Il comandamento non uccidere comprende gli animali?
«Non uccidere» è il comandamento che Dio, tramite Mosé, ha dato al popolo di Israele.
Gesù, il nuovo Legislatore, lo riprende e lo porta oltre l’originaria definizione: «Avete inteso che fu detto agli antichi «Non uccidere […]. Ma io vi dico […]» di non odiare, di non offendere, di amare e perdonare. Il comandamento è posto nell’orizzonte dell’amore, che include e supera la giustizia, e raggiunge il massimo vertice nel mistero del Golgota. È impossibile giustificare, in nome del Vangelo, l’uccisione e la violenza dell’uomo sull’uomo. Fare giustizia nei conflitti non passa attraverso quelle strade. La violenza non trova alcuna legittimazione morale, non può dirsi mai giusta.
Il comandamento non uccidere si estende anche agli animali?
È sostenibile l’interpretazione tradizionale che lo limita ai soli esseri umani?
Come prima risposta si può evidenziare che il comandamento, nella sua
dizione sintetica («non uccidere»), non esclude gli animali. Infatti, dice «non uccidere» anziché «non commettere omicidio».
In ogni caso, la comprensione della creazione e del suo futuro ultimo conduce a estendere logicamente quel comandamento anche agli
animali. L’universo (e tutte le sue creature) è affidato all’uomo, perché lo
custodisca e lo porti a compimento secondo il disegno di Dio. L’uomo non è padrone o proprietario, ma amministratore. Certamente le creature sono utili all’uomo ma, prima ancora, sono bellezza e valore per se stesse e dicono appartenenza al Creatore che le ha create.
Non giova molto discutere se gli animali hanno diritti, è certo che l’uomo ha dei doveri e delle responsabilità: non ha il potere di creare la loro vita, non ha il potere di toglierla.
Inoltre, nel disegno di Dio, la creazione è orientata al futuro ultimo: «nuovi cieli e terra nuova». Le realtà ultime non riguardano soltanto l’uomo e la comunità degli uomini, ma anche l’universo. Alcuni passaggi della Sacra Scrittura parlano di un futuro dove tutte le creature vivranno insieme in pace, e dell’attesa di un compimento definitivo che coinvolge l’universo intero. Non sappiamo come questo accadrà, ma sappiamo che trasformazione non vuol dire distruzione.
Tutto questo è più che sufficiente perché l’uomo cominci a trattare con dignità e rispetto la terra e il cielo e tutti i suoi abitanti. Su queste basi, si può comprendere facilmente che la questione ecologica in generale, e quella animalista in particolare, non sono estranee o secondarie al messaggio che la Chiesa è chiamata a trasmettere in ogni tempo e a ogni generazione.
In primo luogo, annunciare il progetto di Dio sul creato e su tutte le creature; conseguentemente, denunciare la mentalità e i comportamenti che lo trasgrediscono e ostacolano. I casi sono, purtroppo, innumerevoli e, tra questi, il deplorevole abbandono degli animali, la sperimentazione cosiddetta scientifica che mutila e uccide, l’industria della pellicceria che serve solo alla vanità, la caccia per sport o per semplice divertimento, l’allevamento in batteria e i mattatoi delle nostre società occidentali. Non è che tutti devono diventare vegetariani per forza, ma è doveroso per tutti coglierne il messaggio: «perché l’animale viva».
Non uccidere, non maltrattare è doveroso, ma non basta. È necessaria
una conversione, individuale e collettiva, a una nuova mentalità e a
un nuovo comportamento. Segnali in questa direzione non mancano e inducono a sperare che, in un prossimo futuro, i cattolici non avranno bisogno di ricorrere ad altre culture o ad altre religioni per coltivare un corretto e pacifico rapporto con gli animali. Onorare Dio significa anche onorare le sue creature.
Padre Luigi Lorenzetti*
Pubblicato con il titolo “Il divieto di uccidere riguarda gli animali?”, in Famiglia Cristiana (2006)36, 133.
http://www.luigilorenzetti.net/files/quinto_comandamento.pdf
www.luigilorenzetti.net
* Luigi Lorenzetti è nato a Egna (BZ) il 15 aprile 1931.
E’ sacerdote dehoniano, laureato in teologia, con specializzazione in teologia morale, alla Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino di Roma.
E’ stato presidente dell’ Associazione teologica italiana per lo studio della morale (Atism).
Insegna teologia morale allo Studio teologico S. Antonio di Bologna e all’ Istituto superiore delle scienze di Trento.
Dirige la Rivista di Teologia Morale e partecipa al comitato di direzione di Famiglia Oggi.
