Mentre parlavamo di libertà e giustizia in un giorno qualsiasi, siamo sprofondati nelle bistecche. Sto mangiando miseria, ho pensato, mentre prendevo il primo morso. E lo sputai.
Alice Walzer, “Am I Blue?” 
Ho deciso di diventare vegetariano esclusivamente per ragioni etiche. Non volevo essere parte della catena di inumani trattamenti che macellano la senzienza e caratterizzano gli allevamenti intesivi di individui, dai bovini ai maiali ai polli ai pesci alle aragoste. Uno dei miei colleghi dice che la questione principale che motiva la gente dell’industria è “Quanti polli riesci a mettere in una gabbia con la vaselina ed un calzante?”. Un giorno, decisi che dovevo cominciare a praticare ciò che pensavo. Realizzai che non potevo sopportare ancora per molto l’uccisione di alcun animale semplicemente perché questo potesse essere mangiato, a prescindere da quanto fosse umano il procedimento. In realtà è stata una decisione facile, e non ho cambiato di un pizzico il mio stile di vita o la mia passione per il ciclismo. Infatti, questa cosa mi fece subito sentire meglio.
Molte persone sono in profonda contraddizione rispetto al cibo che mangiano. Ciò che mangiamo, come viene prodotto, come viene trattato, da dove viene, chi ne trae guadagno, da che viene sfruttato: c’è un’ampia varietà di affari da considerare, e gli individui devono decidere da soli su ciò che è più salutare per il loro corpo e la loro anima. Alcuni si considerano vegetariani, anche se non sono rigorosi: possono continuare a mangiare pesce e in alcune occasioni carne (ad esempio, in un pasto di un giorno speciale), o limitarsi agli “animali senza faccia”. Ad esempio, qualcuno può essere disponibile a mangiare la cappasante o le cozze perché non hanno un volto e perché credono che non siano senzienti (in grado di provare sentimenti, emozioni)e non soffrano. Questo può essere o non essere vero, ma accade perché qualcuno traccia da sé la linea. Piuttosto che vegetariane, queste persone sono ciò che Peter Singer e Jim Mason chiamano “onnivori coscienziosi” nel loro libro “The way we eat” (Il nostro modo di mangiare-NdT).
Questioni etiche a parte, ci sono molte ragioni per considerare di optare per l’economia del pasto. Una delle principali è l’ambiente. I lotti di finissaggio ed i mattatoi delle aziende di allevamento sono responsabili di un enorme degrado ambientale. Secondo Lucas Reijinders e Sam Soret, paragonata alla produzione di soia, la produzione di carne richiede più campi (da 6 a 17 volte di più), più acqua (da 4,4 a 26 volte di più), più combustibili fossili (da 6 a 20 volte) e biocidi (nei trattamenti vengono usate quantità 6 volte superiori di pesticidi ed agenti chimici).
Anche se suona divertente, i bovini sono anche una considerevole fonte di produzione di metano. Citando James Bartholomew: “un singolo bovino da latte, tramite eruttazione e flatulenza, produce 114 kg di metano. Il metano è decisamente più letale per l’effetto serra…del diossido di carbonio. E’ 23 volte più potente, sebbene non resti tanto a lungo nell’atmosfera. Il metano prodotto da un singolo bovino è equivalente a 2.622 kg di diossido di carbonio”. Inoltre, secondo Philip Fradkin, l’alimentazione del bestiame resta la causa principale del calo di acqua negli Stati Uniti occidentali.
Se prendo atto che, a dispetto di quanto spero, il nostro non è un mondo pronto a diventare vegetariano, se mai lo sarà, non posso capire però perché sostenerlo sia considerato “radicale”. E’ radicale riconoscere che gli animali hanno emozioni e conceder loro di provare delle passioni? Io ritengo che un mondo vegetariano sia un mondo più compassionevole. Tuttavia, non è importante cosa decidiamo di essere o come decidiamo di chiamarci, fintanto che siamo “coscienziosi”, fintanto che saremo scrupolosi nel soppesare il nostro modo di scegliere il nutrimento-fintanto che mangeremo attentamente, come dice Jane Goodall – allora sicuramente potremo diminuire il deliberato dolore che provochiamo ai miliardi di animali senzienti.
Di Mark Bekoff
Marc Bekoff è Professore Emerito di Biologia all’Università del Colorado-Boulder e co-fondatore, insieme a Jane Goodall, di “Ethologist for Ethical Treatment of Animals”. Ha vinto numerosi premi per le sue ricerche scientifiche, compreso il Guggenheim Fellowship e nel 2005 è stato premiato con “The Bank One Faculty Community Service Award” per il lavoro che ha realizzato con anziani e detenuti. È autore ed editore con centinaia di articoli e numerosi libri tra i quali “Encyclopedia of Animal Rights and Animal Welfare”, “The Ten Trust” (con Jane Goodall), “The Smile of Dolphin”, “Mindings Animals”, “Animal Passion and Beastly Virtues”. Bekoff è relatore in tutto il mondo ed è frequentemente invitato ai principali programmi televisivi statunitensi tra cui Good Morning America e Anderson Cooper 360°.
Tratto da: “La vita emozionale degli animali“, Perdisa editore
Premessa di Jane Goodall; Prefazione di Danilo Mainardi, 2010
Fonte: www.comedonchisciotte.org
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News Inserita da Daria Mazzali
Redazione Promiseland.it

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Lemon Tree
dice:Interessantissimo articolo di uno scienziato avanti anni luce. L’ho scoperto tramite AnimalsAsia di J. Robinson con cui spesso collabora e poi ho approfondito leggendo qualche suo articolo e ascoltandolo in qualche intervento pubblico. E’ sorprendente che uno scienziato così riconosciuto in tutto il mondo , qui in Italia venga pubblicato da un piccolo editore come Pardisa.
