
E’ con grande piacere che pubblico questo intervento della Signora Marilena Bogazzi al VeganFest. Purtroppo la pubblicazione non ha potuto avvenire in maniera più contestuale (Marilena ha parlato durante la Pasqua come rappresentante dei Cattolici Vegetariani) perché il suo intervento è stato molto complesso e abbiamo avuto bisogno di tempo per preparare l’articolo. Sono personalmente interessata all’argomento, anche se da estranea al loro movimento, e quindi voglio proporvi quanto ci ha raccontato Marilena perché penso sia spunto di riflessione profonda per tutti: credenti e non. Sono certa che molti di voi troveranno le sue parole molto interessanti: buona lettura.
Per un cattolico non ci potrebbe essere un motivo più semplice per essere vegetariani: Dio ci ha creati così!
Secondo la Bibbia infatti la storia dell’uomo è così sintetizzabile: da principio abbiamo una creazione perfetta del mondo e creazione armonica dell’uomo: in questo stadio edenico l’uomo vive in piena e totale armonia con Dio ed in conseguenza con gli altri uomini e con tutto il Creato, specialmente con gli animali a lui (uomo) simili, in questo stadio l’uomo (e l’animale) è vegetariano. Dio pone l’uomo come custode della creazione, alle sue mani viene affidato interamente l’andamento del creato (“curate e guidate i pesci del mare, gli uccelli del cielo ed ogni essere vivente che striscia sulla terra” Gen 1, 28) da cui se ne deduce anche che ogni azione umana ha effetti sull’intera creazione (Cfn: San Paolo, lettera ai romani 8), il creato diviene una sorta di “misura” e di “specchio” del cuore dell’uomo; al termine della creazione Dio dice che ciò che aveva fatto era cosa “molto buona” (Genesi 1,31).In questo stadio l’uomo era vegano, così come tutti gli animali: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra nei quali vi è alito di vita, Io do in cibo ogni erba verde” Gen 1,29-30.
Caduta: l’uomo sceglie liberamente e in parte consapevolmente di rinunciare al progetto armonico di Dio, e di conseguenza perde tutte quelle caratteristiche che facevano parte di quel progetto: Perdita dell’unione con Dio, che implica: perdita dell’unità fra maschio e femmina (da “una sola carne” di gen 2,19 alla divisone –gen 2,12 e dominanza gen 2,16b), perdita della fratellanza all’interno del genere umano (Caino uccide Abele, gen 4), l’uomo da custode del creato (gen 1,26) diventa distruttore, al punto che ogni creatura è terrorizzata dall’uomo (gen 9,2), passaggio dal veganismo (gen 1,29) al consumo di carne (gen 9,3), conseguenza perversione del creato: anche gli animali rispecchiando il cuore dell’uomo (da cui dipendono) perdono il veganismo (genesi 1,30), perversione della sessualità, da mezzo unitivo a lussuria (Sodoma e Gomorra, genesi 19). L’uomo cioè si rende totalmente schiavo (simbolo: Egitto) e violento mentre era stato creato per la libertà e l’amore.
Nonostante l’uomo abbia scelto di allontanarsi dal piano originario, Dio non ha mai smesso di continuare a richiamarlo al rispetto della Vita di tutte le creature; inoltre se anche l’uomo ha interrotto il suo compito di custodia con gli animali non è venuta meno l’alleanza di Dio con gli animali, infatti dopo l’inizio dell’alimentazione carnea Egli afferma “Quanto a Me, io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti, con ogni spirito vivente che è con voi: uccelli, bestiame e bestie selvatiche, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca” Gen 9,8. Il rapporto delle creature con il Creatore è spesso tralasciato, tuttavia la Bibbia è piena di riferimenti che definiscono meglio questa “alleanza” che ha continuato ad esistere nonostante l’uomo abbia rinunciato al suo compito di custode, infatti la terra promessa riguarda uomini e animali: “Voi, i vostri bambini, le vostre mogli e i vostri animali rimarranno nella terra che Mosè vi ha assegnato” (Giosuè 1, 14), la salvezza riguarda uomini e animali: “Uomini e bestie tu salvi” Salmo 36, 6-7, la cura di Dio è per ogni creatura: “la Sua tenerezza è per ogni creatura” (salmo 144,9), “Guardate gli uccelli del cielo… il Padre vostro celeste li nutre” (Mt 6,27), ma è in Giobbe 39 che Dio fa un’apoteosi della cura che Egli riserva agli animali. La redenzione riguarda uomini, animali e l’intera creazione (Romani 8,15), la preghiera riguarda uomini e animali: in molti passi Dio invita uomini e animali a fare penitenza, esempio –non unico- nella predicazione di Giona “uomini e animali si vestano di sacco e si invochi Dio” Giona 3,8 o alla lode esempio “Ogni vivente dia lode al Signore” (Salmo 150,5) e in Apocalisse tutte le creature rendono gloria a Gesù «Tutte le creature del cielo e della terra sotto la terra e del mare e tutte le cose ivi contenute udì che dicevano: “A colui che siede sul trono e all’agnello lode, gloria,onore e potenza” (Ap 5,13)», persino la profezia, ad esempio l’asina di Balam (Nm 22,22) e di richiesta di aiuto “anche le bestie della terra sospirano a Te” (Os, 12) e stanno volentieri in compagnia di Dio, Gesù stesso nel deserto “stava con le fiere” (Mc 1,13), la legge: esiste una legge naturale divina per gli animali, secondo Geremia essi la seguono meglio degli uomini (Geremia 8,7): “Anche la cicogna conosce i suoi tempi, la tortora, la rondinella e la gru il mio popolo invece non conosce il comando del Signore”.
L’uomo è stato continuamente richiamato dalla legge e dai profeti a ritornare a Dio (con ciò che ne consegue), riguardo a ciò che stiamo trattando (il vegetarianesimo) la legge e i profeti non smettono di richiamarci su questo punto.
ISAIA: è il Profeta a cui Dio svela i suoi piani: vede la venuta del Cristo e l’era Messianica; profetizza l’uomo redento che torna ad immagine e somiglianza di Dio e torna capace di custodire il creato, una redenzione totale (che possiamo avere grazie a Cristo) in cui non solo l’uomo ma anche gli animali tornano vegetariani. (Is 11, 6-9).
GEREMIA denuncia a più momenti la manipolazione della Parola di Dio da parte del popolo, dei “sacerdoti” e dei falsi profeti; afferma chiaramente che Dio non ha mai comandato l’olocausto e neppure il celebre sacrificio dell’agnello: Dice Dio tramite Geremia “In verità Io non parlai né diedi comandi sull’olocausto e sul sacrificio ai vostri padri quando uscirono dall’Egitto, ma questo dissi loro: Ascoltate la mia voce” (Geremia 7,22). A questo proposito si apre una parentesi sulla questione dell’agnello che è molto delicata e merita un approfondimento, infatti Dio tramite Geremia afferma chiaramente che l’olocausto non è mai stato comandato –come cattolici crediamo “nello Spirito Santo […] che ha parlato per mezzo dei profeti”- piuttosto l’agnello è simbolo di Cristo “Ecco l’agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo” dice San Giovanni Battista indicando Gesù, non a caso il Santo Padre Benedetto XVI nel suo ultimo libro e nell’Omelia Coena Domini 2007 afferma che Gesù NON ha mangiato l’agnello all’ultima cena, per chi volesse approfondire si segnalano gli studi di Monsignor Canciani.
Nella Bibbia troviamo inoltre un episodio che riguarda direttamente la bellezza del nutrirsi senza violenza e delle benedizioni accordate da Dio a chi compie questa scelta: leggiamo dal libro di DANIELE (capitolo 1) “Ma Daniele decise di non contaminarsi con le vivande del re” Ma il funzionario del re disse a Daniele: “Io temo che il re mio signore, che ha stabilito quello che dovete mangiare e bere, trovi le vostre facce più magre di quelle degli altri giovani della vostra età e io così mi renda colpevole davanti al re” Ma Daniele disse al custode: “Mettici alla prova per dieci giorni, dandoci da mangiare legumi e da bere acqua, poi si confrontino, alla tua presenza, le nostre facce con quelle dei giovani che mangiano le vivande del re; quindi deciderai di fare con noi tuoi servi come avrai constatato.” Egli acconsentì e fece la prova per dieci giorni; terminati questi, si vide che le loro facce erano più belle e più floride di quelle di tutti gli altri giovani che mangiavano le vivande del re. D’allora in poi il sovrintendente fece togliere l’assegnazione delle vivande e del vino e diede loro soltanto legumi.