Collabora a diverse riviste teologiche e a Famiglia Cristiana con la rubrica Il teologo.
www.luigiboschi.it
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News Inserita da Daria Mazzali
Redazione Promiseland.it

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Annalisa Ruffo
dice:Bellissimo! Grazie!
Eleonora
dice:sarebbe bello che tutti rispettassero davvero gli animali, fonte di goia, vita, allegria, speranza, amore, bellezza, ma leggendo sopra non sono così convinta che i ” personaggi religiosi ” della chiesa Cattolica siano così rispettosi degli animali e si nutrino di altro per non ucciderli.
Daria Mazzali
dice:Ci sono stati personaggi della chiesa Cattolica rispettosi nei confronti degli animali, perfino Santi…
ce ne eono tutt’ora ma, sono piuttosto rari… “mosche bianche” in un oceano di ignoranza…
🙄 🙄 🙄
Federico
dice:“Padre” Luigi Lorenzetti scrive: “Su queste basi, si può comprendere facilmente che la questione ecologica in generale, e quella animalista in particolare, non sono estranee o secondarie al messaggio che la Chiesa è chiamata a trasmettere in ogni tempo e a ogni generazione.
In primo luogo, annunciare il progetto di Dio sul creato e su tutte le creature”.
Benissimo, andiamo un attimo a leggere quale sarebbe il “progetto del Dio sul creato e su tutte le creature” di “Padre” Lorenzetti e della sua chiesa cattolica. Dalla Bibbia edizione C.E.I., Genesi 2;27 leggo: “Dio creò l’uomo a sua mmagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: ‘Siate fecondi emoltiplicatevi,riempite la terra; SOGGIOGATELA e DOMINATE sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni altro essere vivente che striscisulla terra”. E’ evidente che l’affermazione di “Padre” lorenzetti che “la questione ecologica in generale, e quella animalista in particolare, non sono estranee o secondarie al messaggio che la Chiesa è chiamata a trasmettere…” è SPUDORATAMENTE FALSA! Tuttavia, se ci fosse ancora qualcuno disposto a farsi prendere per i fondelli da questi loschi individui ancora per altri 2000 anni è libero di farlo. Ma non posso accettare, nella maniera più assoluta, che ora questa gentaglia cerchi di spacciarsi per animalista, vegan,
vegetariana, ecologista, rivendicandone addirittura la “paternità”, infiltrandosi (in modo ormai troppo evidente per non accorgersene!), nel NOSTRO/I movimento, con il solo scopo di recuperare anche nei nostri ambienti un consenso sempre più in picchiata su tutti i fronti. Di questa organizzazione ne ho piene le p…e, e vi posso assicurare che questa mia personale insofferenza è condivisa da una moltitutine di gente ONESTA che pensa con il proprio cervello, che purtroppo non ha voce sui media di massa, perchè censurati dai poteri INTOCCABILI, a partire, appunto, da “Santa romana chiesa”! Di questi “padri”, spacciati per “guide spirituali”, ne vedo TUTTI i giorni su TUTTI i mass media,in tutte le salse e sinceramente ritrovarmeli ANCHE in questo spazio, che frequento da tempo ed assiduamente e che sento, se mi consentite, anche un pò “mio”, è davvero TROPPO, prima che INACCETTABILE.
Pertanto concludo esprimendovi il mio più caloroso invito a non ospitare MAI più articoli di “padri”, o che in qualche modo possano riferirsi direttamente o indirettamente alla chiesa cattolica, in riferimento alle nostre tematica per le quali LOTTIAMO da sempre. Grazie e scusate se mi son potuto esimere da un’eccessiva “animosità”.
Sauro Martella
dice:Salve Federico,
il tuo invito a non ospitare “mai più” articoli di “padri” non potrà ovviamente essere accolto in quanto Promiseland.it è una testata libera e naturalmente portata al confronto ed all’approfondimento.
Pur non credendo in nessuna religione specifica e trovando incongruenze anche gravi in molte di loro (e la cristiana noi fa certo eccezione), non si può certo dire che parte dei messaggi trasmessi non abbiano un valore importante. Come sempre dovremmo essere noi a giudicarne il valore Etico sulla basse della nostra sensibilità ed intelligenza e non delegando altri, religioni o gruppi, a farlo per noi.
Trovo invece assolutamente fuori luogo (anche se capisco l’emotività che l’argomento porta con sè) usare termini offensivi in una qualsiasi discussione. definire “gentaglia” o “loschi individui” non è certo un atteggiamento che potremmo definire costruttivo ai fini del dialogo e sopratutto ai fini di un’esposizione comprensiva delle proprie ragioni.
