
Da pochi giorni l’Associazione Animali Esotici si è unita alla redazione di Promiseland, ed è con grande piacere che ve ne do la notizia. I volontari di AAE fanno un lavoro titanico e fantastico! Come tutti i volontari di questo tipo di associazioni! Vi invito quindi a leggere la bella intervista che ci hanno rilasciato e a consultare la categoria “Adozioni animali” qui su Promiseland, dove d’ora in poi, oltre agli annunci di Gigliola ed Emanuela ci saranno anche i loro. Un aiuto importante sarà anche diffondere l’esistenza di questa associazione: se sentite di qualcuno che vorrebbe avere un coniglio o un altro animale, proponetegli, invece dell’acquisto, l’adozione; è possibile grazie a questa associazione!
Cosa si intende per animali esotici ?
La denominazione di “Animali Esotici”, che ha derivazione inglese (exotic animals), comprende tutte le specie animali non autoctone, importate in Italia, nonché i cosiddetti “animali da compagnia “non convenzionali”, come ad esempio conigli, cavie, criceti e furetti, sempre più diffusi nel nostro paese.
Secondo alcuni dati Eurispes del 2004, il coniglio statisticamente il terzo animale da compagnia più presente nelle case degli italiani. Seguono 1.000.000 di tartarughe d’acqua dolce, 500.000 roditori, 50.000 iguane, 20.000 pappagalli, 10.000 serpenti e circa 500.000 altri animali esotici.
Qual è la storia che ricordate con più emozione?
È difficile rispondere perché ogni volontario ne ha tante nel cuore, ma la storia che sicuramente è rimasta nel cuore di tutti i volontari AAE Onlus è quella di Bass (nella foto), un meraviglioso coniglio neozelandese nato in una allevamento da carne. Bass e altri tremila conigli circa furono liberati di nascosto da quell’allevamento, molti di loro furono ricatturati,altri finirono investiti, Bass invece si ruppe l’ultima vertebra lombare presumibilmente perché le condizioni di vita dell’allevamento intensivo ne avevano indebolito le ossa tanto che al primo accenno di corsa o salto si sono spezzate condannandolo così ad una paralisi spastica delle zampe posteriori. Recuperato da AAE Onlus è stato affidato alle cure di due splendidi volontari che lo hanno ricoperto d’amore e cure , attenzioni che Bass ha sempre generosamente contraccambiato mostrandosi un insaziabile coccolone. Bass condivideva con loro ogni aspetto della quotidianità e appena potevano andavano tutti al parco per fargli sentire il fresco dell’erba sotto le zampe. Bass sapeva incantare chiunque lo conoscesse. Cercammo anche di trovare qualcuno che costruisse per lui un carrellino adeguato per potergli dare più autonomia possibile e proprio quando il carrellino fu pronto Bass purtroppo peggiorò sviluppando delle piaghe dovute alla sua paralisi. Dopo poco morì, e con lui se n’è andato davvero un pezzo di cuore di AAE Onlus. Ma almeno è morto come BASS, con un nome e circondato da amore, avendo provato, anche se per poco troppo tempo, il calore del sole, il vento sul muso e l’erba umida sotto le zampe. Cose negate alla maggior parte di quei 3000 conigli e a tutti i conigli e agli altri animali da allevamento.
Quali sono gli animali più strani che vi è capitato di dover accogliere e poi dare in adozione?
Potrà sembrare strano, ma per lo spirito stesso della nostra associazione la risposta è nessuno. Nel senso che non vediamo nessun animale come “strano” proprio perché per noi tutti gli animali sono uguali. Per la maggior parte delle persone quasi tutti gli animali diversi da cane e gatto sono “strani” quindi anche un coniglio o una cavia lo sono ad esempio. Per noi, invece, cani, gatti, conigli, cavie, criceti o elefanti sono sullo stesso piano.
Quali sono gli animali che più spesso vi ritrovate a dover aiutare?
Sicuramente al primo posto ci sono conigli, cavie, piccoli roditori e tartarughe anche perché sono quelli più diffusi nelle nostre abitazioni e, purtroppo, sono di conseguenza quelli più spesso abbandonati, maltrattati e maltenuti. Seguono poi molti uccelli, compresi spesso piccioni e nidiacei e nutrite rappresentanze di altre specie come iguane, camaleonti e così via. Non mancano infine occasionali recuperi di pulcini e altri animali “da fattoria”.
Che suggerimento vi sentireste di dare a chi pensa di andare a comprare un animale?
Di non comprarlo anzitutto. Accogliere un animale nella propria vita è un passo importante e va ben ponderato. E’ indispensabile anzitutto informarsi sulle reali necessità di gestione che richiede e solo dopo aver valutato con obiettività se possiamo offrirgli ciò di cui ha bisogno fare il passo successivo senza mai farsi prendere dall’entusiasmo del momento magari davanti a una vetrina con cuccioli in bella mostra. Se a questo punto ci sentiamo davvero convinti ad allargare la famiglia, scegliamo l’adozione: in questo modo salveremo un trovatello che aspetta una casa da tempo e contemporaneamente non finanzieremo chi specula sulle vite degli animali venduti.