Renata
dice:A me, come penso a molti di voi, è successa la stessa identica cosa..
Ero a cena, davanti a me un caro amico che ritengo fra l’altro essere persona molto colta, parlando dice “Io sono assolutamente contro ogni forma di violenza”
..e nel frattempo arriva il cameriere e gli serve la fiorentina che aveva ordinato poco prima.
Forse avrò visto nella vita scene analoghe, non ricordo..ma è stata in questa occasione che mi sono resa conto dell’enormità della contraddizione che avevo di fronte e in cui molte volte ero caduta anch’io..
A volte mi chiedo perchè persone più colte e sensibili di me non riescano a vederla.
Akentos
dice:Diversamente, ma in modo simile è accaduta a me la stessa cosa. Ero al telefono con un’amica psicologa e si parlava di Bigazzi che alla Prova del cuoco aveva parlato di mangiare i gatti, scatenando le ire di tutta la popolazione televisiva e non, tanto che noi ne parlavamo senza averlo visto. Mentre lei spiegava cosa rappresenti il gatto per noi, io mi rendevo conto di quanto tutto fosse assurdo, dopo meno di due mesi, senza pensarci troppo mi preparai due uova fritte -rigorosamente da galline allegate a terra ( solo dopo ho saputo quanto fosse assurdo anche quello)-e sono diventata vegana.
Penso che sarà sempre la cosa migliore che io abbia fattoo possa fare, nella mia vita.
mario
dice:carissimo/a akentos
sono perfettamente d’accordo sia sulle contraddizioni che non vengono colte dalla maggior parte delle persone, sia soprattutto che la scelta vegana sia la cosa più bella in assoluto che si possa fare,
Emilia
dice:dove posso acquistare questo libro? On line?
Lemon Tree
dice:Lo puoi acquistare qui:
http://www.ibs.it/code/9788883723773/bekoff-marc/vita-emozionale-degli.html
M.Letizia
dice:Anche io sono passata all’alimentazione vegetariana per motivi etici da circa tre mesi, non voglio essere complice delle violenze sugli animali nei mattatoi, ma…in famiglia è dura. Pur non imponendo al marito e ai figli il mio stile di vita, devo lottare ogni giorno perchè non solo non lo condividono, ma non perdono occasione per deridermi. Ma non me ne importa niente! Io non devo rispondere a loro, ma alla mia coscienza e con quella sono tranquilla! Però ribadisco che è dura, anche perchè non ci sono molti ristoranti vegetariani in giro e poi perchè quando capita di dire a qualcuno di questa scelta ti guardano come se fossi un ufo. A me pare così naturale!!
cristina
dice:cara Letizia…tieni duro!!!! ci sono passata anche io e ancora oggi, dopo anni, anche se la mia scelta ormai non provoca più accese discussioni in famiglia, spesso sono considerata una specie di “extraterrestre”con strane idee…che dire? non mi curo di dimenticanze, critiche o facili ironie di chi mi circonda perché sono fiera e felice di essere veg! :))))
cecilia
dice:cara Letizia invio tutta la mia simpatia e sostegno per la tua scelta coraggiosa
Giuseppe
dice:Salve, sono un ragazzo di 22 anni e da poco ho deciso di scegliere una dieta vegetariana, però è difficile , è difficile perché non amo molto le verdure ed alimenti affini , ho anche notato che negli ultimi mesi il mio organismo è molto debilitato, dimagrendo anche diversi Kg. Voi che consigli mi potreste dare ?
Daria
dice:Ciao Giuseppe,
ti senti debilitato perchè non ti nutri in maniera corretta…
gli alimenti necessari, che non dovrebbero mai mancare sono:
cereali (possibilmente integrali), legumi, tanta frutta fresca di stagione, verdura, frutta secca in guscio…
se sei interessato a diventare vegetariano vienici a trovare qui:
http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=5
troverai tante persone disposte ad aiutarti in questo percorso.
Ciao.. 🙂
tilde
dice:anche io non mangio carne ma in famiglia nessuno mi ha criticata !
Renata
dice:@Giuseppe:
Anch’io all’inizio avevo il tuo stesso problema..cambi alimentazione ma devi ancora scoprire tante cose sul tuo nuovo modo di mangiare e così capita che involontariamente tralasci qualcosa di essenziale per il tuo organismo.
Ora che ho quasi imparato a non farmi mancare niente non ne ho tanto bisogno, ma all’inizio prendevo la Spirulina (ogni tanto ancora adesso) che è un’alga ricchissima di vitamine proteine e di tutto ciò di cui hai bisogno (esclusa la vitamina B12) proprio per ovviare alle carenze che involontariamente ed inevitabilmente mi procuravo.
Puoi assumerla in compresse o in polvere da mischiare allo yoghurt o succhi di frutta e i risultati puoi notarli già dopo pochi giorni.
Così stai tranquillo di poter sperimentare tutto quello che ti pare ed avere anche il tempo per adattarti al tuo nuovo stile di vita senza farti danni 😉
Ti auguro buon Veg!
Renata
dice:PS: Dimenticavo, non fare l’errore di trascurare la tua alimentazione nel nome del fatto che tanto prendi la Spirulina..il consiglio che ti ho dato serve solo per non farti avere delle carenze nei primi periodi.
Lavora tanto su te stesso e vedrai che col passare del tempo troverai ciò che più si adatta alle esigenze del tuo organismo. 🙂
(anche se più che di lavoro a me sembra sempre un gioco divertente 🙂 )