Dio concesse a questi quattro giovani di conoscere e comprendere ogni scrittura e ogni sapienza e rese Daniele “interprete di visioni e di sogni” e come se non bastasse poco dopo Dio, in virtù della fedeltà espressa da Daniele e i suoi compagni, li salva da una fornace ardente che su di loro non può nulla, a questo proposito San Basilio di Poiana afferma che Daniele e i suoi compagni si salvarono proprio a causa dalla loro astinenza dalle carni.
Dio stesso inoltre ci dona nei comandamenti il celebre “NON UCCIDERE” (deut 5,17). Noi riteniamo che non uccidere NON può essere riferito ai soli uomini, infatti è riferito ad ogni creatura Viva, cioè col Soffio Vitale di Dio (simboleggiato nel sangue) ma è riferito: “A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nelle quali vi è alito di vita” (Gen 1,30) poichè “Un solo Spirito Vitale per tutti” uomini e animali (Quolet 3,21).
Nonostante tutti questi numerosi aiuti del Padre (profeti e legge) l’uomo non riesce a tornare con il cuore vicino a Dio (con ciò che ne consegue, tra cui il veganismo), abbiamo allora il più grande evento nella storia dell’uomo: l’incarnazione, la morte e risurrezione di Gesù Cristo. Con la venuta di Cristo l’uomo ha la possibilità di ottenere la redenzione totale attraverso il sacrificio compiuto da Cristo, con la sua venuta di e con il suo sacrificio della croce Egli da all’Uomo la capacità di ritornare a quello stato perfetto come era stato pensato da Dio nella creazione originaria, Cristo riabilita l’Uomo a divenire nuovamente “immagine e somiglianza” di Dio. Questo stato di uomini nuovi determina automaticamente il “riacquisto” di tutte le caratteristiche con cui Dio ci ha creato, tra cui l’essenza di Amore che comprende di certo le caratteristiche dell’uomo prima del peccato, tra cui –ma non solo- il veganismo (genesi 1,29) e la capacità di custodire il creato (genesi 1,26). La creazione essendo sottomessa all’uomo (Genesi 1,26) non può redimersi da sé ma deve essere redenta dall’uomo che a sua volta deve lasciarsi redimere da Cristo. Dice infatti San Paolo nella lettera ai romani: “La creazione stessa attende con impazienza la rilevazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità –non per suo volere ma per volere di colui che l’ha sottomessa- e nutre pure lei la speranza di essere liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto” (Romani 8,19-22). A quel punto essendo il creato a lui sottomesso e di lui specchio, anch’esso tornerà all’armonia iniziale e primordiale. Ricordiamo che nella Genesi anche gli animali stessi sono vegetariani (gen 1,30) non esistono animali carnivori prima del carnivorismo dell’uomo; questo potrà avvenire perché il creato fa da specchio al cuore dell’uomo: infatti quando nel cuore dell’uomo c’era l’armonia con Dio anche nel creato c’era armonia e pace; viceversa –come abbiamo visto- quando l’armonia ha smesso di esistere nel cuore dell’uomo (a causa della libera scelta di dividersi da Dio) la pace ha smesso di esistere anche nel creato che è divenuto anch’esso violento e disordinato in relazione alla violenza ed al disordine dell’uomo. Il ritorno allo stato originario dell’uomo porta con sé il ritorno allo stato originario di tutta la creazione; a Isaia infatti è stato concesso di vedere profeticamente l’era messianica (l’era cioè portata dal Messia) ed una di quelle caratteristiche è proprio l’armonia nel creato e il veganismo non solo degli uomini ma degli animali: “il leone si ciberà di paglia come il bue” (Isaia 11,7) a segno che la redenzione dell’uomo è completata ed ha saputo portare alla redenzione anche la creazione a lui affidata. Ecco come Isaia vede l’uomo redento e la creazione che tornerà al suo stato originario:
“Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse… su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Si compiacerà del timore del Signore, (…) il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme ed un fanciullo li guiderà. La mucca e l’oca pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla bocca dell’aspide; il bambino metterà la mano nel covo dei serpenti velenosi. Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte perché la saggezza del Signore riempirà il paese come le acque ricoprono il mare” (Isaia 11).
Notiamo che per tre volte appare la figura del “bambino” (“un fanciullo li guiderà”, “il lattante”, “il bambino”) e subito la mente ripensa alla frase di Gesù: “Se non vi convertirete e non diventerete come fanciulli, non entrerete nel Regno dei Cieli”(Matteo 8,3), tornare come “bambini” –cioè come all’origine della nostra storia, della creazione- è il requisito indispensabile per entrare nel Regno, e questa “fanciullezza” è descritta da Isaia come la capacità di rispettare, guidare e amare il creato come pensati da Dio. Questo è così vero che coloro che si sono lasciati trasformare da Dio in “bambini” (nel senso evangelico), cioè i Santi,hanno molto da insegnarci rispetto a questo.
I santi vegetariani (vegani) sono tantissimi, tutti i padri della Chiesa sono vegetariani (San Girolamo fa una difesa accanita del vegetarianesimo nel suo “contro Gioviano”), moltissimi fondatori sono vegetariani (e spesso nelle regole inserirono l’astinenza dalle carne come requisiti fondamentali); i Santi sono quelle figure che per un cattolico fungono da ”faro”, da esempio, da modello: tutti noi siamo chiamati alla santità, loro ci dimostrano che lasciandoci trasformare da Dio tutto è possibile (moltissimi santi hanno avuto passati fuorimodo anti-cristiani ma dopo la conversione l’incontro con il Signore ha trasformato il loro cuore in Amore). Visto che siamo in periodo di Pasqua, periodo in cui numerosi agnelli vengono sacrificati (senza motivo, l’abbiamo visto) in nome di una tradizione (con origine non cristiana) vorrei concludere con l’esempio di San Francesco d’Assisi con l’augurio che ogni cattolico possa sperimentare nel suo cuore la dolcezza della pietà e della compassione che lui provò nei confronti di queste bellissime creature:
Un’altra volta, passando per la stessa Marca, accompagnato lietamente dal medesimo frate, s’imbatté in un uomo che portava al mercato, per venderli, due agnellini legati penzoloni dalle spalle. Udendone i belati, il beato Francesco si commosse profondamente, si avvicinò, li accarezzò, come fa la madre con un suo figliuolo che piange, mostrando la sua compassione. E chiese al padrone: « Perché tormenti i miei fratelli agnellini, tenendoli così legati e penzoloni?» Rispose: «Li porto al mercato a vendere, perché ho bisogno di denaro». E il Santo: «Che ne avverrà?» L’altro: «I compratori li uccideranno e li mangeranno». «Non sia mai che ciò avvenga! — ribatté il Santo. — Ma eccoti per pagarli il mio mantello, e tu dammi gli agnellini». Quell’uomo fu ben contento di dar le bestiole e prendere il mantello, che il Santo proprio in quel giorno aveva ricevuto per ripararsi dal freddo, giacché esso valeva assai di più.” Tratto da “Vita di San Francesco e trattato dei miracoli ” (vita prima, parte prima, cap XXVIII, di Fra Tommaso da Celano, Edizioni Porziuncola, Santa Maria degli Angeli, Assisi).
Marilena Bogazzi
Per Associazione Cattolici Vegetariani
In occasione del Veganfest, 24 Aprile 2011, giorno della Santa Pasqua; con una richiesta di preghiera ad ogni partecipante (e lettore): che Gesù “trascini” nella Sua Risurrezione tutto il creato.


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Paolo
dice:A parte che non credo che il libro della Bibbia sia la parola di Dio e spero proprio di no, visto e considerando tutte le contraddizioni e le falsità che esso manifesta, comunque bisogna proprio ringraziare prima il Dio di Israele e poi quello Cristiano se a livello mondiale consideriamo gli animali esseri inferiori rispetto all’uomo. Riguardo ai padri della Chiesa, anche loro sono da considerare gli artefici che hanno portato il dominio dell’uomo e la sua sempre più sviluppata crudeltà nei confronti degli animali. Sant’Agostino (chissà perchè il Creatore ha giustamente disposto che la vita e la morte degli animali è stata subordinata alla nostra utilità” ecc. ecc, ancora “I CORPI DELLE BESTIE COME SEMPLICI MACCHINE”, qui siamo proprio al delirio, immaginate che costui è ancora adesso considerato un eccellente predicatore. Anche San Tommaso: “L’amore di caqrità abbraccia Dio e il prossimo soltanto. , le creature irragionevoli non possono essere comprese nella voce prossimo.
L’unica cosa che posso dire è Mio Dio, se esisti, ti ringrazio di non avermi fatto diventare né Cristiano e tantomeno Cattolico, almeno non sono complice di tutte le crudeltà e crimini da loro commessi. Non mangio carne e pesce, sono vegano e non lo sono grazie a un credo ma bensì perchè sono convinto che siamo su questa terra per evolverci insieme ai nostri fratelli animali.
lucrezia
dice:Con tutto il rispetto, mi pare che l’essere vegani e l’essere cattolici abbia davvero poco in comune.
