Il ristorante Vis à Vis arricchisce la sua proposta con una nuova carta esclusiva interamente ispirata a TERRE DI HOROS, le terre alimentari a base di olive taggiasche affumicate che stanno rivoluzionando l’esperienza del luxury food etico.

Situato nel centro storico di Orvieto, Vis à Vis porta avanti da anni una rivoluzione coraggiosa proponendo una cucina interamente vegetale, originale e di alto livello, dimostrando che si può puntare su una proposta gourmet e sostenibile che celebra i sapori della terra. Motivo per cui, nel 2024, il ristorante decide di ottenere l’accreditamento VEGANOK, inserendosi così all’interno della mappa internazionale di attività che offrono proposte vegan.

Le terre alimentari TERRE DI HOROS, realizzate con olive taggiasche affumicate e lavorate con metodi artigianali, sono il cuore pulsante di questa nuova proposta del ristorante Vis à Vis. Materia prima inedita e potente, capace di rivoluzionare l’equilibrio di un piatto. “Immediatamente, l’intenso profumo ha solleticato in me la curiosità di provarlo e assaggiarlo in purezza, e subito dopo ho iniziato ad avere mille idee di abbinamenti da creare per valorizzare questo prodotto”, racconta lo chef Emanuele Rengo, fondatore di Vis à Vis insieme a Rea Picchiarati, creativa e manager di sala.

La nuova carta, disponibile da questo mese, nasce proprio da questo dialogo tra ingredienti e intuizioni. Ogni piatto è costruito attorno alla materia, non come semplice condimento, ma come parte viva della struttura gustativa.

La nuova carta dedicata a TERRE DI HOROS propone un percorso degustazione in cui le terre diventano il filo conduttore. Accostate a ortaggi di stagione, legumi e agrumi, creano un equilibrio raffinato e sorprendente.

Intervista allo Chef
Per approfondire la nascita di questo progetto e scoprire il dietro le quinte della nuova carta dedicata a TERRE DI HOROS, abbiamo intervistato Emanuele Rengo, chef e co-fondatore del ristorante Vis à Vis.
VEGANOK: Com’è nata l’idea di creare un menu dedicato a Terre di Horos?
Chef Emanuele Rengo: Qualche tempo fa, in occasione di un pranzo presso il nostro ristorante “Vis à Vis”, Renata e Sauro ci hanno raccontato che ci sarebbe stata, di lì a breve, la presentazione di un nuovo prodotto in occasione del SIGEP 2025, e ovviamente ci siamo incuriositi. Subito dopo la presentazione, gentili come sempre, ci hanno portato a conoscere la novità – TERRE DI HOROS – raccontandoci come è nata e quali sono le sue caratteristiche. Che dire, è bastato aprire l’elegante barattolino per avere perfettamente idea della particolarità e dell’esclusività del prodotto.
Immediatamente, l’intenso profumo ha solleticato in me la curiosità di provarlo e assaggiarlo in purezza, e subito dopo ho iniziato ad avere mille idee di abbinamenti da creare per valorizzare TERRE DI HOROS. È nata così l’idea di creare una degustazione dedicata a questo prodotto, declinandolo in ogni sua sfaccettatura, e creare così un percorso di gusto, dagli antipasti al dolce, iniziando con degli sfiziosi amuse-bouche.

Sono molto soddisfatto del risultato e sono molto felice che sia stato creato un prodotto vegan, prezioso e innovativo, partendo da una materia prima tradizionale come l’oliva taggiasca. Un modo per far capire sempre di più agli scettici che la cucina vegetale può, e deve, essere sempre di più riconosciuta come unione tra eccellenze, stagionalità, antiche tradizioni e tecniche culinarie moderne.
VEGANOK: Sappiamo che ti piace sperimentare in cucina, e negli anni hai ideato più di 2000 ricette. Quale piatto di questo nuovo menu ti ha ispirato maggiormente durante la sua realizzazione?
Chef Emanuele Rengo: Creatività e sperimentazione sono il motore e il divertimento del mio lavoro, soprattutto da quando, quasi 10 anni fa, ho deciso di specializzarmi nella cucina 100% vegetale. Onestamente, mi sono divertito nel creare tutte le proposte, ma se devo sceglierne una in particolare direi “Il Lingotto“, la mia proposta di secondo.
Prima di tutto, i secondi sono la sfida più grande nel settore vegan. Creare un piatto gustoso, accattivante e nutrizionalmente bilanciato è sempre una grande ricerca. In questo caso sono partito dall’idea dell’oro – il mio obiettivo era rappresentare, attraverso una ricetta, la “preziosità” del prodotto, e quale miglior modo se non realizzando un “vero” lingotto con TERRE DI HOROS all’interno, ricoperto da una foglia d’oro.
Gli abbinamenti – bieta, ceci e agrumi – sono stati pensati per tener fede ai cardini della mia cucina: la bieta per la stagionalità, i ceci per il territorio e la parte proteica, e gli agrumi per il contrasto – e poi, è un bel tocco da Chef (si fa per prendersi un po’ in giro!). Il risultato è molto apprezzato dai nostri clienti, sono molto soddisfatto.

VEGANOK: Qual è stato quello che ti ha messo più alla prova?
Chef Emanuele Rengo: Non ci sono dubbi, il dolce! Creare un dolce avendo come materia prima da valorizzare l’oliva taggiasca – affumicata, per di più – è stata davvero una bella prova, ma non ho avuto dubbi; era un gelato quello che ci voleva per rendere giustizia a questo magnifico prodotto, e per completare la degustazione con un tocco di freschezza. L’abbinamento con fragole e basilico è stato istinto, e non mi ha tradito! Ma, lo sapete, gli chef sono di poche parole, non vi resta che venire a provare la mia degustazione.

Info: Vis à Vis
Nota: Le TERRE DI HOROS sono un ingrediente innovativo e prezioso ottenuto dalla lavorazione artigianale di olive taggiasche che vengono sottoposte a diverse fasi di fermentazione insieme a erbe locali, poi essiccate a bassa temperatura, macinate e infine affumicate con metodi naturali utilizzando rigorosamente legno di ulivo. Alla fine del procedimento, che dura dai 12 ai 14 mesi, alle terre così ottenute viene aggiunta una pregiata polvere d’oro alimentare a 23k. Il risultato è un ingrediente pregiato destinato a pietanze di altissimo livello e caratterizzato da un sapore forte e originale che si insinua e accompagna l’intera pietanza con note preziosamente affumicate.

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