La direttiva sul greenwashing vale anche online: e-commerce, schede prodotto e social sotto esame

Nel merito dell’adeguamento alla Direttiva (UE) 2024/825 si parla quasi sempre di packaging: bollini, ristampe, adesivi correttivi, tempi di produzione. È il punto cieco più diffuso del settore. Le nuove regole non si applicano alle confezioni, si applicano alle comunicazioni commerciali rivolte ai consumatori. E la maggior parte di quelle comunicazioni, oggi, non è stampata su un cartone: è su un sito, in una scheda prodotto di un marketplace, in un carosello pubblicato tre anni fa e mai rimosso.