Ovvero calessi crudeli: per amore del turista con dolore dei cavalli…
Forse sarà possibile, bandire la barbara tradizione dei cavalli da tiro ed il buon esempio arriva dall’Italia e preso a modello da oltre oceano!…una corsa attraverso Central Park, su una carrozza trainata da cavalli, è una forse delle attrazioni più richieste di New York: il ritmico clip-clop offre una tregua dalla frenesia della vita quotidiana. Fino ad ora…perché quest’anno sono stati registrati ben sette incidenti mortali in un brevissimo arco di tempo che hanno coinvolto proprio i cavalli da tiro, tra cui una collisione con un taxi nel mezzo di Manhattan.
I cavalli lavorano in condizioni crudeli costretti a turni di nove ore circa, camminando attraverso il traffico della grande Mela, in qualsiasi condizione atmosferica e senza uno spazio adeguato per un dolce ristoro dopo le fatiche. Secondo il sito ufficiale del Central Park, i cavalli vengono dispensati dal lavoro di tiro nei periodi con temperature superiori a 35 gradi o inferiori a – 7 gradi. ma questo non basta e nella settimana precedente al Natale l’ennesimo cavallo (Charlie era il suo nome) è crollato per le strade cittadine. La stagione estiva poi è particolarmente letale per i cavalli da tiro di New York a causa della maggiore affluenza dei turisti, ed i poveri animali sono costretti a lavorare per molte ore consecutive per soddisfare i loro desideri. Hanno solo 15 minuti di pausa ogni due ore, nonostante le temperature calde/fredde e il rumoroso traffico, facendo lo slalom tra le bancarelle di Manhattan.
Purtroppo il sindaco Bloomberg sostiene l’industria turistica: ” il giro in calesse è da sempre una tradizione della città di New York; è un attrazione insostituibile!” ha dichiarato al Times. ” I turisti amano i cavalli ed essi vengono usati da tempo immemorabile come animali da tiro. Vi assicuro che vengono trattati bene e continueremo a fare in modo che siano ben trattati.”
Lo scorso anno ho visitato New York e posso dire che non è vero! I turisti non anelano arrivando nella Grande Mela ad un giro in calesse! Preferiscono visitare la moltitudine di musei presenti in città, andare nei suoi teatri di fama mondiale, nei locali con musica dal vivo e stupirsi di continuo di ogni scorcio della città. Certo desiderano anche rilassarsi magari proprio passeggiando in Central Park ma non a bordo di un calesse!
Una petizione organizzata dalla Coalizione per il Bando dei Calessi, ha attualmente raccolto più di 80.000 firme, la stessa petizione (la potete firmare QUI) supporta un progetto di legge presentato dal consigliere comunale Tony Avella teso al bando delle carrozze e alla fine di questi abusi sui cavalli ma la presidente del consiglio Quinn ha optato per una soluzione di compromesso tesa a proteggere i cavalli e a sostenere la categoria dei cocchieri, promuovendo nuove regole tra le quali una vacanza di 5 settimane per il cavallo in una fattoria o in un recinto in uno spazio aperto, spazi più consoni nelle stalle per muoversi e sdraiarsi, il bando delle carrozze al di sotto della 34sima strada e l’uso dalle 3 di notte alle 7 di mattina.
Secondo Avella questa pratica nata negli anni quaranta non rappresenta una risorsa economica per la città perché l’industria delle carrozze non fa pagare la tassa ai turisti sul servizio, pertanto da bandire senza dubbio. Ed è proprio guardando all’Italia che Avella propone una soluzione cruelty-free affidando ai cocchieri delle auto elettriche, ecologiche come quelle che a Capri portano in giro i turisti.
La Peta e le associazioni animaliste non demordono e sperano che a breve anche la città di NY segua l’esempio italiano e di altre città come Toronto, Londra, Parigi che le hanno sostituite o eliminate del tutto.

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Barbara Primo
dice:Quando sono andata a NY per fortuna non ho visto i cavalli a Central Park, probabilmente perché faceva troppo caldo. Mi fa sempre tanta tristezza vederli, fin da piccola mi è sempre sembrato un controsenso obbligare un cavallo in una città… 🙁
Mary
dice:Io invece purtroppo li ho visti e anche a me hanno fatto una tristezza infinita..E tra l’altro sono d’accordo con l’autrice, trovo questa crudele e insensata pratica del tutto inutile poichè con tutto quello che c’è da fare e vedere a New York, non serve certo un giro in calesse!
Barbara Primo
dice:Infatti a me non sono proprio mancati…
Ambrosia
dice:Speriamo che succeda presto, molo presto! Io non andrei mai MAI a cavallo in una grande città!!! che orrore, poveri animali 🙁
tilde
dice:io non sono andata a new york ma sono di Roma e vi posso dire che provo la vostra stessa pena per quanto riguarda i cavalli che portano a spasso i turisti nel centro ( le botticelle),,,!!
Barbara Primo
dice:Infatti Tilde: penso che ai cavalli faccia poca differenza essere a Roma o a NY… 🙁
Giulia Giorgi
dice:Confermo pienamente: con tutte le attrazioni che offrono città come Roma e New York, ma come si può pensare a un giro in calesse?
Sauro Martella
dice:Con immenso e non scusabile ritardo (però dovuto ai mille impegni del VeganFest, quindi comprensibile), mi unisco al benvenuto a Aurora nella redazione di Promiseland.it
Ho idea che prossimamente vedremo molti altri bellissimi articoli!!!
🙂
nina
dice:scusate ma qualcuno di voi mi sa dare info e link sulla presunta sostituzione dei calessi in Italia? Io abito a Roma ed ogni santo giorno ne vedo diversi in centro storico, in particolare in piazza di Spagna, con mio grande dolore..