Tortine per uccelli

Promiseland -

Per una casualità navigando in Internet abbiamo trovato questa bella iniziativa della LAC Veneto e abbiamo deciso di condividerla con i nostri lettori. Sono delle tortine-mangime per uccelli da preparare in casa e poi distribuire ad hoc in luoghi fuori portata per altri animali, ma visibili dagli uccellini. Ci è sembrata una bella idea per […]

Per una casualità navigando in Internet abbiamo trovato questa bella iniziativa della LAC Veneto e abbiamo deciso di condividerla con i nostri lettori.
Sono delle tortine-mangime per uccelli da preparare in casa e poi distribuire ad hoc in luoghi fuori portata per altri animali, ma visibili dagli uccellini. Ci è sembrata una bella idea per tutte le persone che sono interessate, ringraziamo quindi Freccia45 che molto gentilmente ci ha fatti risalire alla fonte e la LAC che a suo tempo aveva pubblicato e condiviso questa “ricetta” così speciale.
Ingredienti:
· 0,5 kg circa di farina di frumento per dolci
· 1 kg circa di farina per polenta di mais giallo
· 0,5 kg circa di zucchero (possibilmente grezzo)
· Almeno 4 confezioni di margarina vegetale da 250 grammi
Ingredienti facoltativi:
· una bustina di uva passa
· 1 o 2 mele tagliate a cubetti
· fichi secchi tagliati a cubetti o strisce
· un etto di semi di girasole
· 1 bicchiere di riso crudo
· 1 o 2 bustine di pinoli
· Una manciata di riso soffiato (per cani)
Preparazione:
Si mettono in una terrina tutti gli ingredienti con l’esclusione della margarina. Si mischia tutto in modo da creare un prodotto il più possibile omogeneo. A parte si mette in una pentola la margarina e la si scalda a fuoco medio fino alla sua completa fusione. Si versa la margarina fusa sopra nella terrina sopra il miscuglio. Si mischia il tutto con un cucchiaione o con le mani sino ad ottenere un impasto il più possibile omogeneo. Con le mani si formano delle tortine a forma di palla (evitare di comprimerle troppo) che si mettono a raffreddare a parte.
Somministrazione:
Le tortine vanno somministrate agli uccelli in luoghi non accessibili a cani e gatti perché appetitose anche per loro. Possibilmente vanno messe su davanzali, sopra i tetti, tra i rami degli alberi, ecc. Non appena qualche Pettirosso o Cinciarella si accorgerà della leccornia non mancheranno le successive scorribande di Passeri, Storni e Merli. Nelle giornate invernali di neve o gelo se si fornisce questo od altri alimenti per uccelli riduce o elimina la mortalità dei piccoli passeriformi che nell’arco di un inverno raggiunge anche il 70% di una sola popolazione.
Specie che si nutrono di questo alimento:
Merlo, Storno, Cinciallegra, Cinciarella, Cincia Mora, Pettirosso, Passero d’Italia, Passera mattugia, Fringuello, Verdone, Ballerina bianca, Tortora dal collare orientale, Picchio rosso maggiore, Picchio verde, Codirosso spazzacamino, Gazza, Ghiandaia.”


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20 commenti su “Tortine per uccelli”

  • anna maria

    dice:

    E` una bellissima idea, particolarmente adesso che gli uccelli hanno anche lo stress di essere oggetti di caccia. Ieri ero al mercato a comprare verdure e la signora che le vendeva mi ha chiesto se mi interessavano uccelli. In un primo momento non capivo cosa volesse dire, poi mi ha detto “tordi” e ho capito…..che tristezza.
    Ma e` legale venderli? Da come me lo ha chiesto ho avuto l’impressione che forse non sia.
    Buona giornata a tutti.

  • anna maria

    dice:

    Ho appena visto dal sito della LAC che e` vietato servire polenta ecc, con uccelli anche se cacciati legalmente, quindi immagino sia vietato venderfli!

