
La resistenza del tonno rosso ad Hong Kong
Commento di Gary Stokes – Coordinatore per Sea Shepherd di Hong Kong
Il banco Yashima Shoji Co, Ltd serve tonno rosso all’Hong Kong Food Expo. Foto: Alex Hordoff
L’annuale Hong Kong Food Expo, organizzato dall’ Hong Kong Trade & Development
Council (HKTDC), è una delle più grandi mostre di cibo nel suo genere in tutta l’Asia.
Dopo aver ricevuto una dritta da un fotogiornalista, mi sono arreso a pagare una visita all’expo. Non appena arrivati troviamo un banco dei rappresentanti di Yashima Shoji Co., Ltd che non solo stavano promuovendo la vendita di tonno rosso dell’Atlantico, ma stavano anche offrendo assaggi gratuiti ai compratori all’ingrosso all’expo.
Mi sono avvicinato e ho chiesto loro come mai stessero servendo una specie criticamente a rischio della lista rossa dell’ Union for Conservation of Nature (IUCN). Dopo non aver ricevuto risposta, hanno realizzato velocemente che ero di Sea Shepherd Conservation Society (forse per la maglietta nera con il Jolly Roger di Sea Shepherd). La mia domanda ha provocato una serie di reazioni a catena a cui abbiamo assistito in totale incredulità. Si sono tutti messi al telefono e in pochissimo è arrivato un gruppo dello staff della security con gli organizzatori dell’evento. Uno degli organizzatori mi ha chiesto quale fosse il mio “problema”. Ho spiegato che tutto quello che avevo fatto era una semplice domanda e che avrei semplicemente aspettato tranquillamente fino ad avere una risposta.
Si sono parlati tra loro prima che gli chiedessi perchè, come organizzatori dell’evento, stavano permettendo ad un venditore di introdurre specie in via di estinzione all’expo e la loro risposta ufficiale per la cronaca.
La tensione stava salendo sia per lo staff cinese dell’evento che per i rappresentanti delle vendite giapponesi. Alcuni attimi dopo, lo staff giapponese ha cominciato a rimuovere i campioni dalla vista così come i cartelli e non erano felici. Piuttosto incerti su cos’altro fare, lo staff dell’evento e la sicurezza hanno girato intorno e semplicemente sono andati via.
Non avevo pianificato questa reazione ma ero in piedi vicino all’unico banco di tonno rosso all’expo che era ora completamente vuoto, tranne che per qualche poster sul muro e nove membri dello staff tutti in piedi e fermi vicino a me. Cosa potevo fare? Se me ne fossi andato, avrebbero semplicemente risistemato i campioni di tonno rosso di nuovo. Quindi ho deciso che dovevo rimanere fino a fine giornata per assicurarmi che non sarebbe successo.
Nel pomeriggio, il giornale South China Morning Post è venuto a parlarmi per capire cosa stesse succedendo. Dopo diverse ore di attesa, lo staff giapponese ha deciso che avrebbero ricominciato a dare via di nuovo i loro assaggi gratuiti per vedere come avrei reagito. All’inizio, mi si attorcigliava lo stomaco guardando le orde di persone ignoranti che arrivavano in massa. Quando è sparito un altro vassoio di carne e ho cominciato a sentire che qualcosa si sgonfiava, mi sono sentito costretto a fare qualcosa. Ho tirato fuori la mia macchina fotografica e ho cominciato a fotografare chiunque provasse ad assaggiare la carne della specie protetta. Questa strategia si è dimostrata in grado di disperdere istantaneamente la cosa, eravamo solo io e i miei cosiddetti nuovi amici ed io da solo contro lo stand.
Finalmente sono arrivate le sei e l’expo ha chiuso. Ho salutato il team di vendite giapponese e ho detto loro che ci saremmo visti la mattina; la loro espressione unica sarebbe valsa una foto!
Mi sono svegliato domenica mattina per leggere un articolo sulla copertina del South China Morning Post (richiede iscrizione) dell’edizione del 13 agosto. Appena arrivato all’expo, non ho trovato nessuno allo stand di ieri a dare assaggi di tonno rosso. Ho aspettato ed aspettato quando, finalmente, uno dello staff ha girato, mi ha visto e ha prontamente fatto una chiamata. Quindi, ho ancora aspettato ed aspettato ancora ma non è arrivato nessuno ad aprire il negozio! Sono rimasto all’expo tutto il giorno fino a quando sono stato certo che lo stand non avrebbe aperto, quasi l’unico stand non aperto all’intero expo mentre tutti gli altri facevano grossi affari.
Prendendo l’iniziativa di investigare all’expo e facendo una semplice domanda, rimanendo sul mio terreno e indossando una t-shirt nera di una ben conosciuta organizzazione conservazionista, ho rimosso il tonno rosso dal più grande expo di cibo in Asia. Nonostante il fatto che fosse solo un expo e un unico caso, è tuttavia una vittoria per le specie ed un esempio di cosa possa e debba essere fatto nel mondo. E’ stato davvero un buon fine settimana!
(Nella foto: Il personale dell’evento prova a fermare Sea Shepherd dal documentare la degustazione. Foto: Alex Hofford)
News di Sea Shepherd

Scegli i prodotti certificati VEGANOK e sostieni così la libera informazione!

Mafquino
dice:Graaandeeee!!!!