Il ministro Romani: “Probabile una centrale nucleare in Lombardia”

Mi sembra strano non prevederne una”, ha detto il titolare dell Sviluppo economico
“Ho riscontrato anche una disponibilità da parte del governatore Roberto Formigoni”
Una centrale nucleare in Lombardia?
Si può fare, secondo il neoministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani. “Ritengo che, non essendoci una opposizione pregiudiziale da parte del presidente della Regione, Roberto Formigoni, una centrale può darsi che possa essere installata – ha detto il ministro parlando a margine di un convegno a Milano – Penso che la Lombardia sarà sicuramente una delle regioni dalle quali si comincerà a esaminare la possibilità di un insediamento. È la più grande regione italiana, la più popolosa, la più industrializzata e quindi la più bisognosa di energia. Non voglio fare numeri ma mi sembrerebbe strano non prevedere che in Lombardia ci possa essere una centrale”.
Il progetto del governo di ripresa del nucleare, ha ricordato Romani, prevede la costruzione di quattro centrali in base a un accordo siglato con i francesi di Edf, “ed è ovvio che si dovranno trovare i siti”. Tutto sarà fatto, ha proseguito il ministro, “con il consenso di coloro che vedranno installate le centrali nel loro territorio”, ma un meccanismo valido per ottenerlo, secondo Romani, potrebbe essere quello adottato in Francia di incentivi ai Comuni per candidarsi a ospitare gli impianti, un sistema “che ha generato competizione”.
Chiamato in causa, Formigoni ha tirato un robusto colpo di freno, cercando di non entrare in rotta di collisione con il governo. Così, mentre confermava di essere “d’accordo con la scelta del governo di sviluppare il nucleare, perché l’energia costa troppo e questo per le aziende è una palla al piede”, il governatore ha aggiunto che “altra cosa è la localizzazione delle centrali, da pensare con una strategia nazionale”. Solo pochi mesi fa, in campagna elettorale per la riconferma in Regione, Formigoni predicava che la Lombardia era autosufficiente dal punto di vista energetico. Non ci sarebbe bisogno, dunque, di energia elettrica prodotta da centrali nucleari. Dopo l’uscita di Romani ha preso tempo. Si dovrà discutere, ha detto il governatore, “ed è impossibile pronosticare dove questo dialogo porterà”.
Un’idea ce l’ha la Lega, che con il presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, sostiene che al momento di centrali nucleari la Lombardia non ha bisogno: “Il fabbisogno energetico per il momento è coperto. Fatico a dire sì a priori all’ipotesi di una centrale. Bisogna ragionare, ma andrei cauto. Ci sono tante valutazioni da fare. Per esempio, in Lombardia sì ma dove?”.
Al ministro ha risposto Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi, che ha anche individuato la localizzazione possibile per la centrale nucleare lombarda: “Fra le province di Cremona e Mantova, lungo l’asta pluviale del Po”. Si tratta di una zona relativamente poco urbanizzata che i verdi hanno individuato insieme a una quindicina di altri possibili siti: Monfalcone (Friuli Venezia Giulia), Chioggia (Veneto), Caorso (Emilia Romagna), Fossano e Trino (Piemonte), Scarlino (Toscana), San Benedetto del Tronto (Marche), Montalto di Castro e Latina (Lazio), Termoli (Molise), Mola di Bari, Nardò e Manduria (Puglia), Scanzano Ionico (Basilicata), Oristano (Sardegna), Palma (Sicilia). “Non siamo mai stati smentiti”.
Un mese fa anche l’oncologo Umberto Veronesi, candidato alla guida dell’Agenzia per la sicurezza nucleare e nuclearista convinto, ad Alghero per un convegno, aveva dichiarato alla Nuova Sardegna che i sardi dovrebbero essere contenti di ospitare una centrale.
STEFANO ROSSI – (19 ottobre 2010)
http://milano.repubblica.it
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News Inserita da Daria Mazzali
Redazione Promiseland.it

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Akentos
dice:Centrale in Lombardia e scorie in Sardegna…già vedo questo film 🙁
Tutti i commenti che mi verrebbero spontanei sono poco Ghandiani
Benny
dice:ma quanti soldi pubblici ancora dovremo buttare? e quanto ambiente devastare? prima che ci si renda conto finalmente che il sole e il vento sono gratis?
