E’ da poco partito dal porto di Hobart in Tasmania l’asso nella manica della “Sea Shepherd”, un’organizzazione da anni impegnata nel contrastare la caccia alle balene.
La flotta giapponese sta infatti per iniziare l’annuale battuta di caccia “scientifica” con le spalle coperte dal trattato baleniero internazionale e con l’obiettivo di uccidere 1000 esemplari.
La Sea Shepherd, tuttavia, ha dalla sua parte niente di meno che Godzilla (traduzione occidentale), il nome del battello intercettore superveloce, infatti, è quello del terrificante mostro dei più conosciuti film giapponesi: Gojira. Dotata di un monoscafo di 30 metri e di un equipaggio di 11 marinai, Gojira raggiungerà in mare aperto le altre due navi dell’organizzazione: Steve Irwin e Bob Barker.
La Sea Shepherd ha sei missioni contro le baleniere alle spalle e il comandate Locky MacLean si augura che questa, la settima, possa portare a dei risultati definitivi: “Siamo meglio attrezzati che mai, abbiamo l’equipaggio più numeroso e più esperto. E con il vantaggio di arrivare prima in zona, c’è buona possibilità di cacciarli via per sempre dall’Oceano Antartico“.
ECO- PIRATI
La Sea Shepherd Conservation Society è un’organizzazione no-profit i cui membri si autodefiniscono “eco-warriors” e navigano battendo una bandiera nera – la Jolly Roger – che è anche il logo dell’associazione. Nato nel 1977 grazie a Paul Watson, uno dei tre fondatori di Greenpeace, “il pastore dei mari” appoggia una intenzionale politica di affondamento o sabotaggio delle navi che violano le normative internazionali in merito alla caccia delle balene.

Jeff Hansen
direttore di Sea Shepherd Conservation Society, ha spiegato all’ Australia associated press che «L’intercettore “Gojira” sarà un attaccante di prima linea nella lotta contro le baleniere illegali del Giappone perché può spostarsi più velocemente. Questa nave può andare più veloce di qualsiasi nave giapponese, il che significa che beneficeremo dell’effetto sorpresa e potremo scovare la nave-officina. La nave-officina è quella che cerchiamo, se la troviamo possiamo fermare la pesca alla balena. Salviamo da 10 a 12 balene al giorno bloccando la rampa che permette di trasferire le balene dai battelli arpionatori alla nave-officina, è perciò che la nostra “Gojira” giocherà un grande ruolo per stoppare la pesca alla balena del Giappone durante tutta l’estate».
Le unità della Shepherd
hanno scoperto nell’ultimo giorno del 2010 – alle 15 australiane – le baleniere. Si trovavano a 1700 miglia dalle coste sud orientali della Nuova Zelanda. A questo punto, il capitano Watson ha ordinato al Gojira di proseguire il pattugliamento nella speranza di arrivare alla Nisshan Maru. In zona continuano ad operare anche la Steve Irwin e la Bob Barker, che «filano» le navi con gli arpioni. I «pirati» agiscono con grande cautela per evitare brutte sorprese. A bordo delle navi giapponesi vi sono guardie armate e lo scorso anno la flottiglia ecologista ha perso il fantastico catamarano Ady Gil, speronato dalla Shonan Maru 2. Uno scontro che potrebbe ripetersi. Come ha comunicato la stessa Shepherd, le baleniere hanno eseguito manovre di disturbo per impedire che gli eco-guerrieri possano arrivare alla nave madre.
Il Capitano Watson ha dato istruzioni al Capitano Locky MacLean di portare la Gojira ad est lungo il parallelo di 60 gradi di latitudine. Il Capitano Alex Cornelissen della Bob Barker invece doveva dirigersi verso est lungo il parallelo di 64 gradi e il Capitano Watson sulla Steve Irwin ha seguito quello di 62 gradi.
Le due navi arpionatrici sono state individuate sul meridiano di 148 gradi ovest il 31 dicembre. L’intercettazione della flotta baleniera giapponese ha avuto luogo a 1700 miglia nautiche a sud-est della Nuova Zelanda e a 2300 miglia nautiche a sud-ovest del Cile.
Link di riferimento:
http://www.econote.it/2010/12/28/gojira-un-battello-superveloce-contro-le-baleniere/
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-718f6771-9f19-4faf-ab97-c8c09233a422.html#p2
http://www.corriere.it/esteri/10_dicembre_31/godzilla-difesa-balene_c3e23f00-14e2-11e0-8d15-00144f02aabc.shtml
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News Inserita da Daria Mazzali
Redazione Promiseland.it

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jane
dice:Mi inchino davvero a questi” GRANDI ATTIVISTI” che con il loro coraggio e la loro intraprendenza contrastano la caccia alle balene,rischiando la loro vita…!Non ho davvero parole per tutto cio’e ogni mia frase in questo caso potrebbe risultare come una banalita’ rispetto a cio’ che voi fate…..
I MIEI COMPLIMENTI A TUTTI VOI e il mio ringraziamento sopratutto a Paul Watson, uno dei tre fondatori di Greenpeace…
tilde
dice:Auguro a questi super eroi di poter raggiungere i loro obiettivi affinche questa orribile e assurda caccia venga completamente abolita .