Da atea e anticlericale, nonché ovviamente vegana, trovo che una filosofia di vita così razionale e motivata da scelte forti e chiare come quella vegana abbia solo da perdere nel mescolarsi e contaminarsi con un’ideologia come quella cattolica, che definire ambigua e trasformista è generoso.
Marchino
dice:Ambiguo e trasformista è l’uomo! ha trasfromato le frittelle di alghe di Gesù in pesci poi in carne insanguinata. Sarebbe come dire che l’ideologia cattolica si è trafromata in preti pedofili o nelle gerachie che li hanno coperti per anni.
I principi di Dio sono chiari e inequivocabili!
Quando dice di non uccidere, si riferisce a tutti, gli esseri viventi (quando si riferisce solo all’uomo parla invece di “omicidio”).
Se il Vangelo degli Esseni, lì si che hai scelte forti e chiare sul rispetto degli animali, sul cibo vivo (non ucciso dalla cottura). Mica il variegato mondo vegan che non c’entra niente con la fede Nel vegan c’è la parte animalista, la parte salutista, il mix, il B12cismo e gli integratori (di cui frega niente come sono stati ottenuti) c’è lo o snob, il chic, La Coca Cola, l’alcol, la droga è tutta roba vegan…
lucrezia
dice:Infatti io parlo di uomini. La religione e la chiesa è fatta da uomini. Parlare di dio è come parlare della teiera di Russell.
Lo spero proprio, che il variegato mondo vegan non c’entri nulla con la fede…
Modesta Bennati
dice:Senza entrare nel merito delle “dotte” citazioni della “cattolica vegetarina” (che colossale ossimoro!), voglio segnalare quello che REALMENTE insegna la chiesa cattolica ai bambini:
Art. 2417 del catechismo della chiesa “Dio ha consegnato gli animali a colui che egli ha creato a sua immagine. È dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al nutrimento o per confezionare indumenti. Possono essere addomesticati, perché aiutino l’uomo nei suoi lavori e anche a ricrearsi negli svaghi. Le sperimentazioni mediche e scientifiche sugli animali sono pratiche moralmente accettabili, se rimangono entro limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o salvare vite umane.”
http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a7_it.htm
Ai lettori le conclusioni.
Non voglio aggiungere altro perchè sarei certamente bannata, tuttavia faccio solo presente che sul web non si può barare. “Chi ha orecchie per intendere, intenda !”
maddy
dice:si ma il catechismo NON è parola di Dio, è fatto dai Vescovi. mentre i profeti parlano in nome di Dio e dicono di non mangiare carne.
Renata
dice:Sarà la duecentesima volta che posti ‘sto link!
Ebbbasta!
E ti credo che se ai bambini inculchi certe cose poi il mondo va a schifio!
Lorenzo Proca
dice:Bene leggo,
Mi piace questa approssimazione nel dare le info… a parte che chi scrive queste cose non è un illetterato e di comunicazione se ne intende, a leggere questo testo nulla è “crudelmente contro l’animale” anche se non si puo’ considerare vegan… ma vegetariano ed eco-compatibile si. per tutti i fanulloni che non hanno seguito il link gentilmente ed incompletamente inserito da Modesta Bennati vi posto la parte mancante :
Il rispetto dell’integrità della creazione
2415 Il settimo comandamento esige il rispetto dell’integrità della creazione. Gli animali, come anche le piante e gli esseri inanimati, sono naturalmente destinati al bene comune dell’umanità passata, presente e futura. 290 L’uso delle risorse minerali, vegetali e animali dell’universo non può essere separato dal rispetto delle esigenze morali. La signoria sugli esseri inanimati e sugli altri viventi accordata dal Creatore all’uomo non è assoluta; deve misurarsi con la sollecitudine per la qualità della vita del prossimo, compresa quella delle generazioni future; esige un religioso rispetto dell’integrità della creazione. 291
2416 Gli animali sono creature di Dio. Egli li circonda della sua provvida cura. 292 Con la loro semplice esistenza lo benedicono e gli rendono gloria. 293 Anche gli uomini devono essere benevoli verso di loro. Ci si ricorderà con quale delicatezza i santi, come san Francesco d’Assisi o san Filippo Neri, trattassero gli animali.
….
Barbara Primo
dice:Scrivo questo commento da atea e ho voluto pubblicare questo articolo per il semplice motivo che trovo interessante e positivamente evolutivo il percorso dei cattolici vegetariani. Sicuramente tra i lettori di Promiseland ci sono anche dei cattolici. Io sono un essere umano, vegana e quindi profondamente diversa dagli esseri umani “onnivori”, non per questo le due realtà non esistono. Ora: essere vegetariani/vegani e cattolici esiste, quindi plaudo al coraggio di Marilena e di tutti gli altri appartenenti a questo gruppo che si dedicano alla diffusione di un cattolicesimo più giusto. Iniziative di questo genere dovrebbero essere incoraggiate non criticate: non si deve confondere i cattolici vegetariani con la Chiesa cattolica o con il Vaticano, anche se di fatto da esso sono rappresentati.
Sarebbe come dire che gli italiani sono tutti di facili costumi solo perchè (eventualmente, lo sto scrivendo solo per esempio, in questo caso non è la mia opinione personale) non condividiamo il governo attuale.
Ho previsto un altro articolo di approfondimento sui Santi vegetariani, che, spero ardentemente, verrà accolto in maniera più cordiale e positiva. 🙂
Paolo
dice:Qui non si tratta di esere cordiali oppure accondiscendenti, in realtà personalmente non riesco a considerare i cattolici (Santa Romana Chiesa Cattolica e Apostolica) che esaltano l’uomo come il centro del pianeta terra (antropocentrismo), invitando i propri fedeli e inculcando ai bambini che vedono gli animali da proteggere e non da mangiare, a sfruttare e dominare gli animali a proprio vantaggio, senza se e senza ma. Il discorso generale è questo: sto con gli animali indifesi e sfruttati, oppure sto dalla parte della Chiesa Cattolica? Ho solo una risposta, e fa capire come mai non sono cattolico (questo è solo uno dei motivi).
Martina
dice:Ma i cattolici NON sono la Chiesa Cattolica; anzi.. i veri cattolici fedeli alle Scritture sono con ogni probabilità i più distanti dalla struttura clericale con i suoi dogmi e la sua pretesa di addormentare le libere coscienze.
Sono vegetariana da pochi mesi e ho già intrapreso un percorso per diventare vegana, ho preso questa strada grazie alla mia riscoperta fede cattolica.
Essere cattolici, nel vero senso della parola, ossia aderire alla Legge cristiano-ebraica vuol dire prima di tutto amare la natura e ogni parte di essa e quindi riscoprire il sentimento di Pietà. Rispetto gli atei e critico i cattolici ‘un tanto al chilo’ che si comportano ogni giorno come esseri non pensanti e torturano e uccidono esseri viventi. Vi chiedo di rispettare i cattolici vegetariani di cui faccio parte, hanno in comune con voi molto più che con i cattolici “tradizionali”.
marco
dice:salve Martina,
se da pochi mesi sei vegetariana, grazie alla riscoperta fede cattolica… beh, datti tempo.
Sono vegetariano da quasi 15 anni, e solo da poco ho maturato in me che la religione cattolica, la cui pratica avevo abbandonato assai prima di scegliere d’essere vegetariano, e’ una cosa estremamente negativa e da cui è bene prendere le distanze anche nel modo piu’ formale possibile.
poi ognuno ha la sua sensibilita’.
cmq complimenti per l’iniziativa.. e occhio al cambio di dieta drastico, resta in salute, mi raccomando! 😉
Paolo
dice:A parte che non credo nel Dio di Abramo e in quello Cristiano, vorrei solo capire cosa vuol dire “riscoprire il sentimento di Pietà”? Io posso avere pietà per una persona che si è comportata male oppure per qualcuno che ha ucciso qualcuno e si è ravveduto, ma per gli animali di allevamento che non fanno mai male a nessuno per quale motivo dovrei avere un sentimento di pietà. Sono loro anzi che dovrebbero sentirlo nei nostri confronti visto che noi siamo i loro aguzzini e non viceversa.
marco
dice:…verosimilmente avremmo tutti bisogno di un corso di etimologia della lingua italiana.
anche il concetto di sacrificio, tanto caro a carnivori ed annessi, se lo analizzi etimologicamente scopri che nulla ha necessariamente a che fare con il dolore e tantomeno con l’uccidere: si tratta solo di fare una cosa sacra, quindi e’ molto soggettivo, e presuppone un qualcosa di divino a cui fare riferimento.
