Ridurre l’impatto ambientale realizzando profumi e fragranze a base di etanolo ottenuto dalle emissioni di carbonio: questa è la nuova frontiera della sostenibilità nel mondo della cosmesi, abbracciata da Coty, una delle più grandi aziende di profumeria nel mondo. La società è proprietaria di marchi del calibro di Dolce & Gabbana, Gucci e Calvin Klein, che di fatto utilizzeranno “carbonio riciclato” all’interno delle proprie fragranze.
L’etanolo (alcol etilico) è usato nei cosmetici con azione solvente e conservante, ed è una delle componenti essenziali all’interno di un profumo (per Coty, l’80% della formulazione): evapora velocemente sulla pelle e permette di fissare la fragranza. Da qualche anno le aziende utilizzano etanolo ricavato dalla canna da zucchero e dalla barbabietola da zucchero; un prodotto naturale, certo, ma che ha comunque un grande impatto ambientale e contribuisce alla deforestazione e al degrado degli ecosistemi.
Coty ha dunque iniziato a collaborare con l’azienda LanzaTech, che si occupa di innovazione e sostenibilità: il risultato è l’etanolo chiamato Lanzanol, ottenuto raccogliendo e fermentando la CO2 emessa dall’attività industriale prima che venga rilasciata nell’atmosfera. Va da sé che questa tecnologia, se impiegata su larga e larghissima scala, potrebbe contribuire in maniera importante a ridurre l’impatto ambientale del settore della bellezza.
Lanzanol: etanolo “sostenibile”
Come riferisce l’azienda produttrice, l’etanolo realizzato partendo dal carbonio comporta un consumo di acqua quasi pari a zero e riduce la necessità di terreni agricoli, limitando a sua volta l’impatto sulla biodiversità e riducendo le emissioni di carbonio legate alla produzione di fragranze. Naturalmente, l’etanolo “sostenibile” soddisfa gli standard richiesti l’uso in profumeria e, di fatto, ha una resa identica a quello ottenuto con altre modalità.

Quello di Coty è certamente un passo avanti in nome della sostenibilità: l’azienda, dal 2023, mira a produrre solo profumi sostenibili utilizzando l’etanolo prodotto tramite la cattura del carbonio. Ha già fatto passi da gigante quando, a metà gennaio, lo stabilimento di produzione spagnolo dell’azienda ha ricevuto 20 tonnellate di Lanzanol per iniziare la produzione.
La multinazionale non è però l’unica ad aver mostrato il proprio interesse per questa tecnologia: qualche tempo fa il brand Zara l’ha scelta per produrre un tessuto simil-pelle all’interno di una delle sue collezioni; in quel caso, la fonte di emissioni era una grande acciaieria cinese.

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