Forse sarebbe più saggio (ed anche più produttivo ai fini di una maggiore diffusione della consapevolezza del rispetto della vita di ogni essere vivente) eliminare le offese dal proprio vocabolario. Non è alzando la voce o usando termini offensivi che si convince nessuno dele proprie ragioni, almeno non qui su Promiseland.it
Grazie.
🙂
Annalisa Ruffo
dice:Ciao Federico, capisco il tuo sfogo, perchè anch’io ci sono passata. Ma poi ho capito che la Chiesa è nel mondo ed è fatta da uomini, più o meno “in cammino”. La consapevolezza del valore di ogni essere vivente è un dono che non tutti hanno. Pubblicando questi testi Promiseland semina anche dove il terreno sembra arido…
Daria Mazzali
dice:Personalmente non mi piace definire la scelta vegan “il nostro movimento” ma piuttosto “uno stile di vita” che tutti, volendo, possono adottare (anzi è auspicabile) cattolici e religiosi compresi.
Pensa che, non molto tempo fa, è nata l’Associazzione Cattolici Vegetariani: http://www.cattolicivegetariani.it/
Questo per dimostrare che, anche chi è cattolico può essere vegano o vegetariano, ad esempio io lo sono e, articoli come questo non possono che farmi piacere.
francesca sorcinelli
dice:Prima lettura
1Cor 8,1-7.11-13 Fratelli, la conoscenza riempie di orgoglio, mentre l’amore edifica. Se qualcuno crede di conoscere qualcosa, non ha ancora imparato come bisogna conoscere. Chi invece ama Dio, è da lui conosciuto. Riguardo dunque al mangiare le carni sacrificate agli idoli, noi sappiamo che non esiste al mondo alcun idolo e che non c’è alcun dio, se non uno solo. In realtà, anche se vi sono cosiddetti dèi sia nel cielo che sulla terra – e difatti ci sono molti dèi e molti signori –, per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore, Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo grazie a lui. Ma non tutti hanno la conoscenza; alcuni, fino ad ora abituati agli idoli, mangiano le carni come se fossero sacrificate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com’è, resta contaminata. Ed ecco, per la tua conoscenza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello.
c’è un bel sito: http://www.cattolicivegetariani.it
Rita Bergamascl
dice:Ciò che mi piace di questo sito è proprio l’aria di libertà che si respira e l’accoglienza che si percepisce. D’altra parte così io mi immagino la “terra promessa”: un luogo dove regna il rispetto nei confronti di tutte le creature, la comprensione, il dialogo anche senza bisogno di parole ………
Sauro Martella
dice:Ciao Rita e grazie dell’apprezzamento al nostro lavoro.
In effetti è quello che cerchiamo di fare ed altrettanto ovviamente possiamo farlo grazie alla maggioranza dei nostri visitatori che sono pesone concretamente attive e non interessate alle polemiche, ma ai cambiamenti concreti supportati da un’informazione corretta e puntuale.
🙂
violetta
dice:Ciao a tutti,
io volgio incoraggiare promiseland trovando giusto che sia uno spazio libero dov ogniuno può esprimere le proprie opinioni senza paura di essere giudicato perchè l’apertura verso chi la pensa diversamente può essere un arricchimento per ututti, non si finsce mai di imparare e migliorare. Quest articolo anche seprovviene da un sacerdote può essere utile per capire che pur all’interno di una certo gruppo si sta aprendo una discussione più ampia che comprende la natura e gli animali…colgiamo l’occasione per estendere per comunicare un diverso modo di vedere la religione.
de spin
dice:la cosa che mi lascia sbalordito è che i cosidetti “credenti”, per capire che uccidere gli animali e mangiarli è una cosa abominevole hanno bisogno di filosofeggiare, trovare versetti dei loro testi sacri, citarli, commentarli.
non lo vedono con i loro occhi quanto sono “sacri” gli animali?
no. ecco perchè hanno bisogno di una bibbia, di un corano o di chissacosa che dica loro cosa è giusto o non giusto fare.
hanno bisogno di una bibbia o di un corano per sentire amore e rispetto?
secondo me dio non è morto, è semplicemente scappato…
de spin
Sauro Martella
dice:Ciao de spin,
da non credente in nessun Dio quale sono, condivido il tuo pensiero anche se percepisco nel tuo tono (forse erroneamente… E in tal caso mi scuso) un tono accusatorio che invece non condivido o almeno non lo reputo costruttivo e funzionale ad un concreto cambiamento.
la tua ultima frase è certamente condivisibile e più volte ci siamo trovati esempi di questo pensiero sia nel campo dell’arte che del pensiero libero in generale. Mi viene in mente il testo della canzone “Dio è Morto” dove in realtà più che parlare della morte o dell’inesistenza di un Dio, si parlava della scomparsa di ciò nel cuore dgeli uomini… Ma anche Marco Masini ha scritto un bellissimo testo “Dio non c’è” dedicato a Padre Balducci… Una vera e propria preghiera… E certe volte le preghiere che provengono dal cuore sono le cose che più toccano noi atei alla ricerca di giustizia e verità…
🙂
de spin
dice:ciao Sauro. il mio tono è cinico, anche accusatorio se vuoi. questo è il mio stile.