..e quindi se per me e’ “sacro” essere felice, e nel rispetto di cio’ fare felici anche gli altri, guarda un po’ che se racconto una barzelletta che mi fa felice e nel far cio’ faccio felici anche altri….
…cosa sto facendo? 😉
Renata
dice:Ciao Barbara è da una vita che aspetto un articolo sui santi vegetariani.
Ti prego scrivilo!
Quello che non concepisco proprio è che ci siano ancora persone colte (?) che parlino dell’amore di dio e credano sia solo appannaggio dell’uomo (e mica perchè se la ragionano da soli! NO! perchè gliel’ha detto il prete)
Barbara Primo
dice:Cara Renata,
l’articolo lo scriverà Marilena, così come ci ha scritto questo bell’intervento che ha fatto al VeganFest. Come già detto io sono atea, ma ritengo che chiunque creda in una religione e operi per il bene, o positivamente, meriti considerazione e rispetto. Trovo che la Chiesa, o meglio lo Stato del Vaticano, sia più un’organizzazione politica atta a gestire delle questioni terrene-materiali, cosa che ha ben poco a che vedere con la spiritualità e con quello che ci racconta Marilena, quindi non mi interessa e non voglio parlarne. Al contrario mi sembra di essere accomunata dagli stessi interessi (di ricerca di pace e serenità, giusta considerazione degli animali…) con i Cattolici Vegetariani. Quindi trovo sia giusto che tutti sappiano che esiste anche questa realtà. Anche a me incuriosisce l’articolo sui Santi vegetariani, voglio sapere! 🙂
Paolo
dice:Scusate, io non capisco, ma perché occorre ostinatamente definirsi Cattolici invece che semplicemente Cristiani, ovviamente in riferimento ai primi cristiani, diciamo prima che subentrasse quel paranoico e disaddatto S.Paolo di Tarso con tutte le sue psicopatiche lettere.
San Paolo:
“Schiavi, obbedite ai vostri padroni secondo la carne con timore e tremore, con semplicità di spirito, come a Cristo”
(Ef6:5)
“Voi, servi, siate docili in tutto con i vostri padroni terreni; non servendo solo quando vi vedono, come si fa per piacere agli uomini, ma con cuore semplice e nel timore del Signore. ”
(Cl3:22)
Ora se costui è la rivelazione di Dio allora siamo proprio messi male, e non incominciamo col dire che erano altri tempi, perchè che io sappia la giustizia, l’amore, l’uguaglianza dovrebbero far parte di una divinità in tutti i tempi e non solo in certi.
Trovo quindi inconciliabile il fatto di essere vegani e cattolici entrambi, mentre può esserlo il Cristianesimo ovviamente non quello che poi si è trasformato nel più basso impero di potere lontano dalla vera dottrina spirituale di Gesù, sempre se sia esistito.
lucrezia
dice:Sono assolutamente d’accordo
Anna Maria
dice:Buongiorno a tutti,
volevo far presente che esiste anche una associazione di Cristiani vegetariani (The Christian Vegetarian Association) http://www.all-creatures.org/cva/default.htm
e in replica a Modesta volevo far presente che quello che insegna la chiesa cattolica non necessariamente rispecchia gli insegnamenti di Cristo o della Bibbia.
Ciao.
Luisa
dice:BELLLLLIIIISSSSIMO, posso tornare in Chiesa allora?
marco
dice:uhm
dei cattolici, dei cristiani, vegetariani.
forse quando una struttura e’ stata alterata oltremisura, una volta lasciata libera fatica a tornare alle condizioni iniziali in autonomia (vedi il limite di restistenza elastica dei materiali, superato il quale la deformazione resta tale).
Cio’ per dire che chi smette di uccidere per vivere, forse inizia a capirci qualcosa, ma se la sua alterazione è stata forte, eccessiva, magari si ostinera’ a vedere del giusto in quello che’ e’ invece totalmente sbagliato.
La religione cattolica, il cristianesimo, sono l’antitesi dell’essere vegetariano.
Bisognerebbe poi riflettere sul maldestro collage incongruente che viene spacciato per bibbia, vangelo, testamenti vari. cose raffazzonate insieme che un bambino intelligente additerebbe quali prive di nesso logico.
Il culto del sangue, dell’altrui cibarsi (corpo di cristo) che sfiora il cannibalismo e il vampirismo, che ci azzecca con il vivere bene, felici, senza aver bisogno di uccidere?
hanno ucciso una persona, e si sono messi a dire che questa persona voleva essere uccisa, mangiata, bevuta… ma che discorsi sono?
la storia la scrivono i vincitori, ricordatevelo.
siamo in italia, c’e’ liberta’ di religione, soprattutto nessuno ti obbliga per legge ad avere una religione.
Tuttavia ci sono persone vulnerabili a cui questo diritto di avere un pensiero libero, ed eventualmente di maturare nel tempo la scelta di abbracciare una filosofia di vita, una religione, viene negato.
parlo di tutti i bambini che vengono forzati ad “abbracciare” la religione cattolica, tramite il battesimo.
E vi faccio presente che per la religione cattolica, una volta battezzati non si puo’ piu’ uscire da essa, poiche’ il battesimo e’ un sacramento incancellabile (a dispetto della presunta liberta’ di scelta che poi il ragazzino, ancora minorenne, ancora in balia degli usi familiari, puo’ compiere accettando o meno di farsi cresimare)
Una cosa imposta quando non ti puoi oppore e che prevede che tu non possa mai piu’ recedere, cos’e’? una libera scelta o una violenza?
e che fine fa la liberta’ di religione, ma soprattutto la liberta’ di non religione?
nota bene: il battesimo si racconta che’ era nato come atto consapevole e volontario fatto da gente adulta; quello che accade oggi e’, anche nella visione cattolica, cristiana, una violenza.
il vegetariano, il vegano, che ci azzeccano con tutta sta violenza, sto feticismo, sto cannibalismo mascherato ?
Lisa
dice:Sono tutte osservazioni acute…Il fatto è che le religioni son tutte ricicli del più vecchio paganesimo(se avrai notato,molto spesso certe date coincidono durante l’arco dell’anno,eppure si tratta di popoli lontani fra loro.Questo perchè partono da una radice unica).Quindi,più che di cannibalismo,si tratta appunto di satanismo…
marco
dice:Ciao Lisa
..io, considerato che:
-la storia la scrivono i vincitori
-leonardo da vinci ha scolpito mose’ con le corna
-i templari sono stati denigrati e ridotti al silenzio (trmite violenze ed uccisioni) dopo aver scoperto qualcosa in merito al “bafometto”
-con le violenze fisiche acclarate che “i buoni pastori” hanno fatto nei secoli ci si potrebbe fare una collana di enciclopedie
-il vaticano non ha abolito la pena di morte
-….
… me ne guardo dal parlare di “satanismo” e “diavolo” quali elementi *cattivi*, potrebbe la realta’ essere totalmente diversa.
e ribadisco, la cosiddetta “eucaristia” e’ per me un rito teso a legittimare in forma subcosciente il cannibalismo e il vampirismo – l’altrui dolore – quale fonte di vita a cui poter accedere. Solo degli “esseri” esclusivamente carnivori possono avere interesse ad una tale legittimazione; la capra, il caprone, l’uomo capra, “er diavolo”, puo’ solo esservi – guarda caso – legittimamente avverso, essendo un animale vegetariano.
