Vi scrivo con la richiesta di riconsiderare la vendita di conigli (o altri piccoli animali) nel Vostro negozio.

Forse siete a conoscenza del fatto che anche in Italia i conigli sono la terza specie in quanto a frequenza di abbandono: un problema enorme e spesso nascosto, in quanto ignorato dalla maggior parte delle persone. I conigli che vendete nel Vostro negozio contribuiscono al grande problema della sovrappopolazione, dell’abbandono e dell’eutanasia.
Nei negozi di animali, il personale non ha esperienza di cura dei conigli e
non è in grado di educare gli acquirenti con dettagli sulla corretta gestione di questi animali. Senza questo tipo di informazione, le persone scoprono che il coniglio che hanno acquistato è un problema troppo grande e lo abbandonano, al canile o per
strada.
Questi problemi possono essere risolti solo grazie ad una selezione frontale e competente dei potenziali adottanti da parte di personale che abbia un profonda conoscenza del coniglio da compagnia.

Il risultato è che molti dei conigli che vengono venduti in negozi come il Vostro verranno abbandonati per strada (dove, in quanto non sono conigli selvatici, saranno rapidamente predati da cani, gatti, volpi, ecc., oppure resteranno uccisi in incidenti stradali) o lasciati al canile dove, se non salvati dai volontari di AAE o di altre associazioni animaliste, saranno sottoposti a eutanasia.
Contrariamente all’opinione popolare, i conigli non sono animali facili nè
economici da tenere.
Non è vero che hanno bisogno di poche cure, specie se confrontati con
cani e gatti.
Molte delle telefonate e richieste di aiuto che riceviamo denunciano il
fatto che le persone che hanno acquistato un coniglio non hanno ricevuto
sufficienti informazioni su cosa questo comporti e che al momento
dell’acquisto non erano consci del fatto che si trattasse di un impegno di
anche 10 anni e più.
In conclusione, Vi chiedo di riconsiderare la vostra decisione di vendere
conigli o altri piccoli animali nel Vostro esercizio. Se non vendete cani e
gatti, sappiate che i conigli non sono differenti, ma necessitano delle stesse cure e della stessa protezione. L’empatia e la compassione non dovrebbero essere rivolte solo ad una o due specie animali.
Cordiali saluti,
Associazione Animali Esotici – Sezione Conigli & Cavie
1st HRS Chapter in Europe
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Segnalata da Sauro Martella
Inserita da Daria Mazzali
Redazione Promiseland.it

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annauer
dice:ciao a tutti sono la “mamma” consentitemi il termine di due coniglietti adottati da l’associazione la voce dei conigli che si occupa appunto di far adottare conigli abbandonati sequestrati e torturati da chi anche in buona fede non ha nessuna conoscenza in merito fa un acquisto impulsivo salvo dopo decidere di liberarsene. prima dell’ adozione le eccezionali volontarie hanno parlato con me più di una volta per spiegarmi ciò che comporta vivere con un coniglio poi mi hanno mandato 4 dvd inerenti alla cura le malattie l’alimentazione e tutto ciò che riguarda queste meravigliose creature, mi hanno portato i miei pelosi fino a casa io abito a Modena loro in Veneto per vedere in che contesto sarebbero vissuti. quindi io non smetterò mai di ringraziare queste associazioni per ciò che fanno considerando anche che queste persone fanno tutto ciò sacrificando il loro tempo libero e la loro vita privata. cosa si può fare per vietare il commercio di conigli e tutti gli altri animali che spesso vengono considerati di serie B?
Daria
dice:@annauer:
cosa si può fare per vietare il commercio di conigli e tutti gli altri animali che spesso vengono considerati di serie B?
Dobbiamo smettere di comprarli dai negozianti.
Gli animali non si comprano mai, si adottano dalle associazioni come hai fatto tu, oppure quelli randagi… o dai canili, o da tante altre situazioni. L’importante è non entrare in un negozio che vende animali, solo in questo modo si può fermare il commercio vergognoso di animali
Annalisa Ruffo
dice:La Suprema Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale, sentenza 21805, 8 giugno 2007 dichiara che “animali e minori richiedono la stessa attenzione”.
…. Si vendono i bambini?
saretti
dice:mi è piaciuto molto il tuo commento. aggiungerei che oltre a non risultarmi che esistano negozi in cui si vendono bambini, non vi sono nemmeno luoghi in cui vengano torturati e uccisi per essere mangiati con il benestare dell’opinione comune, o industrie che li scuoino per produrre beni di lusso.
ciò che di tremendo a volte, purtroppo, accade ai bambini è frutto delle azioni di persone malvage, pericolose, pazze e tutti siamo d’accordo nel riconoscerlo. ciò che è brutale constatare è che a tali barbarie vengono sottoposti quotidianamente tutti gli esseri non umani, ma pochi si fanno sconvolgere e troppi non vogliono vedere. trarre profitto dagli animali, qualunque sia il metodo scelto per farlo (venderli come animali d’affezione, allevarli per macellarli o usarne la pelliccia, o qualunque altro tipo di sfruttamento), è sempre sbagliato.
Renata
dice:Il problema, purtroppo, è che siamo talmente abituati ad avere sotto gli occhi queste atrocità (vuoi proposte come cibo o come abbigliamento etc) che non le vediamo come tali.. E’ come se avessimo gli occhi narcotizzati da questa sorta di “mantra” continuo dove l’animale è un oggetto fatto apposta per servirci..
Una cosa normale insomma, neanche degna di nota.
Loira
dice:Non sapete quante persone conosco che comprano conigli “nani” (che poi oltretutto si rivelano non essere tali) alle fiere e poi li tengono in una piccola gabbia per tutta la vita. Mi domando come possano fare una cosa del genere; mi chiedo come facciano a dormire bene la notte quando sanno che fuori, o nella stanza accanto, c’è un povero animale costretto in gabbia, che non vedrà mai un prato o un suo simile.