Penso che i vegani/vegetariani dovrebbero cominciare ad “arrabbiarsi” un po’ di più.
Come si fa a tollerare l’intollerabile?
Comunque grazie per questo nuovo sito e per la possibilità (da me già in passato auspicata) di poter commentare gli articoli.
Nella diversità di opinione sui “toni”, un abbraccio a te e a tutti gli amici di Promiseland
Akentos
dice:Perchè associamo sempre una connotazione negativa alla parola polemica? In fondo il primo significato dovrebbe essere: Una sana discussione, anche dai toni accesi per arrivare ad un chiarimento.
Purtroppo è vero che i libri sacri non sono molto clementi con gli animali, si parla spesso di olocausto.
De spin dice: Perchè tollerare l’intollerabile?
Quante volte ci siamo chiesti come abbia potuto il popolo tedesco accettare la Shoah? Dov’è la differenza?
Barbara Primo
dice:E oltre alla bibbia corano e simili c’é anche la TV: non dimentichiamola nell’elenco dei grandi mezzi di condizionamento!
Anch’io come de spin pensavo che ci si dovesse “arrabbiare” un po’ di più… ma poi ho conosciuto mio marito (e Sauro) e ho capito che non si ottiene niente, forse solo l’effetto contrario, quello di far scappare le persone e far cadere la comunicazione.
Per me dio non é né morto né scappato: non c’é mai stato… La religione é sempre stato un mezzo per gestire le masse, come appunto oggi la tv.
Con questo NON critico le varie chiese: sicuramente c’é del buono, ma sono formate da esseri umani=fallaci. Credo che le buone parole e le buone intenzioni che ci vengono dettate dal cuore siano più efficaci di qualsiasi ipocrisia religiosa di facciata. Se le persone facessero largo uso dei sentimenti positivi, del buon senso e della logica non ci sarebbero conflitti, mattatoi, tribunali, prigioni e macellerie.
Daria Mazzali
dice:Io invece crdo che non sia morto e che non sia mai scappato (non è da Lui..:-))
Lui è sempre presente, anche qui a Promiseland in questa discussione…
è presente in ogni sua creatura,
nel più povero tra i poveri,
nell’animale che stanno macellando…
Lui è sempre presente
Akentos
dice:Barbara, a leggerti mi sembra di sentire mio marito,
Io non penso che non ci sia mai stato, penso che ci sia ed abbia un particolarissimo senso dell’umorismo e per ricordare una canzone dei Depeche Mode, penso che quando morirò lo troverò lì a ridere 🙂
Forse è vero che un approccio pacato e propositivo alla Gandhi produce effetti migliori, però alcune volte è terribilmente difficile.
de spin
dice:rispetto a dio la mia era una battuta, è chiaro che è una invenzione della mente umana.
rispetto ad usare toni pacati, per me è molto ma molto difficile.
finchè uno mangia carne e sta zitto, ok, tiro dritto, dò il mio esempio veg e stringo i denti.
ma quando qualcuno vuole parlarmi addirittura del trascendente, fare il professore di teologia e parlarmi nientepopodimeno che di DIO, e poi mangia la carne…eh allora NO
preti, rabbini, insegnanti di meditazione, terapisti, master reiki, maghi buffoni e ciarlatani vari che si arrogano di cosidetta spiritualità e non hanno nemmeno il primo livello di umanità e civiltà, che è quello di non nuocere agli animali.
il tono pacato e costruttivo qui mi riesce impossibile
violetta
dice:Ciao a tutti condivido tutto circa quello che si dice sulla religione, io credo ch esita qualcosa oltre che mi fa dire come mai e perchè è nata la vita, il problema della religione che è nata per dare delle “regole” ai popoli ma è stato anche un grosso purtroppo pretesto per esercitare il potere di pochi sulla massa…infatti la loro visione è prima Dio poi la terra rispetto all’universo, l’uomo rispetto alle altre creature. Chiesa e Stato rispetto agli altri uomini, uomini rispetto alle donn e così via..insomma una gerarchia di soprafazione. Se leggo però il Vangelo intuisco che Gesù Cristo ha portato novità sicuramente voleva sconvolgere l’ordine del potere, lui parlava con le donne (ed era proibito parlare con le donne) sicuramente ha detto molto di più di quello che noi e al chiesa ci fa credere, ma hanno preferito nascondere la verità perchè significherebbe perdere il potere. La Chiesa fa ilocntrario di quello che ha detto Gesù proprio perchè gesù ha predicato l’anarchia cioè la rinunicia al comando…tutti sono uguali. In questo piano c’è anche l’animale.