chissa’, magari un giorno scopriremo che la terra e’ pressoche’ rotonda e gira intorno al sole, e che quel pazzo eretico di Galilei aveva ragione! 😉
Lisa
dice:Il satanismo non è quello che tutti pensiamo,ossia il solito diavolo nemico di Dio…Diciamo che chi l’ha scelto era perchè non trovava un senso logico nella Bibbia.E’ un argomento grande,non credo che andremmo fuori discorso,ma sicuramente ci vorrebbe tanto più spazio! 🙂 Tanti grandi facevano parte di questi circoli satanici,credo anche Leonardo,ma perchè era gente con certe facoltà mentali.Ed erano sempre cmq più avanti di noi tanto buoni ed evoluti:vegani,rispettosi dell’ambiente e del creato…Non è una difesa al satanismo,perchè oltre alle sue idee,ha sconfinato poi in certe azioni che continuano ancora oggi a tenere i popoli sotto il suo potere,però se non altro ha qualche logica in più.Insomma,ho ancora divagato….E’ vero,la tanto grande bontà dei protagonisti biblici porta la gente a giustificarsi se mangia carne,senza ragionare con la propria testa…Siamo in un mondo di caproni!!!(tanto per restare in tema di corna..:D 😀 )
marco
dice:😉
…di recente sono stato in montagna e ho visto diverse entita’ sataniste che brucavano l’erba… ho cercato il dialogo con loro, di riportarle sulla retta via, al sano mangiar carne, ma mi hanno risposto con versi scomposti simili a muggiti… 😉
…a quel punto ho cercato un prete per segnalare il misfatto, ma mi hanno risposto che era impegnato con i bambini; “pedobattesimo?” ho chiesto io indignato – “no, pedofilia”, mi hanno risposto loro con garbo. 🙁
…. tornando “seri” e in argomento, dubito proprio che questo nuovo movimento di cattolici vegetariani possa andare da qualche parte all’interno della chiesa cattolica, quella che ha sede in vaticano: ci sono elementi fondanti di quella religione che sono nettamente in contrasto con l’essere vegetariani, l’avere rispetto per l’altrui vita, sia essa quella di bambini, laici, animali. Auspicano nell’ “agnello di dio che togli i peccati dal mondo” (tramite la sua uccisione..!). Mettono in bocca ad un condannato a morte contro la sua volonta’, tant’e’ che chiede al suo dio “perche’ mi hai abbandonato?”, un istigazione al cannibalismo che mal si abbina al pensiero vegetariano: “”Prendete e mangiatene tutti: questo e’ il mio corpo offerto in sacrificio per voi… Prendete, e bevetene tutti: questo e’ il calice del mio sangue…” .. brr, provo ribrezzo solo a ricordare le infinite volte che sono stato costretto dagli usi familiari a vedere dal vivo quest’orribile cerimonia, e a cantilenare pure insieme! ;((((
Mi tiro su di morale ricordando un passaggio di un dolce e ilare libro di Douglas Adams, “ristorante al termine dell’universo”, tratto dal seguito della guida galattica, laddove come cameriere che prende le ordinazioni troviamo una mucca parlante che suggerisce agli avventori quale parte del suo corpo mangiare per cena: qualche commensale inorridisce mentre altri, seguendo i consigli del “cameriere”, ordinano quattro bistecche; al che il cameriere-mucca parlante ringrazia soddisfatto e cosi’ saluta nel tornare in cucina: “Un’ottima scelta, signore, se mi consente. Davvero ottima. Vado subito a spararmi”, e rivolto verso il commensale che invece, inorridito dalla proposta del cibo parlante, ha ordinato solo un bicchiere d’acqua:”Non preoccupatevi signore, saro’ molto umano con me stesso….”
Lisa
dice:Ti dò tutte le ragioni,difficile pensare come la Chiesa possa diventare vegetariana,se ci si basa sulle parole della Bibbia…Ma sono contenta comunque perchè almeno qualcuno sta cercando di portare l’umanità anche tra gli ecclesiastici.Già non arrivo a sopportare il Vaticano,che naviga nell’oro e quando il Papa va a farsi le gitarelle nel terzo mondo si fa baciare la mano da gente che manco sa cosa sia una posata..!!Che vergogna…Però,è bene che un movimento di vegetariani cattolici tenti di fare qualcosa;ci sarà sempre qualcuno che percepirà e cambierà alimentazione(visto che manco siam fatti per mangiare cibi acidificanti).Insomma,sarà dura ma un tentativo è lecito farlo!! 🙂
Com’è che non compare più “replica”?
Se vuoi,io son anche su fb! 😉
marco
dice:mah, il giorno in cui il papa chiedera’, dal balcone in piazza san pietro in vaticano, di lasciare stare gli agnelli a pasqua, temo sia molto lontano lontano…
in merito al perche’ non ci sia piu’ il “replica”, penso sia perche’ il software di gestione del blog non prevede piu’ di 4 livelli di replica al commento iniziale.
…su fb ci saranno un trilione di lisa, cmq! 😉
marco
dice:..ops, avevo scritto che il mose’ con le corna era di da vinci…
..che svista,
… michelangelo, il mose’ con le corna e’ attribuito a michelangelo.
vincenzo
dice:Buongiorno, replico a Marco.
A chi viene negata la libertà?
I bambini non sono forzati: sono i genitori che se si sono sposati secondo il rito religioso sono obbligati a farli battezzare perchè si ritiene che pensino che sia un bene per i figli. Poi quando questi crescono sono liberi di fare le loro scelte. Non esistono genitori perfetti.
Mi ha colpito molto la frase “ancora in balia degli usi familiari”:ma se dei genitori, nel presupposto che amino i loro figli, danno loro insegnamenti e li educano in un certo modo, gliene dobbiamo fare una colpa?
🙂
marco
dice:salve vincenzo.
…da quello che lei dice, bisognerebbe tollerare la violenza che subiscono i bambini, che vengono privati della liberta’ di essere atei* e di poter scegliere in autonomia se eventualmente abbracciare una religione da maggiorenni, in virtu’ del fatto che i poveri genitori, da maggiorenni hanno consapevolmente scelto di sposarsi secondo la religione cattolica.
Questa logica e’ perversa, e senza soluzione.. tipica di, uhm, una catena di sant’antonio? 😉
*= per la religione cattolica il battesimo e’ un sacramento impossibile da cancellare: una volta ricevuto – anche senza la propria volonta’ – si e’ parte della chiesa cattolica per sempre. Ergo e’ falso che quando i bambini crescono sono liberi di fare le loro scelte, e cio’ proprio secondo l’ideologia cattolica, che nei fatti cerca quindi di assoggettare a se *per sempre* degli infanti e la loro prole, nella succitata catena di s. antonio.
mario
dice:chiedete alla signora Bogazzi se per i cattolici vegetariani gli animali sono da considerare tutti uguali, e scoprirete che non è così.
marilena
dice:si gli animali sono tutte creature uguali, secondo cosa dice la Bibbia esattamente ogni creatura “in cui vi è alito di vita” (genesi 1,30), non viene posta nessuna distinzione… mi può spiegare da quale proposito ritiene che non sia così? I
Paolo
dice:Genesi 1,28
Dio li benedisse e disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra;
soggiogatela e dominate sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente,
che striscia sulla terra».
Qui diciamo l’uomo è ancora vegano ma sempre il padrone di tutte le creature.
Poi Iddio cambia idea e quindi dopo il casino che ha fatto, ossia il diluvio, ribadisce:
1 Dio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra. 2 Il timore e il terrore di voi sia in tutte le bestie selvatiche e in tutto il bestiame e in tutti gli uccelli del cielo. Quanto striscia sul suolo e tutti i pesci del mare sono messi in vostro potere. 3 Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come già le verdi erbe.
Questo Dio a quanto pare cambia spesso a seconda delle circostanze direi umane.
Noè eresse un altare al Signore, prese di ogni specie di animali puri e di ogni specie di uccelli puri e li offrì in olocausto sull’altare. (ma gli animali non li aveva presi con sé per evitare che morissero?) E il Signore odorò quella soave fragranza… (sic!) altro che uguaglianza e amore verso gli animali. Questo Dio, secondo me, ama le grigliate e chi ha scritto questo deve essere il suo fedelissimo macellaio.
Altro passo biblico: Levitico 1
1 Il Signore chiamò Mosè e dalla tenda del convegno gli disse: 2 «Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando uno di voi vorrà fare un’offerta al Signore, offrirete bestiame grosso o minuto. 3 Se l’offerta è un olocausto di grosso bestiame, egli offrirà un maschio senza difetto; l’offrirà all’ingresso della tenda del convegno, per ottenere il favore del Signore. 4 Poserà la mano sulla testa della vittima, che sarà accettata in suo favore per fare il rito espiatorio per lui. 5 Poi immolerà il capo di grosso bestiame davanti al Signore, e i sacerdoti, figli di Aronne, offriranno il sangue e lo spargeranno intorno all’altare, che è all’ingresso della tenda del convegno. 6 Scorticherà la vittima e la taglierà a pezzi. 7 I figli del sacerdote Aronne porranno il fuoco sull’altare e metteranno la legna sul fuoco, 8 poi sulla legna e sul fuoco che è sull’altare disporranno i pezzi, la testa e il grasso. 9 Laverà con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote brucerà il tutto sull’altare come olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
10 Se la sua offerta è un olocausto di bestiame minuto, pecora o capra, egli offrirà un maschio senza difetto. 11 Lo immolerà dal lato settentrionale dell’altare davanti al Signore e i sacerdoti, figli di Aronne, spargeranno il sangue attorno all’altare. 12 Lo taglierà a pezzi, con la testa e il grasso, e il sacerdote li disporrà sulla legna, collocata sul fuoco dell’altare. 13 Laverà con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote offrirà il tutto e lo brucerà sull’altare: olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore…
e via dicendo.
