Cosmesi: la pandemia non ferma l’interesse per la cura della persona. È il “lipstick effect”

I consumatori vorrebbero tornare ad acquistare in negozio, ma l'e-commerce rimane un canale particolarmente apprezzato quando si parla di cosmetici. Ma perché, durante la pandemia, i consumi si sono spostati ma non sono diminuiti?

Nel mondo della cosmesi, i consumatori sono alla ricerca di una nuova normalità, fatta prevalentemente di acquisti in negozio: questo è ciò che emerge da un sondaggio effettuato da 24 Ore Ricerche e Studi, Lattanzio KIBS e Università IULM. Secondo i dati, il 55% dei consumatori vorrebbe conquistare nuove routine di acquisto e di consumo nell’era post-Covid, tornando a provare di persona i prodotti cosmetici.

Sappiamo tutti come la pandemia abbia stravolto le abitudini di acquisto praticamente in ogni settore, e anche se la maggioranza degli intervistati vorrebbe tornare all’esperienza in negozio, nella “nuova normalità” trova spazio anche l’e-commerce: è tra i canali di acquisto più gettonati per il 45% delle persone che hanno partecipato al sondaggio. E non si tratta di un fenomeno che riguarda solo le generazioni più giovani: anche i cosiddetti “silver”, la fascia sopra i 55 anni di età, sono tra i nuovi utilizzatori del canale online per gli acquisti cosmetici.

La pandemia non ferma la cura della persona: è il “lipstick effect”

Più volte nel corso dei mesi abbiamo ricordato quanto e come il Coronavirus abbia cambiato le nostre abitudini quotidiane, non solo nella possibilità o meno di lavorare in ufficio o vedere gli amici, ma anche nel modo di concepire gli acquisti e valutare i prodotti. Per quanto riguarda il mondo della cosmesi, gli esperti hanno evidenziato la nascita di un fenomeno interessante durante la pandemia: le restrizioni e l’obbligo di indossare la mascherina hanno avuto un impatto molto forte sul tipo di cosmetici acquistati, ma di fatto i consumatori non hanno perso interesse per il mondo del beauty e per la cura di sé; la scelta è stata di non rinunciare a quella che viene considerata una fonte di benessere in un momento difficile: è il cosiddetto “lipstick effect“.

Nonostante il periodo di crisi economica, infatti, la spesa in cosmetici aumenta: gli esperti spiegano questo fenomeno – sicuramente inaspettato e sorprendente – come risultato di una motivazione di carattere psicologico. Alla diminuzione del reddito, i consumatori non rinunciano a un bene “non necessario” ma accessibile come un cosmetico, per “trattarsi bene” ma in maniera poco dispendiosa. Ecco perché il rossetto, rappresentante degli “affordable luxuries”, diventa un bene irrinunciabile durante una crisi: può essere economico e può offrire conforto psicologico.

Un altro fenomeno interessante in ambito cosmetico, nato durante la pandemia, è quello della cosiddetta “safe beauty“, che racchiude in sé i concetti di sicurezza e protezione. La necessità di proteggersi legata a questo periodo si è tradotta nella scelta da parte dei consumatori di prodotti “sicuri”, iniziando dal packaging: i formati spray e stick vanno per la maggiore, perché evitano la possibile contaminazione batterica dei prodotti con le mani. Nell’era “post-Covid”, si assiste anche a una maggiore indulgenza verso gli ingredienti non naturali: i consumatori sono disposti ad accettare formulazioni contenenti materie prime di sintesi, a patto di trovare una garanzia sulla durata della conservazione, specialmente dopo l’apertura della confezione.

Particolarmente richieste per la cura della persona sono anche le formulazioni con ingredienti disinfettanti e “protettivi”, così che le aziende sono impegnate nel lancio sul mercato di una serie di referenze innovative pensate per adattarsi alle richieste di un mercato fortemente influenzato dal Covid-19. Ovviamente è importante accertarsi della validità dei prodotti che si decide di acquistare, e imparare a leggere l’INCI (ovvero, la lista degli ingredienti) può essere d’aiuto: il BioDizionario – consultabile gratuitamente online e scaricando l’app – diventa in questo caso uno strumento indispensabile per identificare gli ingredienti di un cosmetico.

Per saperne di più:

Cosmesi post-Covid: il settore punta alla sostenibilità, il focus è sul packaging

Cosmesi: nell’era del Covid-19 spopola la “safe beauty”, i consumatori cercano protezione e sicurezza

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Sauro Martella
Fondatore VEGANOK

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