SeaShepherd: Tutti a bordo!

Promiseland -

È stato un onore ed un privilegio immenso per noi oggi poter visitare in anteprima la Brigitte Bardot ed abbiamo ben pensato di condividere con tutti i lettori di Promiseland.it l’emozione di visitare quei pochi metri quadrati da dove sono state scritte (e verranno ancora scritte) pagine di storia nella difesa delle specie marine! Visitare l’intercettore […]

È stato un onore ed un privilegio immenso per noi oggi poter visitare in anteprima la Brigitte Bardot ed abbiamo ben pensato di condividere con tutti i lettori di Promiseland.it l’emozione di visitare quei pochi metri quadrati da dove sono state scritte (e verranno ancora scritte) pagine di storia nella difesa delle specie marine!



Visitare l’intercettore Brigitte Bardot insieme ai responsabili di SeaShepherd Italia ed alcuni membri dell’equipaggio è stato emozionante e ci ha ancora di più confortati nella nostra linea editoriale finalizzata a dare tutto il sostegno possibile agli attivisti di SeaShepherd Italia, con cui ormai, si è creata una vera e propria amicizia.
Ed ecco il nome Brigitte Bardot, da sempre legato alla difesa degli animali, che fa bella mostra di se sullo scafo di una vera e propria “macchina da corsa” del mare.
Ovunque  sono presenti richiami grafici che ricordano dove ci si trova e con quale scopo… Immaginiamo che anche queste piccole cose servano a dare coraggio e carica a chi (non dimentichiamolo) rischia veramente la vita in zone e situazioni di altissimo pericolo dove leggi e giustizia, purtroppo, non sempre sono presenti.
Questi ragazzi sono straordinari: sono proprio degli eroi dei nostri tempi.
Ecco Simon Ager su una delle moto d’acqua insostituibili nelle azioni in mare.
Non solo hanno il coraggio di fare quello che fanno (a volte potrebbe bastare l’incoscienza per questo), ma hanno anche la consapevolezza e la determinazione dalla loro parte e la resistenza psicologica per portare avanti le loro scelte.

Questa è una della zone “operative” dove durante le operazioni in mare si è più protetti dagli attacchi, ma anche da dove è possibile lanciarsi con le moto acquatiche in pochi secondi in caso di minacce imminenti per la propria incolumità fisica.
Ma andiamo un pò a visitare l’interno della Brigitte Bardot… Tutto è MOLTO spartano, tutto è ridotto all’essenziale ed alla massima funzionalità ed efficienza. Qui la regola è “meno cose ci sono, meno cose si guastano, meno cose si devono riparare”.
Entriamo subito in un  primo ponte di comando e già cominciamo a renderci conto di quanto gli spazi ristretti saranno un elemento che incontreremo in ogni situazione…
Scendendo una ripida scala, troviamo quindi la postazione di comando principale.
Ecco dove si siede il Comandante dell’intercettore… 🙂
Non traggano in inganno questi cablaggi che collegano i comandi, non si tratta di lavori imporvvisati ma di una precisa scelta tecnica finalizzata a permettere in ogni momento ed in ogni situazione di emergenza, di poter controllare e bypassare circuiti e comandi.. Non dimentichiamoci che spesso ci si trova in vere e proprie situazioni di “guerra” ed il tempo necessario a sistemare eventuali avarie all’impianto elettrico è un bene troppo prezioso in mare aperto.
Qui vediamo i caschi che i nostri eroi indossano in azione… Chissà quanti di noi vorrebbero averne uno… 🙂
Al di là del lato romantico, che fa sognare tutti noi, queste persone sono doppiamente speciali, perché per amore dei nostri ideali sopportano condizioni di vita estreme, come non tutti sarebbero in grado di fare.
Da qui si intravede la zona “brande”, l’abbiamo visitata e per rispetto, abbiamo deciso di non fotografarla all’interno, Questi uomini e queste donne vivono in totale assenza di privacy in una manciata di metri quadrati per periodi lunghissimi ed in condizioni (e temperature) estreme. I letti vengono definiti “caldi” nel senso che non sono mai vuoti. In pratica si fanno i turni per dividersi le brande che sono numericamente la metà dell’effettivo equipaggio. Abbiamo voluto, almeno noi, non invadere questi loro spazi più privati e concentraci invece sulle zone più operative.
A questo punto ci accoglie Vincent Le Becaud per niente disturbato dalla nostra intrusione che con grande gentilezza e disponibilità ci invita a visitare il resto dell’imbarcazione.
Ecco l’ufficio! Il cuore “informativo” della Brigitte Bardot. E’ da qui che partono tutte le comunicazioni e gli aggiornamenti sullo svolgimento delle azioni in mare.
Non poteva mancar la “cambusa” (se così si puo dire)… Un minuscolo spazio dove è stato ricavato un angolo cottura… Come team di Veganblog.it, abbiamo provato una certa emozione nel trovarci in questa cucina, così scarna ed essenziale, ma rigorosamente Vegan.
I classici appunti sul frigo non mancano neanche sulla mitica Brigitte Bardot!
Ecco un esempio di stoccaggio di alimenti Vegan a lunga conservazione. Restare in mare aperto per lunghi periodi, rende necessario un buon approvvigionamento…
È stato molto bello per noi incontrare gli amici di SeaShepherd a bordo della Brigitte Bardot e ci siamo sentiti un po’ utili anche noi andandoli a trovare per portare loro tutto il nostro supporto.
La BB resterà a “Porto LOTTI” a La Spezia fino a domenica, sono previsti QUESTI orari per le salire a bordo, vi invitiamo quindi ad andare a visitarla, ma ci raccomandiamo: come ad ogni visita che si rispetti non andiamo a mani vuote! Gli alimenti vegan sono ben accetti e c’è anche una lista dei desideri consultabile QUI!!!
Avevamo già annunciato l’inizio di questa campagna di aiuto in questo articolo. E’ molto importante far sentire che siamo loro vicini perché le esigenze delle lunghe missioni svolte da SSCS sono costituite anche da beni materiali. Come potete immaginare su una nave ci sono molte necessità, anche alimentari, per sostenere e facilitare l’equipaggio, ma non lasciamo niente al caso, essendo lo spazio limitato è meglio attenersi rigorosamente al loro elenco.
L’organizzazione è una priorità a bordo.
Tutta la nostra ammirazione ed il nostro sostegno, quindi, agli equipaggi di SSCS che compiono grandi imprese in nome di tutti gli amanti degli animali!
Info: www.seashepherd.it
Articolo di: Sauro Martella
www.promiseland.it/author/sauromartella
www.veganblog.it/author/sauromartella