Modesta Bennati
dice:Ciao a tutti. Per ristabilire una CORRETTA informazione, vorrei segnalare che quando Padre Luigi Lorenzetti afferma che: “Su queste basi, si può comprendere facilmente che la questione ecologica in generale, e quella animalista in particolare, non sono estranee o secondarie al messaggio che la Chiesa è chiamata a trasmettere in ogni tempo e a ogni generazione.” dice il FALSO. Infatti nel libro del catechismo della chiesa cattolica, leggiamo esattamente l’OPPOSTO, l’articolo 2417 recita quanto segue: “Dio ha consegnato gli animali a colui che egli ha creato a sua immagine.
E’ dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al nutrimento o per confezionare indumenti. Possono essere addomesticati, perché aiutino l’uomo nei suoi lavori e anche a ricrearsi negli svaghi. Le sperimentazioni mediche e scientifiche sugli animali, se rimangono entro limiti ragionevoli, sono pratiche moralmente accettabili, perché contribuiscono a curare o salvare vite umane.”
Così con questa ideologia vengono repressi tutti i sentimenti di partecipazione, di coinvolgimento, di pietà verso gli animali. I bambini non crescono con un concetto di rispetto e responsabilità verso la vita, non viene loro insegnato che tutto ciò che facciamo alla natura, alla “madre terra”, ricade su di noi, ma che tutto è permesso, tutto è stato messo a disposizione e ad uso e consumo dell’uomo.
Così ci sono animali da allevamento, animali da compagnia, animali da cacciare, animali da laboratorio, tutto senza pensare alla immensa sofferenza che queste creature devono sopportare e subire.
Per questo la nostra associazione invita tutti gli amici degli animali a lasciare ufficialmente questa istituzione crudele,
che non si è macchiata di sangue soltanto nei confronti degli animali, ma anche di milioni di uomini, basti pensare agli indiani, alle streghe, alla caccia agli eretici e a tutti i movimenti che si sono sviluppati al di fuori di essa e sono sempre stati perseguitati, calunnicati e infine sterminati.
Anche al giorno d’oggi la cristianizzazione viene fatta in modo forzato:
basti pensare che ognuno di noi è stato battezzato quando non era ancora in grado di decidere per sé e si trova così a fare automaticamente parte di un’istituzione che lo minaccia con lo spauracchio della dannazione eterna se osa voltarle le spalle o se non si attiene a tutti i suoi precetti di fede in parte completamente assurdi.
Modesta B
http://www.no-alla-caccia.org/chisiamo/index.html
yasodanandana
dice:ciao a tutti..
ho letto tutti quanti.. la questione e’ molto semplice (forse perche’ sono io “semplicistico”)…
anche se i cristiani o gli ebrei non avessero motivo “scritturale” specifico per essere animalisti, sono tenuti ad essere misericordiosi con gli umani, e oggi l’allevamento di animali per uso “alimentare” e’ forse la maggior causa di stress per il pianeta terra..
e penso che agli animalisti, ai vegani e vegetariani interessi che si diffondano questi tipi di alimentazione, piu’ che idealismi fini a se stessi…
quindi dovremmo accogliere a braccia aperte questa nuova tendenza in ambito cattolico e cristiano (sono quattro miliardi.. se cominciano a diventare veg abbiamo svoltato!!) piuttosto che alzare inutili muri per motivi ideologici…
per la questione della religione o della spiritualta’ e’, per me , ancora piu’ semplice…
nessuno riesce a vivere realmente di solo “relativo”, ovvero di esclusiva preoccupazione per mangiare, dormire, difendersi e accoppiarsi. Per esempio in questo thread ( e pure altrove!!) anche gli atei si preoccupano di bene assoluto, di giustizia, di bonta’, di etica ecc. ecc. tutta roba che con la materia, con la lotta per la vita, non ha niente a che vedere e che assumerebbe una inutilita’ mostruosa se la morte ci gettasse nel nulla, noi e i fratelli animali..