Chicca66
dice:E adesso abbiamo pure Veronesi che promuove le centrali nucleari dicendo che non sono pericolose, che siamo l’unico paese europeo a non averne una e dipendere da altri paesi (Francia-Svizzera) per l’energia! Che delusione 🙁
Renata
dice:Veronesi è un venduto.
E, forse non hai letto il suo articolo su Oggi (il settimanale della famiglia italiana) dal titolo “Non chiamatela vivisezione”..mi chiedo quanti soldi prenda per fare dichiarazioni del genere e “pilotare” le menti dei lettori.
Insomma, se l’ha detto Veronesi…
Un saluto.
Akentos
dice:Io non ho letto l’articolo su Oggi, ma è probabile che quello che dice lo pensi veramente, poi il fatto che lo paghino per esternarlo, per lui sarà un incentivo alla divulgazione 🙁
Chicca66
dice:Non posso credere che una persona della sua portata abbia ancora bisogno di vendersi…forse anche lui è uno di quelli convinti che tutti i milioni che ha li metterenno nella sua bara come cuscino! 🙁 Come dice Akentos forse lo pensa veramente quello che dice!
Valeria
dice:A me quello che piú da fastidio di tutta questa storia é che alla fin fine é solo uno dei soliti metodi berlusconiani per sviare soldi pubblici nelle tasche dei suoi (come per i TDT, appalti del terremoto ecc.). Si faranno delle “centrali-cattedrali nel deserto”, che probabilmente (spero) non entreranno mai in funzione perché per quando saranno finite l’uranio sarà in via di esaurimento e a prezzi proibitivi e in nogni caso non avranno certo combustibile per tutto il ciclo di vita utile della centrale. Ma lui comunque ha già fatto contratti blindati in modo che se anche dovesse vincere la sinistra e cancellare le centrali dal programma, i contratti dovranno comunque essere pagati.
Renata
dice:Ho detto soldi per semplificare le cose..c’è da dire che Veronesi ha in mano un gran bel numero di “teste” da manipolare..teste di elettori..
E sai come vanno le cose in Italy..
Una mano lava l’altra…
Non credo che una persona del suo livello nel Bel Paese sia in grado di stare in piedi da solo..sai no come va?
E’ un pescione bello grosso..e quindi MOLTO utile a scopi propagandistici.
Oppure potrebbe essere che pensa veramente ciò che afferma..l’unica cosa che me lo fa seriamente dubitare è che non sono concetti da vegetariano, cioè da persona che sa qual’è il valore inestimabile della natura.
Akentos
dice:Alla sua età e con la posizione che ricopre potrebbe permettersi di essere indipendente. E potrebbe magari mettere la sua sapienza a disposizione anche di chi non ha grandi possibilità economiche, ma mi risulta questo non accada. Ma a prescindere da questo, non è l’unico a credere che il nucleare possa essere una risposta, anni fa lessi un libro a favore.
Lui è vegetariano da decenni, è probabile che la sua sia solo una scelta personale, salutistica e non etica e che degli animali non gli importi nulla.
Comunque vorrei dire a Veronesi che questa sarda non è per niente felice di ospitare una centrale e neanche le scorie ( ci han già provato anni fa, con le scorie 🙁 )
Renata
dice:Si è vero, può essere che sia solo una scelta salutistica quindi a maggior ragione! Credo infatti sappia perfettamente che la chimica ha poco e niente a che vedere con il metabolismo umano e che certi rifiuti come le scorie radioattive apportano alla salute dell’uomo solo danni, per non parlare poi delle emissioni nell’atmosfera..e questo è ciò che non mi quadra, come può un vegetariano (persona che ha già fatto scelte di un certo tipo riguardo alla propria salute e anche per quella dei propri pazienti) essere d’accordo con un abominio del genere?
In più se andiamo a vedere l’articolo sulla vivisezione era uscito nei giorni in cui al parlamento europeo si stava votando a favore o contro la nuova normativa in materia di vivisezione..
Mah, coincidenze?
Gianni
dice:ci manca solo questa