Ci rendiamo conto di quello che c’è scritto, oltretutto profumo soave per il Signore?
vincenzo
dice:Salve Marco, rispondo alla replica.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica recita:
1231: […] Per la sua stessa natura il Battesimo dei bambini richiede un catecumenato post-battesimale. Non si tratta soltanto della necessità di una istruzione posteriore al Battesimo, ma del necessario sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona. È l’ambito proprio del catechismo.
1274. […] « Il Battesimo, infatti, è il sigillo della vita eterna ». Il fedele che avrà « custodito il sigillo » sino alla fine, ossia che sarà rimasto fedele alle esigenze del proprio Battesimo, potrà morire nel « segno della fede », con la fede del proprio Battesimo, nell’attesa della beata visione di Dio – consumazione della fede – e nella speranza della risurrezione.
Quindi, di fatto, il battesimo è solo l’inizio, preraltro incompleto, di cammino che, per chi vorrà, dura tutta la vita.[…]
Se una persona non crede, non capisco perchè dare tanta importanza ad un avvenimento che segna, in modo indelebile, solo chi ci crede. Ribadisco solo chi ci crede.
E’ un po’ come dire, per me che non credo, che se quel giorno del battesimo, i miei genitori invece mi portavano da amici e uno di loro, credendo di avere poteri magici, mi avesse messo un po’ di crema magica sulla testa per farmi essere felice da grande. Poi quando sarò cresciuto e sarò in grado di razionalizzare e valutare quello che i miei genitori mi hanno fatto “subire” mi potrò dissociare liberamente da tali insulse pratiche… Ma se penso che tale gesto abbia potuto aver una pur minima valenza allora non faccio altro che avvalorare la credibilità di tale magia che mi “avrebbe” segnato per tutta la vita… Non mi sentirei nè frustrato, nè violato, nè violentato nella mia integerrima persona che crede solo in quello in cui vuole credere: tanto non esiste nessun Dio e non ha nessun valore quell’acqua che mi ha sciaquato la testa quando ero piccolo.
Se invece do credito a quell’episodio allora sto affermando che è successo qualcosa di irreparabile che ha violato la mia libertà personale.
Un ateo che se la “prende” con il battesimo non fa che affermarlo.
Se io fossi ateo un Dio, e ,di conseguenze, tutte le azioni che fanno quelli che ci credono in nome di questo Dio, non esisterebbero e basta. La violenza, nel caso del battesimo, la considererei tale solo se da piccolo subissi un azione fisica sulla mia persona. Riti, cerimoni, annessi e connessi non avrebbero senso perchè, se fossi ateo, non esisterebbero nel mio mondo razionale. Semplicemente.
Ma io credo. Grazie a Dio.
🙂
marco
dice:eccoci di nuovo, Vincenzo.
non penso sia questo il posto per discutere cosi’ approfonditamente sul fatto se sia giusto o meno imporre l’adesione ad una religione ad un infante; io nel mio post iniziale ho manifestato l’idea che la religione cattolica, cristiana, con nessi e connessi, sia di fondo incompatibile con una scelta vegetariana, vegana; prego rileggere il mio post.
quindi vedo d’essere breve, e riporto sotto alcuni link in tema battesimo per chi dovesse essere interessato.
Io non condivido l’approccio “se non credi in dio cosa t’importa se ti hanno battezzato”; io semplicemente rigetto d’avere a che fare con la chiesa cattolica, le sue opinioni e i suoi dogmi, e rivendico il mio diritto di dissociarmici, e di sentirmi prevaricato nell’essere stato iscritto con la forza ad essa, tanto piu’ in ragione del fatto che essa ritiene io sia ancora a lei assoggettato anche se le comunico il contrario;
la religione cattolica e’ una cosa, “dio” e’ un’altra – oppure nulla – affar mio.
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090112175928AArH2Tv
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=102540c1a22eaa22
http://www.mednat.org/religione/sbattezzarsi.htm
http://www.giurcost.org/decisioni/1984/0239s-84.html
cordialita’
marco.
lucrezia
dice:Io non voglio essere considerata suddita della chiesa cattolica apostolica romana in quanto battezzata. Col cavolo che non è una violenza. Lo è eccome. E viene imposto a quell’età perché sanno bene che se aspettassero la maggiore età i cattolici si sarebbero già estinti da un pezzo. Si veda http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/
Paolo
dice:Mi dispiace contraddirla, ma il bettesimo non solo come rito, ma anche come documento, indica l’appartenenza alla Chiesa Cattolica. Il vantaggio che ne ha la Chiesa è evidente. Oltretutto viene consapevolmente fatto su bambini che non hanno la possibilità di scegliere, con lo spauracchio ben studiato che posso finir nel limbo (che idiozia). E’ stato talmente inculcato che quando senti qualcuno che non è battezzato ti sembra che sia una persona diabolica e senza dio.
marilena
dice:Grazie Barbara,
sono felice di avere trovato questo spazio con Voi!
Mi spiace per le ideologie che poco consentono la valutazione dell’altro e la valorizzazione dei principi comuni, e soprattutto per la rabbia -segno di conflitto interiore?- che sprizza contro la Chiesa, di cui sono parte amante e amata.
Sono invece molto gioiosa della nostra condivisione su temi così importanti ed universali, che riguardano l’Uomo nella sua interezza e che possono essere condivisi a prescindere dalle diversità quali il valore della Vita (TUTTA!)
uniti in questa “missione” contro la morte dei nostri “fratelli” (come li chiamava San Basilio) e contro la violenza nel creato.
Dio ci benedica (credenti o non credenti, ma sicuramente innamorati della Vita… è già questo mi pare un bel passo nella Via della Verità)
Annalisa Ruffo
dice:Ciao Marilena, ringrazio te e Barbara per questo bellissimo articolo, nella speranza di una sempre maggior condivisione del valore di ogni vita all’interno anche della nostra amata Chiesa
Elena
dice:ciao a tutti,
uscire dalla chiesa si può, basta mandare una richiesta scritta alla diocesi.
Non mi sembra il caso di parlare di rito antropofago per l’Eucarestia, lo dicevano già i Romani di 2000 anni fa. Certo che siamo molto ignoranti in materia di religione, soprattutto grazie a quella chiesta che sull’ignoranza fonda il suo potere.
Peraltro il post di Vincenzo mi sembra molto sensato, se ci credi, nel battesimo, bene, senno’ è solo acqua fresca. Però la rabbia contro la chiesa come istituzione, ha la sua ragion d’essere, non è per forza segno di un conflitto interiore, ma semplicemente una critica oggettiva, non ci si può sempre nascondere dietro un dito.
Omertà sulla pedofilia e su altre violenze commesse nei collegi e seminari, appoggio ai politici corrotti in cambio di vantaggi economici, 8×1000, ICI, pesante influenza del Vaticano sullo Stato Italiano e compagnia bella
Mi sforzo di essere Cristiana nel senso di persona ispirata dai valori insegnati da Cristo, non so se faccio parte della chiesa, di sicuro questa chiesa di potere e di interesse non fa parte di me.
marco
dice:Per me la cosiddetta eucaristia, insieme a tanti altri aspetti della religione cattolica, è una cerimonia a sfondo cannibalesco, necrofago; e già che ci siamo anche – come ho gia’ detto – un poco inerente al “vampirismo”. E da buon vegetariano tutto cio’ mi fa schifo!
In merito al fatto che il battesimo e’ solo acqua fresca, vorrei ricordare che invece il registro dei battezzati e’ carta con sopra degli scritti; visto che sull’aldila’ v’e’ poca certezza, perche’ lasciarsi iscritti in una serie di impegni imposti con la violenza, a cui – giustamente – manchiamo di adempiere?
sbattezzarsi è una buona cosa anche sotto questo punto di vista…. 😉
poi vedro’ di ripostare la risposta che avevo dato ieri a vincenzo ma per qualche motivo non e’ andata online.
marco
Barbara Primo
dice:Era finita negli spam… 🙁 ora dovresti vederla… 🙂
marco
dice:affermativo, grazie
ciao
marco
david
dice:Forza Marilena siamo con te….
Seguire la verità e la giustizia dovrebbe accomunare ogni anima in questa avventura chiamata vita…al di là di ogni fede.
Ciaooooo
Paolo
dice:In teologia non ci sono fatti ma solo opinioni e la verità è determinata non dalle cose ma tra le persone. In effetti oguna ha la sua verità e cerca di inculcarla agli altri. La fede anch’essa ha le sue molteplici sfaccettature e quindi ottenebra il Sè.
claudios
dice:Nel corso degli anni ho parlato della scelta vegetariana con persone di diversi credi religiosi.
Generalmente l’argomento è stato trattato con tolleranza reciproca o con indifferenza.
