Comunicato del 18 febbraio 2004
Parlamento – Cancellato il testo della nuova legge sulla caccia targato calibro 12, dal calendario della Camera.
Una vittoria degli anticaccia, una sconfitta degli onorevoli Vascon (Lega) e
Berlato (AN) sostenitori della caccia estrema.
Il 17 febbraio il testo unificato delle 12 proposte di legge \”sparatutto\”,
sul quale in questi giorni la Commissione Agricoltura della Camera aveva
lavorato intensamente, è scomparso dal calendario dei lavori dell\’aula. Il
testo doveva andare in discussione in aula il 21 febbraio.
Questo testo consentiva l\’estensione della caccia nei mesi di febbraio e
agosto, l\’estensione della caccia a specie protette dalla
direttiva \”Uccelli\”, la depenalizzazione di molti reati venatori, lo sparo
da autoveicoli e conteneva molte altre disposizioni per liberalizzare la caccia.
La scomparsa della legge dal calendario dei lavori della Camera è da mettere
in relazione alle migliaia di proteste di associazioni e di semplici
cittadini e alle reazioni indignate della stampa.
Il 16 febbraio la Commissione Giustizia della Camera dei deputati si è
espressa negativamente sul testo unificato suddetto, con riguardo a due
articoli che trasformerebbero in infrazione amministrativa gli attuali reati
di: uccellagione con le reti, sparo da veicoli, bracconaggio nei parchi
nazionali, parchi urbani e oasi faunistiche, e il commercio clandestino di
specie protette.
Andrea Zanoni, presidente della LAC del Veneto ha così commentato lo stop a
questa proposta di legge: \”Si tratta di una sonora sconfitta delle istanze
estremiste del mondo venatorio, sostenute anche dall\’On. Luigino Vascon della
Lega Nord, vicentino, e dall\’eurodeputato On. Sergio Berlato di Alleanza
Nazionale, anch\’esso vicentino, che in questi mesi avevano rivendicato come
loro creatura questa proposta di legge che avrebbe liberalizzato la caccia e
condannato la fauna selvatica in Italia.\”
Fonte: www.lacveneto.it

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