Proveniamo da Vega?

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Il ruolo dei genitori e la scelta alimentare vegana per i propri figli Certe volte mi sento un extraterrestre che proviene da Vega e catapultato sulla terra! A parte le battute cerco con ogni persona di instaurare un rapporto corretto e di comunicare nel modo più equilibrato possibile e di far comprendere ciò che mi […]

IMG_20130627_201047Il ruolo dei genitori e la scelta alimentare vegana per i propri figli
Certe volte mi sento un extraterrestre che proviene da Vega e catapultato sulla terra! A parte le battute cerco con ogni persona di instaurare un rapporto corretto e di comunicare nel modo più equilibrato possibile e di far comprendere ciò che mi ha spinto a diventare vegano. Desta una certa curiosità infatti nella gente, che magari non ti conosce, scoprire questo lato “strano” di te.
Noi vegani rispondiamo alle solite domande che ci vengono poste del tipo: “Cosa mangi allora?” “Non hai delle carenze?” ”Ce la fai a reggerti in piedi?”, oppure addirittura ad alcune critiche sul come affrontare questa nuova scelta anche coinvolgendo la scelta alimentare di un figlio/a.
E’ proprio su questo punto che vorrei focalizzare la mia e la vostra attenzione.  Questa decisione  certamente è importante e condividere questa scelta etica con un figlio non è facile. E’ una scelta difficile ma che rende la nostra vita di genitori piena di significato. Il far comprendere ogni giorno a un figlio che tutto quello che noi facciamo è una grossa responsabilità, ci regala un sapore di felicità e di sfida. Non è solo questo ovviamente: è guardare negli occhi tua figlia e vederla in salute e sapere che per lo meno, fino a quando non sceglierà in modo indipendente, da quando è nata nessun essere senziente ha sofferto per farla crescere giorno dopo giorno.
Mi sono trovato molto spesso a dovermi  giustificare sull’educazione alimentare di mia figlia. Sembra incredibile ma è così. Non vorrei essere troppo duro o fare la parte della vittima, che assolutamente non mi si addice, ma mi trovo molto spesso a non sapere cosa dire, non per mancanza di temi o argomentazioni, bensì perché mi sento disorientato. Mi verrebbe da rispondere : “non chiedere a me il perché io e mia figlia mangiamo vegano ma domanda a te stesso perché tu non lo sei e domandati perché continui a mangiare animali morti”. Però poi faccio una riflessione e penso che non sia giusto rispondere in questo modo, in quanto forse se avessi una figlia a fianco che ascoltasse queste parole, potrebbe essere portata ad avere idee molto forti ed estreme e quindi a perdere il saper “ascoltare” gli individui che non la pensano come te.
Non sarebbe giusto e nemmeno corretto ribattere con così veemenza; proprio noi vegani che facciamo dell’etica il nostro punto di forza maggiore. Il mio pensiero è quello di dare un semplice suggerimento e rispondere a una domanda con una domanda: perché i non-vegani possono educare a livello alimentare i loro figli a essere onnivori e noi vegani invece non possiamo farlo? Perché invece noi vegani obblighiamo, costringendo i nostri figli a non poter scegliere una scelta alimentare onnivoro,  mentre invece per i non-vegani non sembra nemmeno una scelta questa per i figli, ma una conseguenza naturale?
Sono queste le domande che mi lasciano a bocca aperta e che mi passano per la mente in quei momenti.
Noi genitori vegani abbiamo gli stessi diritti di educare i nostri figli con il regime alimentare migliore che possiamo offrire con ovviamente la diligenza del buon padre di famiglia: ma questo pensiero vale per tutti vegani e non. Ebbene, perché allora stupirsi di una scelta così naturale come quella vegana? I nostri figli non crescono certamente peggio di quelli onnivori. A questo qualcuno potrebbe obbiettare affermando che noi vegani siamo portati ad avere carenze, problematiche alimentari o peggio denutrizione, in quanto i bambini nelle loro fasce di età hanno necessità diverse da quelle degli adulti e quindi risultano molto più deboli. E’ giusto accudire, crescere e offrire il meglio ai nostri figli, ma anche la scelta onnivora ha i propri rischi. Non voglio addentrarmi nel dedalo di tesi e/o ipotesi su “alimentazione onnivora vs alimentazione vegana”: non sono un medico e non voglio fare quello che fanno molti italiani, cioè il mestiere degli allenatori che sanno tutto in qualsiasi materia e che pensano cosa sia meglio in un determinato argomento, più degli esperti certificati di quel settore. Anabolizzanti, antibiotici od ormoni sono solo tre aspetti (su tanti altri e solo sulla carne) che mi fanno tremare, avere paura e farmi sentire in colpa. Non solo per me, ma nei confronti di mia figlia. In questo caso dov’è la responsabilità dei genitori? Quale comunicazione dare ai propri figli quando, per esempio, giocano con il proprio cane ma subito dopo seduti a tavola mangiano una parte di mucca? Come affrontare un bambino che prima guarda il famoso cartone animato Peppa PIG e poi mangia un panino con il salame? La cosa più difficile è il poter dare una coerenza a questo filo logico che io, sinceramente, non riuscirei a spiegare perché difendere questo pensiero vorrebbe dire sottovalutare la mente e il ragionamento dei propri figli.
Essere genitori è un ruolo arduo che ti mette alla prova ogni giorno, ma è anche una gioia pensare di fare del bene per i propri figli: dal parlare con loro, allo scegliere i prodotti migliori con e per loro, fino al far nascere in loro la sensibilità verso tutti gli esseri viventi. Tutti noi possiamo sbagliare, ma per favore non giudicate senza capire le reali motivazioni che spingono una persona a fare determinate scelte. Grazie.


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2 commenti su “Proveniamo da Vega?”

  • laura

    dice:

    molto bello questo articolo,complimenti!purtroppo c’è molto pregiudizio verso il diverso,in questo caso verso chi fa scelte alimentari completamente diverse da quelle comuni.grazie

    • Fabio Imperadore

      dice:

      Grazie mille Laura!
      Hai ragione: purtroppo è difficile trovare e incontrare persone “openmind” e con zero pregiudizi.
      Grazie ancora
      Fabio

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