Beer and Food Attraction 2020: come cambia il consumo fuori casa?

Si è conclusa l'edizione 2020 del Beer and Food Attraction: un'incursione nel mondo dell'Out of Home. L'evoluzione del mercato è green e alla ricerca di sostenibilità.

Non solo cibo e bevande, ma anche esperienze di consumo. Ecco ciò che ha connotato Beer&Food Attraction di Italian Exhibition Group (IEG) che si è tenuto presso il polo fieristico di Rimini. Un’evoluzione sostenuta e apprezzata dal mercato, che infatti ha compattato l’intera filiera del mangiare fuori casa, attirando nel quartiere fieristico di IEG gli operatori di tutto il mondo dell’OUT OF HOME.

Grande spazio al mondo della birra: 2.145 le birre iscritte alla competizione (+8% rispetto al 2019) e 302 i birrifici artigianali. Il pubblico ha potuto approfondire la cultura birraria attraverso degustazioni, brevi corsi su come servire la birra e sugli errori da evitare quando si produce, incontri con i birrai e talk dedicati alle novità del panorama italiano.

Rappresentati, anche il mondo della mixology attraverso grandi barman e drink innovativi. Non solo birra, ma grande spazio ed interesse dedicato anche all’universo cocktail con Mixology, l’esclusiva area di manifestazione che ha ospitato i volti e le eccellenze nazionali ed internazionali del bartending.

Quali risultati da questa edizione? Lo abbiamo chiesto a Flavia Morelli, Group Brand Manager di Italian Exhibition Group. Guarda il video:

L’evoluzione dei canali di mercato e dei concetti di ristorazione.

Si tratta di un momento momento storico in cui il mercato del fuori casa si attesta come un mercato in veloce evoluzione. Siamo di fronte a forti cambiamenti e mutamenti, nei quali si inseriscono realtà che vanno analizzate e comprese. Occorre captare i trend che sono sempre più legati all’esperienza che il consumatore vuole vivere fuori casa. Ciò che è emerso nel corso dell’evento è che per l’Ho.Re.Ca. del futuro la vera sfida risiederà nel saper leggere ed interpretare l’economia circolare ad ogni passaggio di filiera. In una nota ufficiale, Lino Stoppani, Presidente FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, ha dichiarato:

“È doveroso reintrodurre i rifiuti nella logica circolare di progettazione, produzione, fabbricazione, distribuzione, consumo, uso e raccolta, evitando che fuoriescano dal sistema, così come adottare modelli integrati che portino alla collaborazione nei sistemi d’impresa. Serve collaborazione a monte e valle della filiera, affinché le logiche dei primi non abbiano implicazioni negative sulle strategie nei passaggi più vicini alla fase di consumo. Il focus sulla Green Economy deve dare il giusto peso anche alle ricadute sociali ed economiche, sulle quali è necessario intervenire, dal momento che i pubblici esercizi si ritrovano ad essere soli a gestire questioni delicate e strategiche. Bisogna cercare di risolvere i problemi legati alla gestione dei volumi dei rifiuti nei centri urbani, al vuoto a rendere, alle plastiche e allo spreco dello zucchero. Ma serve collaborazione di filiera”

Beer and Food Attraction: il mondo vegan avanza

Numerose sono state le aziende che hanno partecipato all’evento con almeno un prodotto o una linea 100% vegetale conforme allo standard VEGANOK. Durante l’evento si è tenuto ancehe il cooking show di cucina vegana tenuto da Yadira Zacarias, pasticcera professionista diplomata alla Scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma, che ha poi affiancato lo chef docente Cristian Broglia.

 

È una chef formulatrice e tecnologa alimentare specializzata nella realizzazione di prodotti vegetali innovativi come insaccati e formaggi vegan. Ha presentato agli ospiti dell’evento la preparazione di due tipologie di pasta fresca senza glutine vegana ripiena di salame vegetale NoGluty e formaggi vegetali quali FiorDiVegan e Vegambert dei quali ha contribuito a ottimizzare la formulazione.

Il mondo della produzione è stato rappresentato da grandi nomi accanto ad aziende emergenti. Tutte le realtà partecipanti hanno confermato un interesse crescente del consumatore per il prodotto vegetale. Gluten free e filiera corta e controllata sono elementi che impreziosiscono l’offerta catturando l’attenzione di un pubblico di nicchia sensibile al concetto di “acquisto ponderato”.

Ecco alcune delle aziende che hanno partecipato presentando almeno una referenza VEGANOK:

Fabbri 1905Mario VeganDemetraSfinge EtichetteLe farine dei nostri Sacchi NatisaniZueggEuro Company FugarSerena Wines 1881Valfrutta –Spumador


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