Solo i cattolici hanno espresso irritazione ed esplicito dissenso con una certa regolarità.
In più di un caso (e solo dai cattolici) mi è stato spiegato che i vegetariani opererebbero una pratica contronatura ed addirittura sarebbero degli ingrati verso Dio che ha creato gli animali per alimentare l’uomo….
marco
dice:…non puoi togliergli il cadavere dal patibolo, figurati dalla tavola…. (che a ben guardare per loro e’ la stessa cosa…)
Paolo
dice:Non c’è da stupirsi, la Chiesa Cattolica non rispetta i diritti umani e volete che rispetti gli animalil.
la Chiesa Cattolica non ha mai condannato dottrinalmente la pena di morte ma ha risolutamente deprecato le motivazioni di quanti hanno protestato contro di essa. E le legislazioni, prima dello Stato Pontificio e poi dello Stato del Vaticano, l’hanno ritenuta ampiamente legittima e non contraria ai principî del cristianesimo. Fino al papato di Pio IX la pena di morte era correntemente applicata nello Stato Pontificio. Ancora nel 1929, anno di nascita dell’attuale Città del Vaticano, la pena di morte fu inserita (anche se concretamente non applicabile) nel testo della Legge fondamentale dello Stato del Vaticano, da cui solo il 22 febbraio 2001 è stata eliminata definitivamente, pur restando ambigua la sua legittimità teorica nel vigente Catechismo. Lo Stato del Vaticano non ha peraltro sottoscritto la Convenzione Internazionale sui diritti dell’uomo, né aderito all’ONU.
E poi dfendono la vita, non accettano l’aborto, le staminali, il testamento biologico…l’oscurantismo è la prova che fin quando ci sarà la Religione Cattolica, ci sarà un impoverimento della civiltà e del progresso umano.
Lasciamo perdere poi il discorso che ci sono però tanti che fanno del bene, questi sono veramente delle mosche bianche che però vengono sfruttate dalle gerarchie della chiesa. Rispetto chi crede in Dio, chi professa una Religione, ma non accetto chi impone tutto questo e strumentalizza la buona fede di tante persone che sono invece alla ricerca di un vero contatto con la spiritualità senza intermediari.
Barbara Primo
dice:Ancora una volta state criticando la Chiesa cattolica in un articolo dei Cattolici vegetariani, qui non è questione di Chiesa cattolica, non confondiamo il Vaticano e le sue leggi con le iniziative dei singoli credenti. Il movimento dei Cattolici vegetariani ha i nostri stessi obiettivi: non uccidere gli animali! Che poi la maggior parte dei cattolici si cibi di animali questo è un dato di fatto, ma lo fanno anche molti nostri parenti e amici: cosa facciamo di quelli? Li mettiamo al rogo? (Tanto per restare sarcasticamente in tema…)!!! Vi prego (per il valore che può avere la preghiera di un’atea!) di cogliere il buono, il positivo di questa associazione: cercano il bene degli animali anche loro COME NOI! 🙂
marco
dice:ciao Barbara
c’e del buono nell’iniziativa dei Cattolici Vegetariani, e’ vero, ma vedremo come si evolvera’, perche’ penso potrebbero nascere diversi scenari:
-vengono giudicati eretici dalla chiesa cattolica
-escono dalla chiesa cattolica di loro volonta’
-cambiano radicalmente in meglio la chiesa cattolica.
-???
marilena
dice:La tre 🙂
lucrezia
dice:Se tali cattolici si dissociassero pubblicamente dalla ccar potrebbero essere presi sul serio, non così. Tra l’altro, potrebbero fondare una loro religione, in cui l’essere vegani sia centrale. Non sarebbero certo i primi a staccarsi dalla ccar! Dicono che i cattolici non sono la chiesa, ma allora perché non ne escono? Non sono credibili se restano all’interno di un’associazione che, storicamente parlando, ha perpetrato tutti i crimini possibili e immaginabili e che se oggi non brucia nessuno sul rogo è solo perché ha perso buona parte del suo potere sulla massa (per fortuna).
Tra l’altro, non vedo che bisogno ci sia di trarre il proprio veganismo dalla bibbia: nella bibbia c’è tutto e il contrario di tutto, c’è anche Sodoma e Gomorra, c’è la giustificazione dello stupro e del genocidio e si potrebbe continuare… (del resto, è un testo composto da testi diversi, scritti da uomini in epoche e contesti diversi, ed è ovvio che non abbia coerenza). Se io volessi difendere degli ideali, andrei davvero contro il mio stesso interesse a farlo usando come base testi del genere. Un cattolico vegano dovrebbe dire “sono vegano nonostante sia cattolico”, non “in quanto cattolico” e allora si sarebbe da ammirare.
Ovvio che dal nostro punto di vista, poi, più vegani ci sono meglio è. Ed è ovvio anche che non fa testo in cosa crede chi è vegano, che uno sia cattolico, buddista o ateo è indifferente. L’importante è che non si usi la propria fede per giustificare il proprio veganismo, come una base o una conferma di esso. Altrimenti è il veganismo in sé che perde forza. Il veganismo ha le sue ragioni di essere in sé, non ha bisogno di giustificazioni esterne.
Anche perché, per ogni religione o filosofia si possono trovare quelle quattro o cinque citazioni di “amore universale” che van bene dappertutto, come il prezzemolo, e che possono essere tirate fuori alla bisogna. Ma spero che il veganismo sappia rimanere indipendente da certi collegamenti. Oppure auspico che, se voglio scrivere un articolo di “giustificazione del mio veganismo in quanto atea e anticlericale”, mi sia dato l’apposito spazio.
Barbara Primo
dice:Certo Lucrezia che avresti il tuo spazio, se dici cose interessanti a proposito del tuo veganesimo in quanto atea siamo qui e probabilmente abbiamo anche molte cose in comune. Gli spunti di riflessione sono sempre i benvenuti. Non mi pare che Promiseland abbia una connotazione religiosa nel suo insieme ma nella vita di molte persone e di molti vegani esiste anche la religione quindi sono contenta che Marilena abbia scritto per noi. Per altri non sarà la religione, sarà la spiritualità… ma comunque non ci lascia indifferenti vedo! 🙂
Paolo
dice:Qui non è sufficiente il fatto che un’associazione cerchi di salvare gli animali, ma bensì sapere se questa è legata alla Chiesa Cattolica e siccome questa nei confronti dei suddetti animali non ha nessuna considerazione e solo alcuni fanno eccezione e questi non dovrebbero neanche far parte del sistema cattolico, mi incuriosiva il fatto perchè chiamarsi cattolici? Per confondere le idee? Per sentirsi universali nell’amore verso gli animali? Non basta sentirsi amante degli animali o vegani e poi far parte di un sistema dove gli animali vengono considerati esseri inferiori. Io posso sentirmi Cristiano, difendere gli animali e poi non posso ovviamente far parte di una Chiesa che prosegue ideali esattamente contrari ai miei, è incoerente.
Non si possono estrapolare all’interno della Bibbia ciò che fa comodo e tralasciare capitoli interi dove c’è un Dio tirannico, geloso, violento, crudele, rabbioso, per non dire peggio. Non posso andare d’accordo con chi fa la funzione di macellaio e adora i soavi profumi del sangue e della carne sull’altare. C’è in tutto il discorso una contraddizione di fondo che non capisco. Come non capisco associazioni del tipo “credenti cattolici gay”. Anche qui non ha nessun senso.
Se poi consideriamo il termine cattolico etimologicamente cioè nel senso di “universale” allora siamo d’accoro ma lontano dal sistema clericale. Non facciamo come fa la Chiesa che per comodità sta sia con il più grande sanguinario del pianeta che con il più grande sant’uomo.
marco
dice:estratto dallo Statuto dell’Associazione Cattolici Vegetariani:
http://www.cattolicivegetariani.it/home/statuto-associazione-cattolici-vegetariani
——-
Art. 2
Finalità
§ 1. L’associazione persegue le seguenti finalità:
a) “….Gli associati si impegnano a vivere coerentemente la propria vita in relazione ed in obbedienza alla Chiesa Cattolica, sposa di Cristo, e si dissocia dalle forme di ideologia contemporanea (es. new age); a questo proposito ritengono che l’amore per la natura – seppure sia un valore universale- trovi la sua massima espressione nella Cristianità. In merito, vista la crescente sensibilità verso i problemi riguardanti la natura e l’aumento dei vegetariani all’interno del mondo cristiano e non esistendo in questo momento un associazione ufficialmente riconosciuta all’interno della Chiesa Cattolica, l’associazione intende radunare tutti i cattolici che praticano il vegetarianesimo, i quali potrebbero altrimenti confluire in diverse associazioni, anche extra cristiane.”
