Inumanimal: uno spettacolo teatrale per fare voce a chi no ne ha

Promiseland -

Taranto, 9 Dicembre 2018, ore 18.00, un evento per parlare dello sfruttamento animale, della loro sofferenza e della possibilità di cambiamento.

Inumanimal è uno spettacolo teatrale che affronta il tema dello sfruttamento degli animali da parte dell’uomo, la loro sofferenza, la finalità produttiva a cui sono destinati questi esseri considerati come macchine vantaggiose per soddisfare le richieste del mercato.

Inumanimal si sviluppa in una doppia dimensione: Buio/Luce. Buio è il trasporto degli animali di allevamento in un carro bestiame diretto verso il macello (con dialoghi umanizzati), Luce è un viaggio in treno che rappresenta il percorso di sfruttamento di questi animali durante il quale incontrano le figure responsabili dello sfruttamento stesso.

Nella scena durante la quale le due dimensioni Luce/Buio si fondono lo spettatore diventa protagonista trovandosi, inconsapevolmente e suo malgrado, a bordo del carro bestiame diventando  concorrente di un quiz con domande tratte da “Protezione degli animali durante l’abbattimento”. Concluso il viaggio e conclusa la macellazione il carro bestiame riparte verso un nuovo macello, portando con se lo spettatore.

Domenica 9 Dicembre, ore 18.00 Taranto – Istituto M. Immacolata, via Mignogna 9

Lcandina evento.

INGRESSO LIBERO con prenotazione al 3283385058 (anche tramite whatsapp)

Stefania Bottiglia, Ambasciatore Puglia per Associazione Vegani Italiani Onlus


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5 commenti su “Inumanimal: uno spettacolo teatrale per fare voce a chi no ne ha”

  • Sauro Martella

    dice:

    La rappresentazione della miseria umana, l’indifferenza verso la sofferenza del nostro prossimo… Chi può, vada a vedere…

  • Francesca Ricci

    dice:

    Il mondo sta cambiando grazie al cuore di chi sente la sofferenza, di chi non si volta dall’altra parte, di chi si sveglia ogni giorno con un solo pensiero: ANIMALI LIBERI DI VIVERE COME NOI.
    Grazie ad iniziative come queste, ai volontari in strada, ai documenti video, alla comunicazione etica, siamo vicini a loro, anime innocenti che prima o poi riusciremo a salvare dal male e dal dolore dell’indifferenza.

  • Laura Serpilli

    dice:

    Porre fine a questo genocidio è il vero, unico motivo per cui si sceglie di diventare vegani. Troppo spesso ci lasciamo trasportare in discussioni effimere legate ad aspetti marginali o comunque secondari della scelta vegan: la liberazione animale da questa tragica schiavitù è l’unico motivo che abbia un senso.

  • Renata Balducci

    dice:

    Questi eventi sono uno strumento prezioso e culturale per la divulgazione della corretta informazione .
    La nostra pochezza e il nostro essere piccoli difronte alla forza della natura e alla dignità degli essseri animali non umani dai quali abbiamo solo da imparare e tanto !

  • lazioveg

    dice:

    ci saranno rappresentazioni anche in centro italia?

I commenti sono chiusi.