Un passo avanti

Promiseland -

Non c’è bisogno di piacere a tutti, ma forse si ha il bisogno di fare questo passo avanti… Il desiderio di piacere è qualcosa che scorre in profondità nelle nostre vene, e il desiderio di piacere a tutti quelli intorno a noi è qualcosa che porta a pensare, sia necessario per essere considerati una persona […]

Non c’è bisogno di piacere a tutti, ma forse si ha il bisogno di fare questo passo avanti…
Il desiderio di piacere è qualcosa che scorre in profondità nelle nostre vene, e il desiderio di piacere a tutti quelli intorno a noi è qualcosa che porta a pensare, sia necessario per essere considerati una persona “buona”.
Ma poi c’è la realtà.
Mia madre dice sempre che non si può piacere a tutti, e penso che questo può anche essere interpretato come “non tutti ti possono piacere.” E a voi  probabilmente non tutti piacciono!!!
E non è necessario sia cosi! Che cosa?… E cosa mi dici per quanto riguarda persone che sono crudeli, o che si comportano come se gli altri non esistessero?
C’è una grande differenza tra l’amore e il piacere. A volte pensiamo che siano la stessa cosa, ma non lo sono. Sì, spesso il fatto che ci piaccia qualcuno, ci porta ad amare, ma il vero, reale, amore compassionevole può esistere anche senza il piacere.
In questo viaggio chiamato Vita, si incrociano inevitabilmente persone che diventano “qualcuno” per noi, o ci fanno male, o ci disprezzano, o qualcuno con cui proprio non si riesce ad andare d’accordo. E lo stesso  accade nei nostri confronti.
E allora? Questo è quello che accade quando lo yoga (intenso non solo come disciplina ma come sentimento di unione con il tutto) e il vero amore lavorano insieme: quando cisi rende conto che ci può essere qualche ragione per cui questa o quella persona è crudele con noi. (Notare bene: non una scusa, ma una ragione.) Si comincia a capire che si può mostrare questo amore universale senza simpatia verso queste persone, senza validare la loro crudeltà.
L’amore che condividiamo con il resto di questo pianeta è al di là, è oltre ad avere lo stesso gusto per la musica o un hobby in comune. E’ al di là di brutto o bello, mi piace e non piace. E’ la consapevolezza che siamo tutti collegati, che il vero amore è la comprensione e l’azione, non il compiacimento o la reattività.
L’amore vero e proprio quello che si basa sulla consapevolezza che si possono amare tutte le altre anime, perché sono state create per un motivo, proprio come noi. Sono qui nel loro cammino. Ciò non significa che ci devono piacere tutte le loro azioni o le loro parole, ma vuol dire che si dovrebbe andare oltre e cercare di sentire la connessione con il loro cuore.
Ciò significa che quando vediamo la loro avversione contro di  noi, cerchiamo di capirla ma non di restituirla. Non c’è bisogno di essere il loro migliore amico, ma non c’è ugualmente  bisogno di essere indifferenti.
Significa rendersi conto che questo amore universale vale anche per noi. Non saremo  apprezzati da tutti, tanto quanto si vorrebbe essere. La realtà della vita è che la gente si trova meglio con alcuni piuttosto che con altri.
Se fossimo tutti perfetti e infallibili,ci ameremmo tutti gli uni con gli altri senza mai essere crudeli. Ma questo mondo è fallibile e lo siamo realmente anche noi. Così, invece di far finta di vivere in un mondo perfetto, impariamo ad accettare questo e prosperare nell’amore universale.
(Foto di cambiodefractal su Flickr)


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3 commenti su “Un passo avanti”

  • Donatella Stocchi

    dice:

    Cara Aurora Mirabella
    molto filosofico e profondo il tuo intervento, si dovrebbe tenerlo sempre presente quando qualcuno ci ferisce o quando noi stessi (spero involontariamente) facciamo del male, oggi più che mai dobbiamo aprirci alla tolleranza,( iniziando da noi stessi) e alla diversità. Proprio ieri mi è accaduto un episodio strano, sono una persona malata con handicap grave e mi sono abituata allo sguardo inclemente delle persone, mi hanno detto di tutto in oltre 20 anni, ma l’ho accettato e giustificato anche se con fatica. Con mio marito appunto uscivamo di casa e siccome non riesco a difendermi dal freddo e nonostante fossi veramente molto vestita ho sentito la necessità oltre al berretto di chiudermi la testa con il cappuccio del giaccone, in pratica mi si vedevano solo gli occhi. Incrocio una anziana signora solo con cappotto, senza sciarpa e cappello mentre mi chiudo meglio e vedo che mi guarda veramente male con insistenza. Quando siamo di fronte con fare ironico e beffardo mi dice: “Delinquenti, non volete farvi riconoscere…” Ferita, perchè cerco di essere una persona molto onesta con principi morali, non ho neanche una multa a mio carico, mi giro per giustificarmi: ” Mi scusi signora, ma ho freddo e cerco di coprirmi”. Lei ancora più adirata risponde: “Anch’io ho freddo”. Gentilmente le rispondo ” Allora signora si copra di più con berretto e sciarpa”. Lei continua la sua strada borbottando, certa che sono una malvivente.
    Purtroppo quando la vita è fatta di rigidità e pregiudizio, non ci si domanda neanche più se il comportamento del prossimo è motivato da altre aspetti che non siano la violenza, il voler sopraffare e approfittare degli altri. I telegiornali sempre e solo incentrati sulla aspetto negativo della vita e delle disgrazie induriscono gli animi delle persone e non si contemplano più anche gli aspetti umani dell’esistenza.

  • Rita Scarito

    dice:

    Grazie, Anna,
    le tue parole sembrano fatte apposta per lenire il dolore che sto provando oggi.
    Grazie davvero
    Rita

  • lucia guerrieri

    dice:

    è vero,in ognuno d noi cè questo desiderio(compulsivo)di voler essere belli per tt,pensiamo sempre..potremo aver bisogno dell’altro.Shelton parla di una mente sensuale.Quando accettiamo qualcosa per far piacere all’altro,è una finzione,e prima o poi verrà in superficie..per questo i rapporti nn funzionano.Sono impostati sulla falsità..

I commenti sono chiusi.