Un gioioso percorso di crescita personale consigliato a tutti coloro che desiderano risvegliare le loro più naturali capacità umane, per elevare la consapevolezza e sviluppare armoniosamente la propria personalità.
Biodanza non è una danza ma un percorso alla scoperta di sé stessi che, per rendere più profondi i suoi effetti, usa la musica e il movimento.
Biodanza significa infatti \”Danza della Vita\” e non è un\’esperienza la cui finalità è imparare a danzare o in cui ci si deve attenere a precisi modelli di movimento. Non ci si perfeziona imitando l\’insegnante, non si compete con gli altri partecipanti.
In Biodanza danzare la propria vita significa riapprendere ad esprimersi con facilità e spontaneità, a sentire con intensità, a muoversi con grazia naturale, ad essere più sensibili, più comunicativi, più sicuri e più intimamente predisposti al coraggio di vivere.
Ogni esperienza di Biodanza è stato pensata per modificare gli schemi \”tossici\” con cui abitualmente ci si relaziona con sè stessi e con gli altri.
Non esprimere sentimenti ed emozioni, comunicare in maniera fredda e inespressiva, muovere il corpo con movimenti meccanici e ripetitivi sono cattive abitudini che, aggiunte alla quotidiana dose di stress fisiologico, a lungo andare indeboliscono l\’organismo e lo rendono più esposto alle malattie psicosomatiche e al disagio esistenziale.
Accettazione, dolcezza, contenimento, sostegno, valorizzazione, entusiasmo, incontro e scambio affettivo con l\’altro sono le qualità umane che l\’esperienza di Biodanza aiuta a ritrovare nella propria vita.
Una società fatta di individui soltanto proiettati nel fare, a qualunque costo e a qualunque prezzo, non potrà essere che una società sicuramente ricca, ma anche malata, nevrotica, ansiosa e fondamentalmente infelice di vivere.
Fattori quali l\’empatia, la capacità di dare attenzione agli altri, di vivere e comunicare i sentimenti al di là delle parole, di avere una percezione costante della propria intimità sono soltanto alcuni degli aspetti che la pratica di Biodanza risveglia e riattiva.
Tutte queste possibilità, così preziose per la nostra intimità e il cui raggiungimento rappresenta un modo completamente nuovo di usare il potere induttivo della musica, costituiscono oggi una delle più gioiose ed evolute frontiere dello sviluppo umano e della felice crescita personale.
La Biodanza acquatica, creata da Rolando Toro, rappresenta l\’estensione in acqua della Biodanza tradizionale.
La Biodanza è un sistema di esperienze accompagnate da musiche selezionate che favoriscono la naturalezza dei movimenti, l\’espressione delle emozioni e l\’autoregolazione dell\’organismo.
Gli effetti della pratica di Biodanza sono l\’acquisizione di una profonda naturalezza vitale che si traduce nella vita in una nuova capacità di sentire e incontrare se stessi e gli altri.
Molti degli esercizi che si propongono in acqua sono gli stessi che si propongono nelle sessioni tradizionali.
La differenza è che nell\’acqua calda il corpo, immerso in questo elemento primordiale, si trova in una condizione ideale per vivere un piacevolissimo stato di regressione che ricrea la sensazione di ritornare ad una situazione simile a quella provata nella dimensione intrauterina.
Il livello di vigilanza e la percezione attiva dell\’ambiente diminuiscono, gli occhi si chiudono spontaneamente e la consapevolezza del proprio corpo diventa una sensazione calda, armonica e dolce.
L\’acqua induce necessariamente un rallentamento di tutti i movimenti corporei e questo, dal punto di vista psicomotorio, significa aumentare la propria sensibilità interiore. Biologicamente si ricrea lo stato perinatale, quello stato cioè immediatamente successivo alla nascita in cui non vengono percepiti i limiti corporei ed il corpo del bebè è come se fosse \”fuso\” con il corpo della madre e con l\’ambiente esterno.
Questa condizione modifica profondamente il metabolismo organico creando le condizioni per una sensazione psichica di grande rinnovamento.
Scopo della Biodanza in acqua è anche quello di aiutare a diventare più fluidi, più flessibili e più sciolti aiutandosi con gli altri partecipanti a vivere momenti di incontro, di abbandono e di sensibilità.
Nell\’acqua calda, il movimento del corpo di tutto il gruppo e la percezione sensibile e tattile dei movimenti altrui devono essere delicati e lievi. Così si produce un\’onda complessiva di spostamento molto armonica che favorisce il senso di integrazione di ciascuno nel gruppo senza la paura del relazionamento e del contatto con l\’altro.
Gli esercizi vissuti in acqua in una ritrovata intimità con gli altri compagni inducono stati di abbandono piacevole e di rilassamento profondo che rinnovano l\’organismo, dissolvono le tensioni e curano lo stress.
Testo di Ugo Rizzo, insegnante di biodanza
Tratto da: www.lifegate.it

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