Nel linguaggio comune, spesso sentiamo utilizzare o utlizziamo noi stessi la parola Natura.
Qual’è il significato che oggi le si attribuisce? E nel tempo, quali sono stati gli altri significati che questa parola ha assunto?

Cominciamo col dire che il modo di intendere il concetto di “natura” e dell’aggettivo “naturale” dipende strettamente dalla nostra concezione profondo del mondo in cui viviamo.
Molti pensano che si possa definire “Natura” tutto ciò che è in qualche modo diverso dall’essere umano, in un certo senso incontaminato dalla tecnologia umana, riservando all’Uomo una posizione che è al di là (e spesso, al di sopra) di tutto il resto.
Molti altri ritengono necessario che la definizione di Natura contenga tutto ciò che esiste, comprese le sue azioni.
È superfluo far notare come nel linguaggio comune sia la prima di queste due convizioni a dare origine al modo in cui si usano oggi le parole “natura” e “naturale”.
Quante volte abbiamo sentito dire, per esempio, che una fabbrica è artificiale, mentre un prato fiorito, senza nessuna traccia di umanizzazione, è certamente un paesaggio naturale.
Non voglio intraprendere qui una disquisizione di natura etimologica, né ricercare le ragioni per cui solo uno di questi due pensieri filosofici sia entrato a far parte del linguaggio comune (subendo così una forte banalizzazione e semplificazione), soprattutto perchè non credo ci sia bisogno di dire che, mentre la prima trae origine dalle religioni ebraico-cristiane, secondo le quali la Terra fu creata solo ad uso e consumo dell’essere umano, creatura per eccellenza fatta ad immagine e somiglianza di Dio, il secondo pensiero invece è più moderno ed è avallato dalle scoperte frutto del progresso scientifico, che rivoluzionò, con la teoria evoluzionista di Darwin, la posizione dell’Uomo nell’Universo.
Fu infatti proprio con la teoria evoluzionista che l’uomo venne spodestato dalla sua posizione dominante sulla Natura: affermando che l’uomo altro non è se non una scimmia particolarmente intelligente, oltre a tirarsi dietro tutte le ire della Chiesa, Darwin pose le basi per una rivoluzione di dimensioni inaudite, che portò alla nascita di tutte quelle idee tipicamente novecentesche di cui l’Antispecismo, a parer mio, rappresenta uno degli esempi più importanti.
Chiusa la piccola ma doverosa parentesi, ritornando ai concetti di Natura e “ControNatura”, c’è ancora qualcosa da dire.
Al giorno d’oggi assistiamo ad un’ulteriore mistificazione della parola Natura messa in atto da parte dei mass-media. Quante volte abbiamo sentito gli spot pubblicitari di prodotti alimentari e non riempirsi la bocca di “naturale”, “secondo natura”, “non-artificiale”?
Sembra quasi che si siano sovrapposti i concetti di natura-giusto e artificiale-sbagliato. Potrei citare molti esempi di casi in cui qualcosa di naturale non è sempre giusto, e viceversa, ma la maggior parte sono sotto gli occhi di tutti e inoltre, allungherei fin troppo questo mio scritto.
Voglio solo dire che anche questi sono luoghi comuni, banalità e stereotipi che
vanno combattuti se vogliamo far crescere una società migliore di quella che è stata finora.

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Alexarrigoni
dice:Il concetto di ‘natura’ è profondamente influenzato da quello di ‘cultura’ in una prospettiva storica, come intuisci anche tu.
Senza una riflessione seria intorno ai due termini e alle loro relazioni, difficilmente si posson comprendere i problemi che solleva lo stesso antispecismo…
Saluti cordiali
Mirko Ciotta
dice:Personalmente sono d’accordo sull’infondatezza di molte definizioni “naturali”. Come ad esempio quello del legame affettivo. Sono omosessuale e sento dire che le unioni omosessuali non siano naturali in quanto siamo uomini e donne. Però mi stupisco quando restano sbigottiti a sapere che l’omosessualità esiste in oltre 1000 specie accertate e il film di copulazione in natura più lungo è quello tra due polpi maschi…Quindi capiamo cosa vogliamo intendere con Natura. Per il resto anche la medicina e la chirurgia non mi pare che siano molto naturali…
Akentos
dice:Io sono sicuramente limitata, ma non ho capito il senso dell’articolo, anzi non ho capito cosa voglia sottolineare, poichè il mio commento è senza polemica, potreste spiegarmelo, per favore?
L’ignoranza ed i pregiudizi sull’omosessualità nascono anche quelli da motivi religiosi, l’idea di non poter procreare pare disturbi particolarmente. Per quanto mi riguarda è una gran fortuna 😉
A me è capitato spesso che nel parlare della vita animale, mi rispondessero che sono casi rari e comunque non normali, io ringrazio D o di non essere normale come tante persone. Anche se forse dovrei essere più comprensiva verso i limiti altrui, in fondo, forse, se non comprendono è un limite, una chiusura non sempre voluta.
Barbara Primo
dice:Ma se togliamo luoghi comuni, banalità e stereotipi il 90% della gente di cosa vive? Sul fatto che l’uomo sia una scimmia particolarmente intelligente anche avrei da ridire, che l’uomo possa essere scimmiesco a volte ok, particolarmente intelligente non so… perché come scritto nell’articolo la Terra dovrebbe essere “ad uso e consumo”… si, facciamo finta che sia vero… e quando sarà “consumata” appunto??? Chi potrà ancora “usarla”??? Né gli anormali (quindi i vegani per es…) né i “normali”!!! Per fortuna ci saranno sempre i “potenti” e i “ricchi” che con i loro soldi possono comprarsi tutto! Sarebbe da… morire dal ridere… se non fosse che moriremo prima… L’umanità sta andando a 100 all’ora contro un muro, ma con in mano un vasetto di yogurt (non diciamo la marca!) “naturalissimo”, perché fatto solo con ingredienti “naturali” ah ah ah!
Akentos
dice:E se arrivasse una glaciazione? Neanche i ricchi ed i potenti ci sarebbero più
Barbara Primo
dice:No, no… niente glaciazione… dobbiamo restare tutti qui, sulla stessa barca, alcuni (noi) continueranno a dire di non inquinare, di essere buoni, di non fare del male alle bestioline, altri (i babbani) ci rideranno dietro, ma non tutti, molti capiranno… e piano piano, purtroppo molto piano, le cose cambieranno… 🙂
Anche a me a volte vengono degli eccessi non proprio pacifisti, ma non servono a niente, quindi é meglio canalizzare le proprie energie in qualcosa di più positivo! 🙂
Akentos
dice:Barbara, scherzavo 🙂 in riferimento al tuo: Per fortuna ci saranno sempre i ricchi e potenti.
Comunque la glaciazione non sarebbe soddisfacente, se proprio devo avere pensieri poco pacifisti, voglio avere una parte attiva nella questione