  • Nadir

    dice:

    Sono socia LIPU da almeno 15 anni e questo miscuglio lo conosco, solo che lo uso diversamente: si prende un bicchiere in plastica, si fa un foro e gli si fa passare un filo di spago, si riempie del composto e si lascia raffreddare bene, poi si prende il filo e lo si lega ad un ramo d’albero. col freddo non si rischia che il “budino” cada a terra e non si rischia che si spappoli con la pioggia.

    • Barbara Primo

      dice:

      Grazie Nadir! Che bella tecnica! Utilissima! Sai che sarei tentata anch’io di farlo? Ma sono piena di dubbi: vivo in città e qui è vietato per legge dar da mangiare agli uccelli, molte persone lo fanno sparpagliando pane vecchio in strada e in giardino, cosa che di per sé non mi da fastidio, tanto nel giro di neanche un giorno sparisce, anche se piove: viene mangiato anche bagnato.
      Il problema è un altro. Primo ci sono i topi: mettere cibo in giardino li attira e noi che abitiamo al piano terra li abbiamo sempre che ci entrano in casa. Non che la cosa mi dia fastidio, salvo quando si fanno il giretto in cucina e fanno cacca-pipì sul piano di lavoro, ma se fanno come ultimamente (ho messo un aggeggio ad ultrasuoni che li tiene lontani dalla cucina, ieri sera ne avevo uno che mi passeggiava sui piedi in bagno) che girano in casa e non in cucina va bene. Quindi questione topi risolta. Il mio cruccio è che qui a Parigi siamo pieni di colombi, con molte malattie, allora l’amministrazione pubblica ha “importato” i corvi che mangiano le uova dei colombi e i piccoli dei colombi. Insomma queste cose mi fanno rizzare i capelli in testa. L’uomo fa sempre così: rompe gli equilibri, fa i casini e poi per metterci una toppa fa peggio. Questa cosa mi rattrista molto 😥 quindi sono combattuta tra la voglia di dar da mangiare a tutti gli uccellini (non ho niente contro i colombi e i corvi, ma se devo agevolarne la vita in città perché poi siano combattuti con campagne barbare di sterilizzazione etc. mi sembra un buonismo contro-produttivo) e il pensiero che dando da mangiare farei peggio… Se vivessi in campagna sarebbe diverso… Sono molto combattuta! 🙁

      • Nadir

        dice:

        Il tuo dubbio è lecito, ma il metodo del bicchiere evita proprio che siano i colombi ed i piccioni a cibarsi di queste riserve, hai mai visto una cincia che mangia a testa in giù? io si e ti assicuro che i piccioni non ci riescono.
        Sul discorso che l’uomo prima altera gli equilibri e poi cerca di metterci una pezza (facendo spesso, ancor più danno) potremmo parlare da oggi fino alla fine dei tempi 🙁

        • Barbara Primo

          dice:

          Non ci avevo pensato! 😉

  • Renata

    dice:

    Bella idea!
    Di solito lascio i semini e la frutta sparsi sul terrazzo, ma questo metodo mi piace!
    Vi farò sapere!
    Grazie mille!

  • Daphne

    dice:

    Scusate…ma la margarina, che fa molto male a noi per primi, non farebbe male anche agli uccelli? Non credo sia un alimento proficuo per gli esseri viventi, anche perchè gli uccelli non possono trovarla in natura.

  • Daphne

    dice:

    Scusate…ma la margarina che già non fa bene a noi, farà bene a questi uccelli? Voglio dire, non è nemmeno reperibile in natura. Quindi perchè nutrirli con una cosa poco naturale?

