
Il 5 e 6 dicembre 2015 si scende in piazza per firmare la petizione LAV e Animal Equality per riconoscerli come animali familiari!
Firma la petizione on-line.
Su www.coraggioconiglio.it la drammatica realtà dell’allevamento per scopi alimentari: un sistema di produzione “ultraintensivo” privo di specifica regolamentazione.
Le regioni come veneto, emilia-romagna, piemonte, friuli-venezia giulia, lombardia sono quelle con più allevamenti, in campania il maggiore consumo di carne di coniglio.
Chiedere a Governo e Istituzioni il riconoscimento del coniglio come animale familiare e una nuova legge che ne equipari la tutela giuridica a quella prevista per cani e gatti. È questo lo scopo della petizione di LAV e Animal Equality che i cittadini potranno firmare sabato 5 e domenica 6 dicembre in centinaia di piazze italiane (LISTA PIAZZE suwww.lav.it/lav-in-piazza).
Il coniglio è l’animale più diffuso nelle case degli italiani dopo il cane e il gatto, per un numero prossimo al milione. Ciò nonostante la sua tutela giuridica non corrisponde affatto a quella prevista per cani e gatti, anzi. In Italia il coniglio finisce sulla tavola come pietanza. Ogni italiano, infatti, consuma 2,6 kg di carne di questo animale, soprattutto nelle regioni del Centro Sud, con il record di 10 kg in Campania, mentre la media europea è di 1,5 kg. Un consumo fortunatamente in forte diminuzione da anni, proprio per il nuovo rapporto creato dalle persone con questo animale.
La maggiore concentrazione di conigli allevati a scopo alimentare, invece, secondo la Coldiretti, è nelle Regioni del nord Italia (Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia), dove nel 2015 erano presenti circa 8000 allevamenti (di cui 1500 allevamenti “professionali”), con un numero di coniglie “fattrici” che si aggira intorno al milione di animali. Dati da prendere con il beneficio del dubbio però, perché estremamente variabili a seconda della fonte considerata, a conferma che si tratta di un settore produttivo che evidentemente sfugge a un adeguato monitoraggio, nonostante le leggi prevedano che gli animali allevati e venduti a scopo alimentare siano tutti controllati e garantiti!
Non è così per l’allevamento di conigli “da carne”, oggetto di una video-investigazione di LAV e Animal Equality che ha rivelato un sistema di produzione “ultraintensivo” tra i più agghiaccianti, privo di specifica regolamentazione. La video-investigazione realizzata grazie a una squadra investigativa che si è infiltrata sotto copertura, e con telecamere nascoste, all’interno di diversi allevamenti e macelli di conigli situati nelle zone di maggior produzione sul territorio italiano – ha svelato una realtà tragica: cuccioli morti e gettati a terra senza alcuna considerazione, altri lasciati a morire di fame o morti per ore nelle gabbie dove hanno vissuto per tutta la loro vita; animali malati, con tumori, non curati, ignorati, sgozzati senza pietà…
Per questo le due Associazioni hanno realizzato www.coraggioconiglio.it, un sito dedicato dove è possibile trovare informazioni e immagini per constatare “in prima persona” le drammatiche condizioni della breve vita dei conigli. In allevamento, infatti, la vita media di un coniglio è di appena 12 settimane, le “fattrici” vivono al massimo 2 anni e i conigli da riproduzione 4 anni, per un consumo di carne per nulla necessario. In natura, invece, un coniglio può vivere fino a 10/12 anni.
“Per superare le contraddizioni tra conigli “da compagnia” e “da carne”, chiediamo ai cittadini di recarsi in piazza e firmare la nostra petizione per aiutarci ad offrire a questi animali la tutela e la dignità riconosciuta ai cani e ai gatti – affermano LAV e Animal Equality – Con la nostra petizione vogliamo salvare oltre 30 milioni di conigli che ogni anno vengono allevati e uccisi in Italia: sono animali da amare e rispettare, non mangiateli!”.
Consulta la LISTA PIAZZE su www.lav.it/lav-in-piazza.
Scarica lo spot radio (http://we.tl/e9ME3Rt6Fp).
Ufficio Stampa LAV – tel. 064461325 – 329 0398535 – www.lav.it
Ufficio Stampa Animal Equality tel. 370 71 22 316 – ufficiostampa@animalequality. it


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MARCELLA MORIERI
dice:Ancora una volta, non c’è dubbio : le vere BESTIE ( immonde ),siamo noi !!!
Aderisco e diffondo tramite fb !!!
