Durante uno dei VEGANOK Talk al VEGANOK EXPO, il confronto si è spostato su un tema centrale per chi produce e commercializza: il valore concreto della certificazione vegan.
A parlarne è stato Jacopo Albanese, Area Manager di VEGANOK, che ogni giorno lavora a stretto contatto con le aziende e conosce bene l’impatto reale che una certificazione può avere sul business.
Il punto di partenza del talk è stato un dato preciso: uno studio 2023 di McKinsey e NielsenIQ mostra che i prodotti con claim legati a sostenibilità, etica e trasparenza crescono più velocemente della media. Il claim vegan, in particolare, registra un +8,5%.
Ma il punto non è solo crescere. È come lo si fa.
Autoclaim o certificazione: non è la stessa cosa
Secondo Albanese, la differenza tra dichiararsi “vegan” ed esserlo in modo certificato è oggi più rilevante che mai, anche dal punto di vista normativo.
Le istituzioni europee stanno infatti stringendo il cerchio sugli autoclaim: simboli, diciture o immagini che suggeriscono valori etici senza una verifica da parte di terzi espongono le aziende a rischi di contestazione e perdita di credibilità.
Una certificazione autorevole, invece, tutela l’azienda e chiarisce la posizione del prodotto sul mercato.
Perché la certificazione VEGANOK è diversa

Nel talk è emerso un aspetto identitario forte: VEGANOK non è una certificazione “ibrida”.
Da oltre 25 anni è focalizzata esclusivamente sul mondo vegan, senza sovrapposizioni con il biologico o il vegetariano.
Albanese ha ricordato come, nel 2017 a Bruxelles, proprio VEGANOK abbia avuto un ruolo centrale nella definizione dei disciplinari internazionali che stabiliscono cosa può essere definito vegan.
Un lavoro portato avanti non solo sul piano tecnico, ma anche istituzionale e culturale.
La fiducia del consumatore come asset
Uno dei passaggi più concreti del talk riguarda la percezione del consumatore.
Un prodotto certificato VEGANOK viene riconosciuto come più affidabile rispetto a un prodotto con claim generico.
Questo si traduce in:
- maggiore fiducia,
- maggiore probabilità di scelta,
- rafforzamento della reputazione aziendale.
In un mercato sempre più competitivo, la reputazione non è un dettaglio da sottovalutare.
Certificarsi non significa solo avere un logo
Albanese ha chiarito anche un altro punto chiave: la certificazione non è solo un marchio in etichetta.
Entrare nell’ecosistema VEGANOK significa accedere a:
- una community costruita in decenni,
- visibilità verso migliaia di consumatori consapevoli,
- un network di aziende già attive nel mondo vegan.
Un vantaggio che va oltre il prodotto e coinvolge il posizionamento del brand.

L’intervento di Jacopo Albanese ha riportato il tema vegan sul piano che interessa davvero alle imprese: normativa, fiducia, mercato, risultati.
Un confronto utile perché dimostra che l’etica, quando è strutturata e certificata, può diventare anche un vantaggio competitivo concreto.

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