È sufficiente osservare un’edizione del telegiornale o leggere un quotidiano per rendersi conto di come, in moltissimi Paesi del mondo, ancora oggi vivono in condizioni di estrema povertà milioni di persone. Spesso la maggior parte di chi osserva da lontano non sa come agire per fornire un aiuto concreto. In realtà, è possibile sostenere in molti modi i progetti di diverse associazioni.
Uno dei punti cruciali per permettere il riscatto delle popolazioni povere è rappresentato dalla possibilità di apprendimento, fornendo un’educazione scolastica adeguata. Con il sostegno a distanza vengono realizzate e mantenute strutture all’interno delle quali i bambini poveri possono studiare. Rispetto all’adozione a distanza, il sostegno si distingue per il fatto di non rappresentare un aiuto solo per il singolo bambino o ragazzo, ma per tutti coloro che si trovano all’interno di una determinata comunità. Inoltre, in questo modo, i bambini non vengono “strappati” dalla loro comunità, potendo continuare a vivere dove sono nati. La Fondazione Fratelli Dimenticati fornisce, attraverso le donazioni, un sostegno fondamentale per l’istruzione delle comunità situate in Paesi quali India, Nepal, Nicaragua, Nord Messico e Guatemala. Grazie a tali donazioni vengono costruite scuole, ma anche ostelli, case di accoglienza e oratori.
È nel 1987 che la Fondazione Fratelli Dimenticati ha scelto di ricorrere ai sostegni a distanza; allora era conosciuta come “Associazione Missioni Salesiane Suore del Sorriso”, una realtà fondata da Antonio Alessi. I primi fondi raccolti portarono alla realizzazione di un lebbrosario presso Bombay, in India. In breve tempo, aumentando i contatti con il mondo missionario, i progetti furono estesi a Messico, Nicaragua, Guatemala e, nel 1997, al Nepal.
La “mission” della Fondazione Fratelli Dimenticati prevede progetti volti a promuovere l’autosufficienza nelle comunità rurali assicurando, nel contempo, un futuro ai milioni di bambini poveri. Allo stesso modo, si preoccupa di favorire l’occupazione degli adulti. Per poter garantire i sostegni a distanza la fondazione collabora sia con strutture di riferimento locali che con partner, anche internazionali, e istituzioni (religiose e civili). Inoltre, viene garantito un controllo diretto su tutte le attività promosse, favorendo un continuo interscambio di informazioni con i sostenitori. Questi ultimi sono coinvolti anche attraverso eventi e visite che li portano a toccare con mano gli stessi progetti.
Chi desidera può partecipare al sostegno attraverso una quota annua, che permette alla fondazione di coprire le spese necessarie per le tasse scolastiche, ma anche per offrire materiale, cibo, alloggio e assistenza sanitaria alle comunità più povere.
È possibile anche donare il 5 per mille; è con tale modalità, ad esempio, che alcuni ospedali in India (come Gokhla e Monigram) hanno potuto beneficiare di numerosi fondi. Il contribuente, grazie al 5 per mille, ha l’opportunità di destinare una piccola parte della propria imposta sul reddito delle persone fisiche (l’Irpef).
Per procedere è sufficiente apporre la propria firma sulla stessa dichiarazione dei redditi, scrivendo negli appositi spazi il codice fiscale 90003360287. Operando questa scelta l’utente può contribuire, senza veder aumentare le imposte, alla costruzione di altri ospedali, ma anche di ostelli e di centri che si occupano dei bambini di strada nei vari Paesi in cui la fondazione opera.
Donare il 5 per mille

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