Decidere e scegliere…

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Decidere e scegliere sono la stessa cosa? Se decidi passerai il resto della tua vita a non voltarti indietro ed accetterai le conseguenze che fatalmente deriveranno dalla tua scelta, ma nessun rimorso o rimpianto. Se scegli potrai passare il resto della tua vita ad interrogarti su come sarebbe andata sa avessi scelto l’altra possibilità… Ogni […]

Decidere e scegliere sono la stessa cosa?

Se decidi passerai il resto della tua vita a non voltarti indietro ed accetterai le conseguenze che fatalmente deriveranno dalla tua scelta, ma nessun rimorso o rimpianto.
Se scegli potrai passare il resto della tua vita ad interrogarti su come sarebbe andata sa avessi scelto l’altra possibilità…
Ogni passo che prendiamo è scandito da una scelta o da una decisione. Ogni giorno siamo confrontati con questo movimento direzionale.
L’idea cartesiana del libero arbitrio, si esplica nel mondo delle scelte non in quello delle decisioni, ovvero fare prova del libero arbitrio è proprio saper arbitrare tra soddisfare una scelta rispetto ad un’altra.
Descartes cita “la non risolutezza è il peggiore dei mali” in quanto era propulsore della concezione razionalistica di una conoscenza ispirata alla precisione e alla certezza delle scienze matematiche.
Quindi potremo affermare che una scelta è razionale e spiegabile mentre una decisione ha a che fare con un qualcosa che va aldilà della nostra ragione, una sorta di fiducia nel momento stesso, che ci coglie in quel preciso momento e senza sapere troppo come e perché.

La radice delle due parole è identica perchè riporta in entrambi i casi al concetto di separare, selezionare, individuare.
Ecco perché i due termini vengono utilizzati come sinonimi nel linguaggio comune.
Se riflettiamo ulteriormente vediamo che il presupposto della scelta è che ciò che si sceglie sia disponibile.
Il concetto di scelta è quindi collegato all’area dell’avere, dell’ottenere, del prendere.
Presupposto della decisione è invece, che ciò che si decide di realizzare non esiste ancora o non è ancora direttamente raggiungibile.
Il concetto di decisione è quindi collegato alla sfera del fare.
Va da sé che le decisioni richiedono, quindi, più energia delle scelte.

Scegliamo d’indebitarci per comperare un’appartamento e decidiamo di sposarci.
Scegliamo d’intraprendere un percorso scentifico ma decidiamo di prenderci un anno sabbatico e di girare il mondo.
Ora, se aspettassimo d’essere sempre certi per agire, d’avere le giuste argomentazioni che avvalorino la nostra buona scelta, non agiremo mai!
È proprio l’agire nel dubbio che diventa decidere e non scegliere!
Se potessimo interrogare quelli che prendono grandi decisioni, vi direbbero che se lo sentivano e basta!
La verità è che non lo sappiamo, se sapessimo, beh..non ci sarebbe niente da decidere!!
Prendiamo l’esempio del credente che ha scelto la sua religione.
Scegliere significa ascoltare gli argomenti ragionevoli deducendone una logica conseguenziale.
Decidere significa ascoltare il movimento della vita in sé, dare spazio a questo spazio a volte a discapito della ragione..
E’ proprio perchè non c’è alcun motivo di credere in Dio che posso decidere di crederci. E’ come un salto nel vuoto…
In ogni decisione c’è un po’ di questo salto nel vuoto, un qualcosa di folle, nel quale lasciare il cuore cantare…
(Foto di Mnemomaz su Flickr)


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6 commenti su “Decidere e scegliere…”

  • antonella

    dice:

    Solo un grazie per quest’articolo così interessante.

  • hugo

    dice:

    oggi avevo dei grandi dubbi… quest’articolo mi sta aiutando a decidere, grazie

  • Grazie molte a voi che avete preso il tempo di leggerlo..

  • ..articolo bello e chiaro, …un aiuto ad una maggiore consapevolezza..

    • Molte grazie Leonardo 🙂

  • frankie

    dice:

    Ciao a tutti !
    Marylin bellissimo articolo davvero , non avevo ancora avuto il tempo di commentare! l’ultima frase del salto nel vuoto / qualcosa di folle ….mi piace tantissimo….come Hugo spero che l’articolo mi dia una spinta a vincere alcuni timori e liberarmi da troppe incertezze…e liberarmi dalla mia parte razionale sopratutto !
    adesso me lo rileggo con calma, e mi godo l’unico effetto positivo di qs tremendo terremoto : non ho nulla da fare !!!
    ( sto ironizzando per sdrammatizzare, ovviamente, io x fortuna sto bene e ho ancora la casa)

I commenti sono chiusi.