“Ma perchè il pesce no?”

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Succede molto più spesso d’Estate: si esce, si va a cena fuori e, se si segue uno stile di vita vegano, spesso capita che alcuni ristoratori ci propongano, ancora, del pesce, magari una “bella” insalata di tonno… Molti sono ormai gli studi grazie ai quali è stato confermato che anche i pesci e le creature […]

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Succede molto più spesso d’Estate: si esce, si va a cena fuori e, se si segue uno stile di vita vegano, spesso capita che alcuni ristoratori ci propongano, ancora, del pesce, magari una “bella” insalata di tonno…
Molti sono ormai gli studi grazie ai quali è stato confermato che anche i pesci e le creature marine siano esseri senzienti e capaci di provare dolore.
Il fatto che loro non lo possano esprimere attraverso un qualche verso o l’espressione dei loro volti, molto diverse da quelle dei mammiferi, fa si che alcuni ancora reputino queste creature inferiori alle altre ed incapaci di sentire il dolore.
Chi ha scelto di diventare vegano per motivi etici l’ha fatto anche per questi animali. Ogni giorno i nostri mari ed i nostri oceani si “svuotano” a causa della grande richiesta di pesce da tutto il mondo. La pesca intensiva sta distruggendo i fondali marini e gli oceani stanno perdendo i loro abitanti a causa dell’ormai insostenibile richiesta umana.
Di pochi giorni fa è proprio la notizia dell’inizio del periodo durante il quale è vietata la pesca a strascico nell’Adriatico Settentrionale, fino al 5 settembre prossimo, poi via via anche nel resto dei nostri mari. Il fermo pesca biologico è un provvedimento istituito dal governo italiano che regola la pesca durante i periodi riproduttivi dei principali organismi marini oggetto di commercializzazione.
In questo volantino, che potete scaricare liberamente al link, trovate alcune delle ragioni per le quali chi è vegano ha deciso di rispettare la vita anche di queste creature silenziose.
volantino tonno
“Spesso chi decide di abbandonare una dieta onnivora si ritrova a dover parlare con alcune persone le cui menti non contemplano proprio che il pesce sia un animale.
La parola pesce comprende un’ infinita’ di specie animali diverse (piu’ di 31mila) tra le quali anche il tonno, cioe’ quella che viene consumata di piu’ e che difficilmente individuiamo come pesce, trovandola spesso solo sottoforma di scatoletta di latta.
Anche qui, l’idea del singolo pescatore che spende tempo e fatica per trovare e pescare il suo pesce, non e’ stata del tutto sradicata dalle nostre menti.
Tonno-Rosso-Pesca
Esistono metodi di cattura “degni” dei migliori film di spionaggio.
Ormai nella pesca industriale si usano tecniche avanzatissime (radar, scandagli, gps satellitari..) per individuare gli enormi banchi di pesci da sterminare.
Ed i modi in cui queste creature muoiono sono sempre dolorosissimi: costretti in enormi reti, ammassati gli uni sugli altri, verranno issati sulle barche dove, dopo l’ulteriore trauma del cambio di pressione, finiranno la loro vita in diverse maniere. I piu’ “fortunati” prenderanno una bastonata alla testa che li uccidera’ all’istante (sono pochi questi “privilegiati”) altri, da quella bastonata verranno soltanto storditi e moriranno senza riuscire piu’ a respirare immersi nel ghiacchio, mentre alcuni dissanguati dopo il taglio delle branchie.
Non basterebbe un’enciclopedia per descrivere tutti i modi con cui l’essere umano toglie la vita alle altre creature”
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