poi, come praticante di una via che appartiene ai veda, il teismo vaishnava, sono felicissimo del fatto che la mia dottrina sia esplicitamente contro l’uccisione degli animali e che li consideri ontologicamente identici agli umani.. e che non consideri minimamente l’opzione di ricevere il carisma divino dall’appartenenza ad una istituzione.. (vade retro! 🙂 )
pero’ ritengo che, in ogni caso, visto che non si puo’ fare a meno di aspirare al sovrumano, sia doveroso avere un serio impegno sul piano spirituale
impegno che per me non vuol dire fede, o meglio, fede cieca in principi (almeno per ora) inverificabili, ma sperimentazione su se stessi per mezzo della meditazione, della preghiera, dell’etica non violenta, della frequentazione degli spiritualisti evoluti ecc. ecc. SENZA SETTARISMO ED ESCLUSIVISMO, se no e’ come cercare di viaggiare col freno a mano tirato
grazie!!!
Sauro Martella
dice:Ciao Yaso,
il tuo esempio del “viaggiare col freno a mano tirato” rende benissimo l’idea… 🙂
yasodanandana
dice:si.. ma esortando tutti a voler viaggiare… chi preme l’accelleratore, quando toglie il freno a mano, parte.. chi non vuol viaggiare, che abbia il freno tirato o no, sta fermo…
🙂
Sauro Martella
dice:Ma dove siamo finiti? Sul sito di Quattroruote? 🙂
yasodanandana
dice:ringrazio daria per avermi chiamato ad intervenire… sono curiosissimo di vedere come continua la chiacchierata!! grazie!!!
“loka samasta sukhino bhavantu(Rig Veda)”
(che gli esseri viventi di tutti i pianeti dell’universo trovino la felicita’)
Daria Mazzali
dice:Grazie a te caro yaso, amico di viaggio 🙂
violetta
dice:Mi piace quello che dice yaso….Al riguardo la religione cristiana bisogna distinguere due cose: uno è Gesù Cristo l’altra cosa è essere cattolico o protetante o ortodosso, son cose diverse anche se per cultura associamo il cristianesimo al cattolicesimo. Un altro grosso errore della Chiesa e dei cattolici così pure degli altri cristiani è quello di considerare importante ancora il vecchio testamento enon il nuovo e di averlo interpretat a modo loro. Quello che è scritto nel vecchio libbro non conta perchè Gesù ha detto che è venuto per cambiare l atradizione e ha cambiato molte cose solo che gli uomini continuan aconsiderare per loro comodo parti del vecchio testaemnto e tralasciare quelle del nuovo o modificarle pe rloro comodo..perciò non mi trov in sintonia con essi.
Akentos
dice:Violetta, Gesù era un ebreo e non direi che la Torah non conta dal momento che lui viveva nell’ebraismo.
violetta
dice:Hai ragione ..ma era un ebreo che è andato contro corrente e contro la ua stessa popolazione, prenetto che sono areligiosa ma era solo per dire che il vecchio testamento non deve essere preso in considerazione e che il vangelo ha avuto vari rimaneggiamenti…E’ come dire che siccome siamo italiani siamo tutti cattolici cosa all’anagrafe ver ma nella realtà no : io ci tengo a dire che non lo sono…Gesù andava con le prostitue e i peccatori, parlava con le donne e in quel periodo era vietato no nera un ebreo fervente…penso che molte cose sono state deliberatamente omesse. In gni caso io attingo da varie religioni ia dalle parabole di gesù che da altre come quella indiana e buddista: anche nelle altre religioni comunque sia esitono contradizioni. Il mondo non è perfetto ma è perffettibile.
Lentijini
dice:Rifletto sul commento di Modesta. Ho fatto una ricerca su google e ho trovato gli articoli di cui parla (copiati e incollati, non ho modificato una virgola):
2417 Dio ha consegnato gli animali a colui che egli ha creato a sua immagine. 294 È dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al nutrimento o per confezionare indumenti. Possono essere addomesticati, perché aiutino l’uomo nei suoi lavori e anche a ricrearsi negli svaghi. Le sperimentazioni mediche e scientifiche sugli animali sono pratiche moralmente accettabili, se rimangono entro limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o salvare vite umane.
2418 È contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita. È pure indegno dell’uomo spendere per gli animali somme che andrebbero destinate, prioritariamente, a sollevare la miseria degli uomini. Si possono amare gli animali; ma non si devono far oggetto di quell’affetto che è dovuto soltanto alle persone.
allora… fatemi capire: posso fare esperimenti sugli animali perchè salvano la vita umana… ma non posso farli perchè li fanno soffrire. Posso mangiare carne e usare le pelliccie e la lana perchè è giusto usare un animale per confezionare indumenti, ma non posso farlo perchè non posso disporre degli animali indiscriminatamente (cioè per cose superflue come, appunto, la moda e la golosità)… Non posso disporre indiscriminatamente degli animali ma posso usarli per lo svago…
Sono un po’ confusa… come si dice di solito…? Delle due: l’una.