    • Barbara Primo

      dice:

      Personalmente uso margarina fatta con oli non idrogenati e biologica. Penso che le margarine siano di molto cambiate rispetto alle prime immesse sul mercato… anche se probabilmente non tutte. Nel caso di queste tortine penso serva a dare compattezza e a rifornire gli uccellini in materia grassa utile per affrontare l’inverno. L’ambiente è tutto talmente inquinato che a me preoccupa di più quello che trovano in natura ed è pieno di pesticidi e concimi chimici. In alternativa si può usare dell’olio di oliva credo. Ma quest’ultima è una supposizione mia personale! 🙂

  • Renata

    dice:

    Penso che l’olio (come anche la margarina, credo) a contatto con l’aria irrancidisca in breve tempo…forse per tenerli compatti basterebbe del malto al posto dello zucchero…

    • Barbara Primo

      dice:

      Gli uccellini hanno bisogno anche di grassi per resistere alle rigide temperature invernali e credo che la temperatura invernale fredda aiuti la conservazione, ma soprattutto che una volta “scoperte” questo tortine non durino molto!!! 😉

      • Renata

        dice:

        Ops, non ci avevo pensato!
        ..sai che ti dico? che a ben pensare non durerebbero neppure nella mia dispensa..ho come l’impressione che siano slurposissime pure per noi, magari con il burro di arachidi…
        Cip!

    • Nadir

      dice:

      Se le tortine (o i budini nei bicchieri) venissero esposti quando fa caldo, avresti ragione a preoccuparti, ma vanno messi in inverno (quando c’è penuria di cibo per certe specie) e possibilmente in luoghi dove non si riscaldano troppo. Le basse temperature fanno da frigorifero 🙂

  • Anna Maria

    dice:

    Negli Stati Uniti tutti usano “peanut butter” (crema di arachidi). I non vegani usano lo strutto.

    • Barbara Primo

      dice:

      È vero che gli uccelli mangiano anche insetti ed altri animaletti più piccoli, ma se li scelgono loro quando è il momento etc. Quindi a me sembrerebbe un assurdo dar loro strutto (di maiale? non credo sia un animale che gli uccellini sono abituati ad introdurre nel loro corpo…) e quindi uccidere un animale per nutrirne un altro: che senso avrebbe? L’uccellino ha più diritto di vivere del maiale??? 😯 Meglio il burro di arachidi decisamente! 😉

  • Daphne

    dice:

    Grassi non idrogenati o idrogenati non credo facciano molta differenza, ho letto che la margarina di qualunque grasso sia composta fa comunque male e non so…dare da mangiare a questi piccoli animali mi sembra un po’ strano. Voglio dire, credo che loro sappiano cosa mangiare e come procurarsi il cibo. Hanno davvero bisogno di noi? Non abbiamo già abbastanza peggiorato la situazione?

  • Daphne

    dice:

    Ah, e in proposito al cibo vegan o no, dato che si parlava di strutto o margarina, volevo chiedervi una cosa che mi sta davvero a cuore. Io vorrei prendermi cura di alcuni gattini, cercando di lasciar loro la maggior libertà possibile. Solo che ho letto che non possono essere cresciuti seguendo una dieta vegetariana e non volendo dar loro da mangiare scatolette di poveri animali, avete qualche consiglio? Esiste un cibo vegano per animali? Grazie.

    • Barbara Primo

      dice:

      Ciao Daphne, sì esistono delle crocchette vegan anche per i gattini, i quali se abituati fin da piccoli, di solito, non stentano ad accettarle. Conosco personalmente una signora che ha ben tre gatti che sono stati cresciuti con le crocchette vegan fin da piccoli, sono snelli (anche la femmina sterilizzata) ed in perfetta salute. Ti consiglio di fare une ricerca su Internet per vedere le marche… 🙂

  • bianca

    dice:

    @Daphne io uso VECAN per il cane, e AMì per i gatti.
    a loro piace molto, facevano fatica a mangiare le crocchette di una volta (carnivore) ma questa pappa nuova gli piace davvero tanto 🙂 non costano troppo, io ho preso un sacco mi pare da 30 chili o più per il cane e ho speso 46 euro. mentre per i gatti 15 chili a 55. i gatti mangiano anche poco quindi ti dura un sacco. puoi acquistarli on line o anche direttamente, hanno entrambi i marchi il sito, e VECAN è prodotto dalla onlus ‘vitadacani’ i guadagni vanno anche a finire bene quindi :))))

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