Veganuary 2022: a gennaio, prova l’alimentazione vegan insieme a noi!

Ci siamo, gennaio è arrivato portando con sé il Veganuary, tra le challenge green più gettonate del momento sui social. Partecipa anche tu alla sfida globale che invita i partecipanti ad adottare una dieta plant based e cruelty free per i primi 31 giorni dell’anno!

Il nuovo anno è ufficialmente iniziato ed è il momento di iniziare a pensare ai nuovi propositi per i prossimi mesi. Potremmo, magari, pensare di salvare la Terra dalla minaccia della deforestazione, difendere i diritti degli animali e seguire uno stile di vita sano. Troppo ambizioso? Forse no, se dal 1° gennaio scegli di aderire a Veganuary!

Anche questo gennaio, infatti, torna Veganuary, la challenge internazionale organizzata dall’omonima associazione britannica, che invita a mangiare esclusivamente alimenti plant-based per i primi 31 giorni dell’anno, per promuovere uno stile di vita etico, sano e rispettoso dell’ambiente. 

Veganuary, in cosa consiste?

Partiamo dicendo che Veganuary non è una moda, un ingrediente esotico, una posizione yoga; è un evento globale che dà visibilità alla scelta vegan e coraggio a chi vorrebbe approcciarla senza sentirsi solo o disinformato.

Diventi vegano per un mese e poi, magari, lo sarai per tutta la vita. L’obiettivo è quello di provare un’alimentazione 100% vegetale per un mese, quello di gennaio appunto, che ciclicamente è quello dei nuovi inizi, dei buoni propositi e dei cambi di paradigma. Gennaio quindi diventa pretesto per dare il via, insieme a una comunità di curiosi e volenterosi, a un nuovo percorso alimentare, che porti la propria tavola a liberarsi dalle proteine animali.

Veganuary: l’inizio di una rivoluzione globale?

Veganuary 2022

I dati dello scorso anno parlano chiaro: nel 2021 la campagna ha raggiunto la quota di 500 mila iscritti, un numero da record. Negli anni, questi eventi hanno ispirato a provare l’alimentazione plant-based più di 1.000.000 di persone in 192 paesi.

Oltre agli utenti anche brand, ristoranti e influencer sono ingaggiati per dare maggiore visibilità al tema e per studiare progetti specifici e menu creati ad hoc per questo periodo: l’obiettivo è portare il cambiamento a durare ben più di 31 giorni. 

Inoltre, il Veganuary deve la sua popolarità anche alle modalità di partecipazione, che permettono ai “vegani occasionali” di entrare nel vivo di una comunità basata sulla condivisione dei risultati raggiunti. 

Il Veganuary in Italia

In Italia Veganuary ha trovato subito consensi e sostegno, soprattutto da parte di coloro che seguono già una dieta vegana e che non hanno esitato a raccontare la propria personale esperienza sui siti web dedicati all’evento.  

Come numero di partecipanti, nel 2021 l’Italia è stata al settimo posto e Milano è la quarta città al mondo con più iscritti dopo Londra, Santiago e Bogotà. Una partecipazione straordinaria, che si è espressa anche nella diffusione dell’evento sui social e sui mass media. Migliaia di persone hanno preso parte agli appuntamenti online — sia su Instagram che su Facebook

Veganuary, qui, in Italia, è promosso da Essere Animali, l’organizzazione che lavora per la tutela degli animali e ne testimonia i maltrattamenti, spesso con pericolose indagini sotto copertuna negli allevamenti. Per partecipare, ci si iscrive gratuitamente alla newsletter tramite il portale italiano di Veganuary: l’utente riceverà una mail al giorno per i 31 giorni del mese con contenuti che spazieranno dal calendario, alle ricette, fino alle informazioni nutrizionali e ai consigli per fare la spesa.

Un’alimentazione che “toglie” ma regala solo vantaggi 

Quali sarebbero i vantaggi di un’alimentazione senza carne, latte, latticini e uova? Due su tutti. Il primo, di ordine etico: non si fanno soffrire gli animali, non si contribuisce alla loro uccisione e allo sfruttamento legati alla produzione di carne e derivati animali. Il secondo ambientale, con la conseguente riduzione delle emissioni di gas serra provenienti dagli allevamenti, nonché la diminuzione progressiva del consumo di risorse naturali da parte di questi. Due motivazioni che hanno sedotto e stanno convincendo un numero sempre crescente di persone, anche illustri.

Siamo realisti: un breve periodo di alimentazione vegan non cancellerà con un colpo di spugna i grandi problemi che minacciano l’equilibrio ambientale, come le emissioni di gas serra, su cui l’allevamento animale ha un impatto enorme, o la perdita di biodiversità negli ecosistemi ampiamente danneggiati dall’attività umana. Ma vale la pena provare a cambiare le cose, e 31 giorni di buoni propositi alimentari potrebbero essere l’inizio di una scelta etica e sostenibile per la vita.

E poi, al di là delle motivazioni etiche e personali, la challenge di gennaio è anche un’occasione per scoprire un nuovo mondo di sapori e piatti originali: un motivo in più per unirti a noi! Seguici sui social, troverai tanti consigli, approfondimenti e ricette per il tuo Veganuary 2022.

E in più, scarica gratuitamente la nostra rivista, una guida pratica per avvicinarsi alla scelta vegan:

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Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

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Sauro Martella
Fondatore VEGANOK

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