Tagliamo corto: non è meglio cercare una sana morale (religiosa o meno) in correnti che escludono la sofferenza a priori, senza contraddizioni e cavilli da girare a proprio piacimento? A questo proposito mi piace molto quello che scrive yasodanandana: “felicissimo del fatto che la mia dottrina sia esplicitamente contro l’uccisione degli animali e che li consideri ontologicamente identici agli umani”. Questo è un concetto sano che permette di vivere in totale armonia con la propria coscienza, con il prossimo e con la Terra.
Ora scappo e vado a leggere altri articoli del ‘catechismo’, perchè queste contraddizioni mi ‘divertono’ tantissimo! 🙂 🙂
yasodanandana
dice:dovremmo applaudire a questi cristiani che abbracciano stili alimentari non violenti piuttosto che essere cosi’ tanto preoccupati del fatto se la loro dottrina li sostiene efficientemente o meno. Sembra, talvolta, che si sia desiderosi di mostrare loro quanto sono incoerenti e si esortino quindi a tornare a mangiare carne per ritrovare la coerenza …..
come stiamo vedendo, i cristiani vegetariani o animalisti, in gran parte, prendono spunto dal cristianesimo per esserlo, puo’ perfino darsi che qualcuno non sia veramente nato come animalista ma abbia maturato la sua evoluzione grazie alla sue comprensione del vangelo
.. quindi, anche solo per questo, non c’e’ ragione per la quale sia vantaggioso ed efficace raccomandare di smettere di essere cristiani
i cristiani debbono diventare vegetariani/vegani e stop.. e trovo che il vedere nel vangelo un’evoluzione rispetto al messaggio dell’antico testamento possa essere un motivo validissimo per sostenere tale scelta alimentare in tale ambito..
(non sto opponendomi a lentijini… ma solo prendendo il suo messaggio come spunto)
Lentijini
dice:Ho capito quello che vuoi dire e sono d’accordissimo. A me da’ molto fastidio l’istituzione perchè su larga scala fa parecchi danni.
Ma il discorso legato alle singole persone è diverso: anche se personalmente sceglierei un percorso più coerente, è bello che ci siano persone che si sentono bene grazie alla propria fede, e penso che sia persino meglio che chi evolve la propria comprensione del Vangelo, dei comandamenti e delle questioni di fede verso un’etica e una morale sana, rimanga all’interno di tali istituzioni come esempio per chi malignamente sfrutta l’istituzione per i propri capricci.
Per questo non vedo il tuo commento come un’opposizione: questioni come questa non hanno mai solo una facciata! Ed ogni aiuto è il benvenuto! 🙂
violetta
dice:Dovremo non uccidere gli animali e porbabilmente avere anche un approccio diverso anche con le piante anche se le mangiamo indipendenteente dalla religione, non è essa che ci dovrebbe rafforzare le nsotre convinzioni…La Chiesa come istituzione ( csì pure al rguardo delle altre religion monoteiste) hanno il potere e non lo voglioo perdere ci instillano già da secoli e dapiccli l’antropocentrismo e la gerarchia perc ui sopra della piramide c’è dio il clero, poi gli uomini dopo le donne ed i bambini e infine ma ultima scaletta l anatura. Il catecchismo noè altro che indottrinamento mediante il quale si inculca che la loro è l’unica verità e salvezza e che in mdo strisciante se non fai com il Papa dice non sei un buon cristiano… ma questo è cattolicesimo no cristianesimo sono due cose diverse…Se chedi a qualsiasi fervente d adove nasce lil mito della gensi non ti sa rispondere o meglio risponde in base a quello che gli dicono in chiesa…non conosce nessuna storia religiosa. Da qui concordo con lentjjni diffido dalle istituzioni ma d aqualsiasi istiuzione, s epredo l’India ad esempio che ha una grande filosofia di rispetto verso gli animali, nel suo stato ci sono mille contradizioni….e nella pratica spessovi sono realtà siallontanao dalla loro filosofia, seguendo più che altro tradizioni consolidate dove i diritti sono calpestati noostante l alro filosofia lo vieti
yasodanandana
dice:concordo abbastanza su tutto ma non capisco perche’ uno non dovrebbre rafforzarsi nelle sue convinzioni per motivi spirituali o religiosi…
d’altra parte l’animalismo, il vegetarianesimo e veganesimo sono sorretti da idealismo, etica, bonta’, virtu’.. molti di noi non sono “cosi'” per semplice o esclusivo moto spontaneo..
de spin
dice:Non mi pare proprio che i cattolici o cristiani (scusate, ma a me la differenza proprio non mi entra) stiano diventando vegetariani. E’ l’ultima delle loro intenzioni. Chiedete alla gente comune, e con grande arroganza vi risponderà che gli animali sono stati dati all’uomo da dio per essere mangiati, lo dice la bibbia!