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9 commenti su “SeaShepherd: Tutti a bordo!”

  • Barbara Primo

    dice:

    Come avrei voluto esserci! Mi sono consolata con le foto (ma quanto belli sono i ragazzi di SSCS?), certo che deve essere stato bello visitarla soli soletti ed incontrare i ragazzi a bordo!!! Le foto sono bellissime: ma come sapevate che avrei voluto vedere la cucina?
    GRANDE SSCS!!! 🙂

  • He he… Stare nella loro cucina, mi ha messo un pò in imbarazzo… Noi di Veganblog.it sempre attenti a preparare cibi spesso superfighi e pieni di attenzioni alle decorazioni, mentre questi ragazzi che fanno l’impossibile ed a cui va la nostra eterna gratitudine, probabilmente mangiano poco più di qualche scatoletta in pochi ritagli di tempo… Dovremmo organizzare una supercena per loro e coccolarli di pietanze straordinarie…
    🙂

  • cristina copler

    dice:

    Noi de La Piramide avremmo pensato di fargli avere dei detersivi vegetali biologici vegan fatti con acqua e piante bio che sicuramente potranno essere d’aiuto per avere il minor impatto possibile sul mare, purtroppo l’impatto zero non esiste 🙁 , potremmo dare loro detersivo piatti, indumenti, pavimenti e acciaio inox. Sapresti dirmi dove spedire il tutto? Grazie mille e buona giornata.

    • Barbara Primo

      dice:

      Ciao Cristina: bravi! Sai che quando ho visto queste foto la prima cosa che ho pensato è stato proprio al lato pratico (pulire, lavarsi, cucinare…) e sono sicura che SSCS che fa tanta attenzione a mangiare vegan sarà contenta di avere detersivi pensati per inquinare il meno possibile.
      Come dici tu l’impatto zero non esiste, già il fatto che viviamo inquiniamo, ma fare il meglio possibile è doveroso! Grazie! 🙂

  • Ciao Cristina e complimenti per la tua decisione… La cosa più semplice sarebbe fare un salto da loro e portare tu stessa al porto Lotti di La Spezia la merce. Tra l’altro approfitetresti per visitare l’intercettore e conoscere personalmente i membri dell’equipaggio e il team di SeaShepherd Italia (e solo questo vale il viaggo). Prendila come una scampagnata dove fare un’esperienza veramente toccante…
    E’ importante andare li direttamente perchè loro si sono fermati per questi giorni prprio per permettere a chi vuole aiutarli fornendo supporto, di farlo in modo diretto e semplice…
    Un abbraccio e grazie ancora!
    🙂

  • daniele

    dice:

    grazie Cristina, se non puoi venire, puoi spedire a me la roba che vorresti fare avere alla nave, sono il Coordinatore ligure di Sscs. Non so come fare per darti il mio indirizzo, ma se vuoi puoi scrivermi a [email protected] e ti do tutto. Sauro, mi dispiace che quando sei venuto ero al lavoro, ma ci siamo visti al veganfest a camaiore, grazie per le belle parole.

    • Ragazzi siete straordinari!

  • Ciao Daniele, tranquillo, siamo tutti a lavorare per la stessa causa, se non ci vediamo in un’occasione, ci vedremo in un’altra.. Grazie al cielo sono occasioni che non mancheranno…
    Hai visto che bel reportage?
    🙂

  • E’ stata un’esperienza davvero profonda…. lascia un segno.
    Salire su questa imbarcazione fa sentire proprio l’odore dell’impegno incredibile che questi uomini e queste donne mettono in queste missioni difficili e pericolose.
    Ci si rende conto davvvero che occore DAR LORO UNA MANO… tenderla per aiutarli come meglio possiamo fare…
    GRAZIE SEASHEPHERD !

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