È veramente accaduto questo episodio di efferata brutalità, in Africa del Sud, a ottobre scorso. Un cane è stato seppellito vivo in una scuola di Khayelitsha (Città del Capo).
Questo tipo di crimine è, per fortuna, rarissimo, ma richiede anche una dose di cattiveria fuori dal comune. Ma vogliamo dirlo subito: la storia finisce bene per il povero animale.
Una mattina una chiamata anonima viene fatta alla clinica veterinaria di Mdzananda a Khayelitsha, la voce sconosciuta spiega che i guardiani della scuola Luhlaza stanno scavando un buco, vicino al campo sportivo per seppellirci, vivo, un cane.
Immediatamente il veterinario della clinica, Edson Man’Ombe e il suo aiutante Lazola Sotyingwar, si recano sul posto e bloccano i due guardiani, chiedendo loro spiegazioni.
I due uomini, visibilmente sorpresi, cercano, in un primo momento, di giustificarsi dicendo che il cane era già morto, ma l’insistenza dei veterinari finisce per far ammettere loro l’orrore: il cane era ancora vivo quando lo hanno ricoperto di terra!
I guardiani si giustificano dicendo di aver eseguito l’ordine ricevuto dai responsabili della scuola: sbarazzarsi del cane perché disturbava il regolare svolgimento delle lezioni.
Non c’era tempo da perdere: la fossa viene fatta riaprire e fortunatamente il cane (un incrocio con un dalmata) è ancora vivo, malgrado il metro e mezzo di terra sotto il quale lo avevano nascosto.
D’urgenza il cane viene trasferito alla clinica veterinaria dove verrà curato da esperti e se la caverà. Come unica conseguenza gli rimane una parziale invalidità, probabilmente dovuta ad una collisione con una vettura avvenuta poco prima dell’interramento.
La clinica veterinaria di Mdzanada è la sola struttura veterinaria permanente di quella zona ed è stata creata grazie alla volontà di IFAW (Fondo Internazionale per la Protezione degli Animali).
Jane Levinson, la coordinatrice della clinica, ha dichiarato: “È una storia sordida che dimostra quanto, in assenza di servizi e cure appropriate per gli animali, la gente ricorra a questi atti disperati per risolvere i problemi. È necessario migliorare la protezione degli animali e predisporre più iniziative per sensibilizzare le persone nelle città e nelle scuole. Ovviamente niente scusa l’atteggiamento dei responsabili della scuola, che sono persone che hanno sicuramente dei mezzi intellettuali, è inaccettabile che abbiano chiesto a dei subalterni di sbarazzarsi in maniera così crudele di un cane che dava loro fastidio. C’è da sperare che nessun allievo sia stato testimone di questa scena terribile.
La polizia di Khayelitsha sta indagando sul caso.
(Foto di dmytrok su Flickr)

Scegli i prodotti certificati VEGANOK e sostieni così la libera informazione!

Silvia
dice:Ancora una volta bisogna dire che allo squallore e alla pochezza umana non ci sono limiti….
ma proprio non ci sono.
Barbara Primo
dice:Infatti Silvia: al peggio non c’è mai fine. Ma se non si fa niente non possiamo sperare che le cose migliorino… in fondo siamo qui anche per questo e la speranza è l’ultima a morire! Dobbiamo essere tenaci come ha dimostrato di esserlo questo cane!!!
Silvia
dice:Hai ragione cara Barbara, altrimenti quale sarebbe il senso vero della vita su questa terra? Inseguire il benessere e l’obbedienza cieca al dio Denaro? perseverare nel proprio egoismo?… Altro che pochezza! Il disgusto è tanto per ciò che riusciamo a fare, ma non bisogna mollare, chi conosce l’amore per tutte le creature ha il dovere morale di diffonderlo, specialmente a chi proprio non sa cosa sia…
Marta
dice:Santo cielo questa gente mi fa paura…come si può essere così crudeli?! verrebbe voglia di riservare loro la stessa sorte che volevano riservare al povero cane…ma sarebbe come scendere al loro livello ed è l’ultima cosa che voglio.
ianmi
dice:E’ SUPERFLUO INDIGNARSI !! BISOGNAVA DARE UNA PUNIZIONE ESEMPLARE…SEPPELLIRE VIVI I DUE GUARDIANI !! OCCHIO PER OCCHIO..DENTE PER DENTE !!