Solo una netta presa di posizione del papa a riguardo potrebbe cambiare la situazione, ma sarebbe come sperare che obama ammetta che l’undici settembre lo hanno provocato gli americani.
far sorreggere l’essere veg da una qualunque ideologia mi pare pericoloso.
come dire, non abuso dei bambini perchè lo dice la mia religione o la mia dottrina o il mio partito politico.
yasodanandana
dice:“sorreggere” e’ differente da “basare esclusivamente”
violetta
dice:la gnte comune segue convenzioni e credenze anche se sono sbagliate, purtroppo la visione antropocentrica dell’uomo al di spra di tutti è molto dffuso, questo serve alla gente anche poter fare ciò che vuole a scapito delgi latri, dell anatura e degli aanimali giustificandosi che prima vien l’uomo p epoi il resto. Continuo a dire che ed affermare che la dsiposizione dell’animale per l’uom è u concetto del vcchio testamento e tra l’altro la bibbia è stata voluta così dall’uomo per poter affermare l asupremazia non solo sugli animali ma sugli altri uomini e esecitare il potere. Il crsitanesim è diverso dal cattolicesimo prprio perchè si limita ad accettare solo le parabole, le beatitudini e lla rsurrezione. Considerare il vecchio testamento è cattolico perchè serve proprio a giustificare il loro desiderio di potere sugli altri con la gerarchia ecclesiastica e il papato. Ammettendo che l’animale non è important ed è a isposizione dell’uomo implica come conseguenza che gli uomini poi si devono sottomettere a chi è al di sopra cioè al Papa e quindi a Dio. Crsito con il concetto di lavanda dei piedi mettendo in discussione i sacerdoti hche dovevano essere uguali e non al disopra h portato una novità scardinando il poere che i cattolici invece non hann voluto accettare. E’ vero che nel vangelo non cìè scritto nulla al riguardo, dgli animali ( il vangelo è stato stavolto nei vari concili), ma è anche vero che gesù da anarchico ha parlato i uguaglianza e ha detto che bisogna far ecome gli ccellini che vivono con semplicità..Perciò non ha senso parlare di religione per poer essere convinti di essere animalisti, basta sapere che il concetto di carità e uguaglianza si dev estendere anche agli animali e alle piante, deboli tra i deobli perchè gesù è venuto per lgi ultimi. La gente comune è ovvio ed è sicuro che continuerà a negare questa evidenza, la legge del mondo non ammette uguaglianza ma soprafazione…Questo è il punto che occorre secondo me far capire ai cristian e ai cattolici.
Annalisa Ruffo
dice:Ho trovato questa lettera pubblicata sul Corriere qualche tempo fa: “Domenica 01 Marzo 2009
Padre Luigi Lorenzetti
E’ davvero bello e commovente constatare che, mentre è in discussione in Senato il disegno di legge sulla totale liberalizzazione della caccia, tanta gente si stia prodigando per scongiurare un simile agghiacciante progetto.
Ma puntualmente, quando l’argomento trattato investe il mondo degli animali, la Chiesa continua a perseverare nel suo totale silenzio. Di fronte allo strazio animale, al perenne martirio cui sono sottoposte queste nobili creature, la Chiesa si ostina a tacere, quasi fosse estranea a simili eventi.
Il mio intervento, da cattolico, ha un solo scopo: quello di ricordare ai vertici della Chiesa, qualora non se ne fossero ancora accorti, che un loro autorevolissimo membro, Padre Luigi Lorenzetti, considerato uno dei massimi se non il massimo esponente nel campo della teologia e degli studi biblici, da molto tempo sta pubblicando riflessioni e saggi volti a invertire l’atteggiamento assunto nei secoli dalla Chiesa nei confronti degli animali.
Mi limiterò a riportare un solo pensiero scritto da questo importante teologo, sufficiente però a far capire quale sia il suo pensiero al riguardo:
“L’universo (e tutte le sue creature) è affidato all’uomo, perché lo custodisca e lo porti a compimento secondo il disegno di Dio.
Non giova molto discutere se gli animali hanno diritti, è certo che l’uomo ha dei doveri e delle responsabilità: non ha il potere di creare la loro vita, non ha il potere di toglierla”.
di Alberto Delogu
yasodanandana
dice:bel messaggio.. grazie!!