Operazione Nocciolina

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Torna l\’Operazione Nocciolina Sabato 8 e domenica 9 novembre 2003 nelle piazze, nelle parrocchie, nelle botteghe del commercio equo e in molte altre realtà di tutta Italia verranno distribuite le noccioline, simbolo della campagna e frutto della cooperazione tra Mani Tese e le associazioni contadine di El Salvador con le quali lavoriamo da vent\’anni. Per […]

Torna l\’Operazione Nocciolina
Sabato 8 e domenica 9 novembre 2003 nelle piazze, nelle parrocchie, nelle botteghe del commercio equo e in molte altre realtà di tutta Italia verranno distribuite le noccioline, simbolo della campagna e frutto della cooperazione tra Mani Tese e le associazioni contadine di El Salvador con le quali lavoriamo da vent\’anni.

Per aderire
Se desideri aderire concretamente all\’Operazione Nocciolina 2003 partecipando alla mobilitazione nazionale del 8/9 novembre aiutaci ad organizzare la campagna anche nella tua città coinvolgendo amici, colleghi, il gruppo sportivo o ricreativo, la parrocchia, il gruppo scout, la bottega solidale ed ordina il materiale per realizzare il banchetto.
Se sei un\’insegnante, promuovi la trattazione in classe dello squilibrio tra nord e sud del mondo e dell\’educazione alla mondialità e aderisci con i tuoi studenti all\’Operazione Nocciolina.

L\’Organizzazione Mondiale del Commercio
L\’OMC, l\’Organizzazione Mondiale del Commercio, e\’ l\’organizzazione internazionale che regola gli scambi commerciali tra i paesi. Il suo scopo e\’ liberalizzare il commercio mondiale, abbattendo le barriere doganali. La liberalizzazione del commercio favorisce la crescita degli scambi tra gli stati, ma spesso ha conseguenze negative sui settori più deboli della popolazione; le piccole industrie locali vengono infatti messe in concorrenza con le grandi industrie globalizzate senza che abbiano il tempo e gli strumenti per prepararsi adeguatamente.

Il commercio mondiale e la poverta\’
L\’OMC e\’ un\’organizzazione molto potente: può incidere sulle legislazioni nazionali e puo\’ imporre sanzioni commerciali contro gli stati che non vi si adeguano. I 146 Stati membri del WTO in teoria hanno tutti lo stesso peso decisionale, ma in pratica le decisioni adottate sono quelle elaborate separatamente dai membri con il maggior peso economico e politico: Stati Uniti, Unione Europea, Canada e Giappone. Il risultato è la supremazia degli interessi dei paesi ricchi e delle multinazionali, senza che le questioni ambientali, i diritti umani, o la dignità degli abitanti del pianeta siano tenuti in considerazione.
A conferma di ciò gli stati poveri devono aprire i propri mercati, ma l\’OMC non impone lo stesso comportamento agli stati ricchi: in molti casi i produttori europei o statunitensi ricevono grosse sovvenzioni pubbliche che falsano il prezzo delle merci. E\’ il caso ad esempio dei coltivatori di cotone negli Stati Uniti, che ricevono mediamente 1,6 $ per ogni chilogrammo di cotone prodotto, mentre il prezzo del cotone sul mercato mondiale è di 0,93 $. Queste sovvenzioni consentono ai coltivatori USA di immettere sul mercato un prodotto a un prezzo molto basso con grave danno per le economie degli stati esportatori di cotone nell\’Africa subsahariana.
I negoziati dell\’OMC possono quindi segnare i destini di un\’intera nazione. Una reale politica di sviluppo non può prescindere dalla revisione di un sistema economico mondiale strutturalmente diseguale.

L\’OMC, il caffe\’ ed il Centro America
In Centro America la liberalizzazione del mercato del caffè ha portato a un forte abbassamento del prezzo che si e\’ più che dimezzato negli ultimi 3 anni (mentre il prezzo al consumo finale è continuato ad aumentare). Ha messo in ginocchio economie già fragilissime e troppo dipendenti dalla cultura del solo caffè, esponendo alla povertà decine di milioni di persone. Si stima che in Salvador 60 milioni di braccianti stiano affrontando una situazione di miseria che assume i tratti di un vero e proprio disastro umanitario.

Il commercio a misura di comunità dell\’Operazione Nocciolina
Con l\’Operazione Nocciolina Mani Tese vuole promuovere il diritto allo sviluppo dei popoli.
L\’Associazione lavora da oltre vent\’anni in Salvador e le noccioline sono la dimostrazione concreta di come lo sviluppo dei paesi più poveri se sostenuto sia possibile.
Le comunità del Salvador con il sostegno di Mani Tese hanno potuto avviare un\’attività agricola redditizia, sganciandosi così dalla schiavitù della monocoltura del caffè e introducendo nelle comunità contadine la coltivazione di un nuovo prodotto.
L\’Operazione Nocciolina nasce nel 1998, per risollevare la popolazione dalla distruzione dell\’uragano Mitch e continua per dimostrare che un commercio alternativo è possibile e che la povertà si può sconfiggere.

Tratto da: www.manitese.it


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