Cosa occorrerebbe concretamente per rendere la realtà degli esotici meno drammatica ?
Per rendere la realtà degli esotici meno drammatica sarebbe fondamentale anzitutto portarla alla luce. Metterla sotto i riflettori e davanti agli occhi dell’opinione pubblica includendo conigli, cavie e altri animali non convenzionali nelle campagne mediatiche di sensibilizzazione al momento riservate a cani e gatti. Non sarebbe la soluzione, lo sappiamo, ma sarebbe il più importante passo in quella direzione perché solo attraverso la conoscenza e l’informazione si può arrivare al rispetto e alla tutela, anche legale, campo in cui gli esotici in generale e i conigli in particolare sono ancora molto discriminati. Anche per questo, infatti, auspichiamo di rendere obbligatoria la microchippatura degli esotici, come già avviene per i cavalli, attualmente possibile su base volontaria con registrazione al sito www.anagrafeconigli.it .
Per maggiori info e contatti: Associazione Animali Esotici

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Laura
dice:Ecco un’altra importante realtà. Quante persone si mettono in casa i coniglietti acquistati alle fiere, li lasciano crescere dentro una gabbia poi, quando sono diventati troppo ingombranti li abbandonano da qualche parte!
E le cavie e i criceti? Quanto sono carini! Poi figliano troppo e danno fastidio.
Per non parlare di serpenti, iguana ecc…
Qualche anno fa ho trovato una tartaruga di terra in mezzo alla strada, che camminava tra le automobili. Adesso è nel mio giardino. Lei è stata fortunata….
Sauro Martella
dice:Un ringraziamento forte e sentito a tutti i volontari di http://www.aaeconigli.it
Forza ragazze!!!
🙂
Barbara Primo
dice:Forza ragazze! I vostri coniglietti sono carinissimi! 🙂
Caterina
dice:Il problema è che chi li microcippa non ha davvero intenzione di abbandonarli…..al contrario se si ha intenzione di abbandonarli di certo non li microcipperanno mai!Tanto chi controlla chi?La mia cagnona che oggi ha 13 anni da cucciola le ho fatto fare il tatuaggio dell’anagrafe canina… secondo Voi qualcuno è mai venuto a chiedermi se era tatuata?Eppure il cane in strada ci và almeno 4 volte al giorno…ma i piccoli esotici conigli compresi chi li controllerà mai?
Francesca
dice:Caterina, il microchip al coniglio non si inserisce solo per scongiurare l’abbandono (tanto si vede con i cani, se vogliono abbandonarli il raggiro lo trovano sempre!) ma per riuscire una volta per tutte a creare un censimento dei conigli presenti nelle case degli italiani e ad imporli come ‘animali d’affezione’ (adesso sono nella categoria animali da reddito) e fargli quindi avere tutti i diritti che hanno gli animali che rientrano in quella categoria, come i cani, ed il divieto di macellazione 🙂 Un’utopia? Non lo so sinceramente…intanto il mio piccolo è stato chippato lo scorso Dicembre. Speriamo in bene!
shelley keats
dice:La vendita di ‘animali esotici’ ( il pesciolino rosso incluso ) deve essere vietata senza se e senza ma ! È ( ahinoi ! ) cattiva consuetudine il business di questi animali usati ( usati ! ) come giocattoli per bimbi, oggetti di arredamento, stravaganze per stupire, etc. Altro che microcipparli ! Malgrado la legge naz 281/91 (agosto 1991- recepita finalmente da tutte le Regioni) cani e gatti vengono ancora abbandonati, resistenze culturali al controllo demografico mediante sterilizzazione dure a superare, microchip idem etc. E ancora, non sottovalutiamo che essere un Paese multiraziale comporta un maggiore impegno al rispetto e alla tutela degli animali… Oops !
laura
dice:Ciao, sarebbe bellissimo se fosse vietata la vendita di tutti gli animali. Ma sinceramente quante possibilità pensi che ci siano di concretizzare questo obbiettivo? Temo sia una perdita di tempo inseguire delle chimere e sia necessario fare le stesse cose che vengono fatte per cani e gatti anche per gli animali da compagnia non convenzionali. Fare finta che non esistano non è stata fino ad oggi una risposta molto utile.
laura
dice:ciao, saremmo tutti felici se non esistessero le guerre, la fame, il commercio di animali, lo sfruttamento degli innocenti… intanto lottiamo perché questi animali abbiano gli stessi diritti di cani e gatti e poi portiamo avanti le proposte senza più distinzioni. Cani, gatti, conigli, cavie, criceti, tartarughe… iniziamo a trattarli con pari dignità… e tutto quello che viene per una maggior tutela è ben gradito! Ma senza più distinzioni!
Alessandra
dice:eh si, tanti animali vengono abbandonati..e purtroppo gli esotici non vengono neanche considerati dai media..
eppure molti italiani hanno in casa un coniglietto o una cavia o un criceto..
ma non sanno come devono esser trattati.
Per fortuna c’è Aae! da quando l’ho scoperta, la seguo in ogni suo canale, dal sito a fb, al forum; partecipando attivamente alla loro attività e cercando di divulgare la giusta gestione di questi animali a chi come me, prima non sapeva quasi nulla!
Grazie aae!!!