Veganbel, la prima linea italiana di prodotti professionali di preparati e farciture per realizzare dolci con ingredienti esclusivamente vegetali e senza olio di palma. Un insieme di prodotti che aderiscono al rigido standard VEGANOK e che comprende:
- mix per dolci tra cui torte, frolle, croissant e Pan di Spagna;
- lieviti e farciture, come la base in polvere per crema pasticcera;
- composte di frutta al 70%, in pasta, a cubetti o a pezzi interi.

Il commento di Franco Scucchiaro, direttore commerciale Veganbel

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