CORAGGIO …Ce la facciamo !!!
oriana minelli
dice:basta con i maltrattamenti aderisco , la natura è bella e vita — e vetetariano è bello e per fortuna inizia a diffonersi,, io sono vegetariana per amore degli animali sto bene ed addirittura invidiata e nessun sacrificio da parte mia
Francesco Fontana
dice:salve, sono un allevatore quindi qui il “nemico” non faccio inutili polemiche, ma ci tengo a informare che ogni cosa riguarda l allevamento la Macellazione (non uccisione) del coniglio, viene fatta a norma di legge purtroppo alcuni colleghi non sono limpidi nel loro modo di lavorare ma chi e senza peccato scagli la prima pietra. Detto ciò avete idea dei lavoratori attorno a questo settore? solo noi che siamo una piccola azienda familiare siamo in 12, attorno a noi girano scatolifici, mangimifici farmacie veterinarie….ecc… volete che chiudiamo? va bene ma dateci voi un posto di lavoro e sarò “felice” di nutrirmi di erba e insalate. perchè oggi sono conigli ad aprile saranno agnelli, poi teneri maialini da porchetta oppure deliziosi vitellini da latte. chiudiamo tutti? grazie dell’ attenzione che mi avete dedicato per queste poche righe. cordialmente vi saluto. Tutti.
Nicolina La Ciura
dice:Salve Francesco,
sono Nicolina e sono la responsabile di Promiseland, le rispondo con piacere e la ringrazio per la sua moderazione e domanda molto educata. Cosa rara in chi si sente messo in pericolo da un mondo che cambia verso un progresso evolutivo che non accetta la morte come fonte di vita.
Detto ciò, lei non è mio nemico. Lei è solo un altro che come tanti ha imparato a vivere di questo, così come un meccanico ripara le auto, vede quelle vite come fossero strumenti di lavoro, e forse è anche giusto che lei e chi come lei fa questi difficili mestieri li consideriate “macchine” quelle vite. Dico che forse è un bene, perché mi chiedo come potreste riuscire a sopportare il peso di tutte quelle vite spezzate per un inutile bisogno “carneo”..?
Francesco (mi permetto di darti del tu) sono rari i vegani nati vegani, la maggior parte veniamo da stili di vita che probabilmente erano simili al tuo, mangiavamo “carne”, salumi, formaggi…quindi chi è vegano con coscienza di causa sa che non è semplice fare un cambiamento e soprattutto sa che è difficile cambiare per chi sulla vita altrui ci campa la famiglia. Quindi non sei mio nemico, perché comprendo la tua difficoltà, ma mi chiedo…
Francesco se potessi non fare quel mestiere, se potessi, anziché vivere di morte altrui, vivere d’altro lo faresti?
Se potessi smettere adesso e avere di che vivere senza sfruttare delle povere creature indifese, lo faresti?
Perché ti faccio queste domande? Perché se la tua risposta fosse un “si, lo farei” vuol dire che ha già in te la soluzione per cambiare.
E la soluzione è inventarsi il cambiamento. Lasciando da parte i vegani, se domani una malattia colpisse tutti i tuoi conigli, da non farne restare neppure uno, cosa faresti?
Se si estinguesse questa creatura cosa faresti? Ti dispereresti o ti rimboccheresti le maniche avendo una famiglia da tirare avanti?
Il mio invito affettuoso a chi vive di questo e che si possa il prima possibile decidere di non sporcarsi più le mani di sangue per sporcarsele di terra, sempre più vegetali saranno richiesti, le aziende dovrebbero aver voglia di seguire i tempi se hanno voglia di evolversi e non restare indietro…coltiviamo più campi e chiudiamo tutti gli allevamenti!
Ci sono tante storie di persone che hanno chiuso le loro attività attorno alla macellazione e hanno visto nuovi orizzonti.
Gli scatolifici serviranno le scatole per i prodotti vegetali, i produttori di mangimi potrebbero produrre per il fabbisogno umano, le farmacie hanno sempre di che vivere e i veterinari possono lavorare per il bene degli animali e non per condurli alla morte sani.
Francesco, con amicizia ti invito a vedere queste storie…
Fabrizio Bonetto, allevatore riconvertito, qui c’è un’intervista
https://www.youtube.com/watch?v=kLOVH8vtBkE
e di seguito ti allego il link al sito web della sua attività…
http://farmserenitycow.blogspot.it/p/il-nostro-progetto.html
Qui invece c’è il trailer di un documentario che uscirà nel 2016, un allevatore di maiali che ad un certo punto dice “Sono stato travolto da una sensazione che non avevo mai provato e ho capito che la mia vita avrebbe preso inevitabilmente un’altra strada. Non li ho mai più visti con lo sguardo di un allevatore” https://vimeo.com/130259586.
Molti allevatori hanno cominciato a coltivare la terra e a produrre cibi biologici, l’unica vera possibilità che abbiamo per un futuro onesto e giusto nei confronti di tutti, compresi i tuoi figli e i tuoi cari.