———–
…chiudere il recinto prima che le pecorelle siano scappate? 😉
Barbara Primo
dice:Quindi ne deduco che tu, Paolo, abbia tagliato i ponti con tutta la tua famiglia e i tuoi amici che non sono vegani… questo per coerenza ovviamente… perché come dici tu (ti cito):
“Non posso andare d’accordo con chi fa la funzione di macellaio e adora i soavi profumi del sangue e della carne sull’altare” (nel caso dei tuoi parenti la tavola)…
Paolo
dice:No, Barbara, io non ho tagliato i ponti con i miei familiari e neanche con i miei amici, ho togaliato i ponti con coloro predicano bene e razzolano male, non perchè io sia perfetto ma almeno cerco di essere coerente. Chi vuole mangiare carne, l’ho faccia pure anche se mi dispiace. Ma qui parliamo invece di Chiesa, di una scelta consapevole che riguarda certi valori e ideali. Se come associazione siete contenti di appartenerci, per carità, ognuno è libero di frequentare chi vuole. Per quel che mi riguarda continuo ancora a dire che essere vegani e cattolici è incompatibile. Come taluni essere divorziati e nello stesso tempo praticanti. Siccome la Chiesa cerca sempre da stare dappertutto per non perdere i consensi, quindi è giusto che ne facciate parte. Voi sicuramente non create sofferenza verso gli animali, la Chiesa Cattolica invece non si preoccupa minimamente di questo, anzi, considerare l’animale allo stesso livello dell’uomo è peccato contro Dio in quanto Egli stesso li ha creati a vantaggio dell’essere umano(sic!). Se io ho un amico che mangia carne, certo mi dispiace per gli animali, ma è una sua scelta. Se però mi accorgo che nel suo animo ama torturare gli animali, li considera tutti esseri inferiori, li sfrutta consapevolmente e li domina allora penso di non aver niente a che spartire. Non ho amici del genere, e neanche cacciatori. Mentre i vostri simpatici amici (Chiesa Cattolica) riescono, senza problemi, a stare sia dalla parte del carnefice che della vittima.
Barbara Primo
dice:Quindi secondo questo tuo ragionamento i tuoi amici onnivori fanno una loro scelta (che comporta lo sfruttamento e la tortura degli animali) ma siccome sono tuoi amici va bene. Scusa ma mangiare gli animali non porta intrinseca l’idea che siano inferiori e quindi sfruttabili? Non vorrai sostenere che siccome tengono la testa sotto la sabbia i tuoi amici sono “innocenti” perché inconsapevoli: e tu? Complice? Li hai lasciati nella loro inconsapevole ignoranza e li giustifichi mentre i Cattolici vegetariani li crocifiggi? Allora chi è che predica bene e razzola male? Mi dispiace: nel tuo discorso c’è qualcosa che non mi quadra…
Paolo
dice:Ok. ho letto il vostro statuto e ho capito. Siamo molto lontani e l’unica cosa che ci unisce è l’amore verso gli animali. Meglio che niente. Dubito comunque che la Chiesa si metta contro alcuni Padri che inneggiarono la supremazia dell’uomo nei confronti del creato considerando gli animali povere creature sottomesse all’uomo.
San Paolo “Tutto ciò che è in vendita sul mercato, mangiatelo pure senza indagare per motivo di coscienza.” (Prima lettera ai Corinzi, 10:25).
Paolo
dice:Sono i cattolici che non quadrano, sia come solo cattolici e incompatibilmente come vegetariani. Vorrei tanto che il Vaticano, che in 2000 anni ha già fatto abbastanza danni, si trasferisse altrove e lasciasse finalmente l’Italia libera e laica. Sono finiti i tempi delle visioni, miracoli o apparizioni. Ormai sono ridicoli, sia come si vestono e sia su quello che dicono.
marco
dice:uhm… perche’ considerare visioni, “miracoli” ed apparizioni quali elementi ad esclusivo appannaggio della chiesa cattolica?
Già troppe persone identificano quello che riguarda l’ignoto prima della nascita e dopo la morte, ma soprattutto anche l’ignoto che ci scorre accanto durante la vita, quale elemento ad esclusivo uso e consumo di chiesa cattolica ed affini.
… ed e’ proprio per questa abitudine mentale che tanta gente permane nella chiesa, perche’ e’ condizionata, anche inconsciamente, a ritenere che lasciare la chiesa cattolica equivalga a lasciare quel “qualcosa” che ci sfugge, e che invece vorremmo riabbracciare.
Lisa
dice:Era ora che qualche movimento religioso fosse vegano!!!!!Pian piano,può insinuarsi e diffondere l’idea,riportando la religione cristiana a quello che doveva essere:un mondo di pace,rispetto,fratellanza.Io non sono nè praticante nè credente,non atea comunque,però sono contenta che questa gente si stia dando da fare per riportare la dignità dove da troppo manca.Comunque,anche nei vangeli,quando parla Gesù,egli parla soltanto di cibo vegetale…
marco
dice:riciao Lisa
che l’ipotetica persona che ha dato origine al mito di gesu’-cristo-geova (ma quanti nomi ha? 😉 fosse vegetariano mi sembra plausibile e coerente con tutta una serie di vicissitudini a “lui” attribuite.
Come le chiese – gli edifici di culto – sono stati sempre ritoccati dal culto che andava per la maggiore epoca dopo epoca (moschee diventate chiese e viceversa, teatri diventati templi e viceversa) allo stesso modo negli scritti relativi a quel povero cristo ci hanno messo talmente tanto le mani cani e porci che forse si potrebbe parlare piu” di “nonsense”, piuttosto che di “vangelo”.
..ce lo immaginiamo il presidente degli stati uniti che giura su un libro di “nonsense”?
..avrebbe tutto molto piu’ senso, cosi’, in effetti! 😉
Lisa
dice:Completamente d’accordo…Si farebbe prima a credere alla religione del cuore e della natura che non in qualcosa di ormai manipolato da millenni…;-)
Paolo
dice:Le religioni o ideologie (comunismo, fascismo) non hanno mai portato niente di buono all’uomo, anzi l’hanno reso sempre più debole e condizionato. Dove c’è religione c’è sempre divisione, basta guardarsi intorno per capire che l’amore verso il prossimo è falso, raramente è incondizionato (Do, ut des). Uccidere è contro qualsiasi credo eppure questa verità non viene neanche presa in considerazione, abbiamo così allevamenti intensivi, torture,pena di morte, guerre etniche, genocidi e continuiamo ad andare in Chiesa, a pregare (non si capisce bene chi), a credere in Dio. Mi dispiace non posso credere in un Dio della Bibbia che già fin dalle prime righe racconta menzogne e sotiene falsità.
Mi viene in mente l’Eden dove Dio proibì ad Adamo e ad Eva di mangiare il frutto dell’albero della Conoscenza del Bene e del Male e che facendolo sarebbero morti (prima menzogna) mentre il Serpente praticamente disse a loro la verità (che non sarebbero morti)…mi chiedo a chi devo credere?
Capisco che tutto è allegorico, ma in sostanza trapela questa differenza dove non si capisce bene chi dice il vero.
A riguardo è interessante il libro di Bertrand Russel “Perchè non sono Cristinao” e anche quello di Odifreddi “Perché non sono Cristiano e tanto meno Cattolico”.
marco
dice:..secondo alcuni, c’e’ confusione in merito all’albero proibito. all’inizio si parla di albero della vita, poi diventa albero della conoscienza… magari tra un po’ si scopre che era l’albero di natale: chissa’, magari il diktat originale era: “non mangiare le pigne di cioccolato prima del pranzo di natale!”.. insomma, era un dio cattolico, ecco perche’ tutti sti problemi… pensa se invece era agnostico, a quest’ora si stava ancora tutti nel paradiso dell’eden! 😉
Lisa
dice:😀 😀 😀
maddy
dice:sono totalmente d’accordo con Barbara. Portare questi valori nella Chiesa (di certo con immane fatica) non significa “rompere” con chi questi valori non li ha (ancora???) ma lavorare per aiutare tutti a comprendere, perchè se tutti comprendono gli animali vivono (ed è quello che vogliamo tutti, giusto?).
Lorenzo Proca
dice:Ringrazio i Cattolici vegetariani che, oltre a diffondere questo stile di vita tra le fila cristiane, aprono uno spiraglio di luce nell’ottusità di molti, troppi, che incoerentemente rifiutano atteggiamenti vegeta*iani diversi dal propri, neanche fossero i depositari esclusivi di una verità certa ed inconfutabile, riducendo, cosi’, la scelta vegan a semplice ed effimero fenomeno subculturale…
grazie ancora 😉