Voglio consigliarti un altro documentario visto che sei stato così gentile nei toni, sento che può esserci un buon dialogo, HOME è il titolo ed è illuminante perché non è di parte, racconta lo stato delle cose…a te lascio di seguito tutte le riflessioni… https://www.youtube.com/watch?v=I1fQ-3-CEFg.
A presto Francesco! E viva la vita di tutti!
Pamela
dice:Non sono ne vegana ne vegetariana…. Sono un’amante degli animali! Credo che i conigli abbiamo la stessa importanza del nostro gattino che dorme con noi o del nostro cagnolino con cui facciamo le passeggiate… Non credo che l’uomo non debba mangiare carne di animale di qualunque animale… Il nostro corpo ha bisogno anche di questo ma io dico NO al maltrattamento… A quello che passano appena prima esser uccisi…. Chi fa determinate cose agli animali dovrebbe provarlo sulla stessa pelle cosa vuol dire essere massacrato di botte da uno schifoso essere umano senza un briciolo di umanità! Forzaaaaaa conigliettiiiii che siete adorabili i iodio i speriamo in bene!!!!!
Nicolina La Ciura
dice:“Non credo che l’uomo non debba mangiare carne di animale di qualunque animale… Il nostro corpo ha bisogno anche di questo…” beh, salve Pamela, no l’uomo non ha bisogno anche di questo, e la prova siamo i vegani, tanti e in salute. Ci sono anche bambini che da sempre sono stati cresciuti con un’alimentazione vegana equilibrata e sono in perfetta salute!
Riguardo al maltrattamento animale siamo d’accordo, i però auspico che tutti gli animali, sia noi umani che quelli di altre specie, abbiamo pari diritti, soprattutto che tutti abbiamo diritto ad una vita degna e libera.
Ti consiglio questa conferenza del Dott. Vasco Merciadri, medico chirurgo, membro del comitato scientifico di associazione vegani italiani onlus, molto facile da seguire perché il Dott. Vasco è eccezionale nella sua semplificazione dei concetti medici. Ti consiglio questo in risposta al tuo “Il nostro corpo ha bisogno anche di questo…” https://www.youtube.com/watch?v=n17vPLRwYx4
A presto Pamela, ti invito a riflette su cosa ci impedisce di diventare vegani se amiamo gli animali…forse la paura dei giudizi altrui? Forse la paura di esprimere alla famiglia la nostra volontà d’essere coerenti? Forse non ci siamo mai abbastanza informati…Tu che dici, perché Pamela?
(Mi permetto di darti del tu per abbattere i muri già alzati da una conversazione virtuale).
Margherita
dice:A sessantasei anni ho deciso che non potevo piu’mangiare i miei piccoli fratelli.Li chiamo così io,quelli che gli altri chiamano animali.Ho sempre avuto un grande amore e cura per loro.Ma mangiavo carne.Per abitudine…perche’ la bistecca era li…per pigrizia a pensare… per scarsa informazione…Per tutto questo assieme.Poi ho sentito di quanto succede nei macelli.Ho voluto documentarmi.E ho pianto per loro,per la vergogna di noi cosiddetti umani.Non entro piu’in una macelleria. C’e’ una infinita’ di modi di nutrirsi,piu’ salutari,piu’ civili,piu’buoni anche nel gusto.Basta rinnovare e dare aria al nostro cervello.Basta voler crescere.E’ questione di volonta’.Adesso sono in pace con me stessa e con i miei piccoli fratelli.Mi batto per i loro diritti,ho riacquistato l’energia e il benessere di una seconda giovinezza.
Raffaella
dice:Tutti gli allevamenti di animali dovrebbero essere aboliti!
Simo
dice:Anche le galline sono da compagnia <3. Sono il quarto animaletto da compagnia più diffuso in Francia, Inghilterra, Germania, America e ora anche in Italia sta prendendo piede tantissimo grazie al costante attivismo di Simo la Vegana :).
…Non dimenticatevi di firmare la petizione per far riconoscere anche le galline come da compagnia e così salvarle (…la vera rivoluzione, visto che sono le più mangiate e rivoluzioneremmo così pranzi e cene degli italiani 🙂 <3): https://www.change.org/p/michela-vittoria-brambilla-maria-elena-boschi-una-gallina-per-amica-per-il-riconoscimento-legislativo-anche-delle-galline-da-compagnia
Raffaella
dice:@simo ho firmato la petizione https://www.change.org/p/michela-vittoria-brambilla-maria-elena-boschi-una-gallina-per-amica-per-il-riconoscimento-legislativo-anche-delle-galline-da-compagnia le galline sono animali favolosi!
Antonella
dice:Gli animali siamo noi….aderisco molto volentieri!!!!!
sirio.paola
dice:tutte le vite meritano rispetto